venerdì, marzo 30, 2007

il cielo è grigio.

[...]
Piove, ma dove appari
non è acqua né atmosfera,
piove perché se non sei
è solo la mancanza
e può affogare.
(E.Montale)
.
..
devo far riparare le tubazioni. mi piove dentro.
devo far imbiancare i muri. l'umidità sporca.
devo far lavare i vetri. le gocce macchiano l'anima.
devo far sistemare le aiuole. il diluvio allaga.
devo far la danza del sole. la serenità manca.

martedì, marzo 27, 2007

il mio rossetto.

"Interno giorno, una donna, un uomo, d'estate.. forse. E' una storia di seduzione avvolta in una luce di sogno. Un clic: è il sogno luminoso di un sorriso ammaliatore.
Gli ultimi raggi del sole rischiarano un letto disfatto al centro di una camera lussuosa, in una città non meglio precisata...
"dimmi, voglio sapere, ti piacciono le mie labbra?"


Et ma bouche, tu aimes ma bouche? ...

è colore, materia, luce e sorriso. è una sensazione, ma anche un'emozione, dolce e intensa al tempo stesso. è desiderio e piacere. è il frutto proibito, la sfida, la vittoria.
c'est une couleur, c'est une matière, c'est la lumiere et le sourire. c'est une sensation, une émotion aussi, douce non moins qu'intense. c'est un désir et un plaisir, c'est l'inderdit, le défi, la victoire.
Esiste un rossetto per ogni volto, per ogni stato d'animo, per ogni giorno della settimana. c'è un rossetto per ogni bocca, un rossetto per ogni parola pronunciata.

dal sito Chanel.
semplicemente fantastico.
ho comprato Rouge Allure...

sabato, marzo 24, 2007

flames

Afona. E sento le fiamme in gola. Un senso di soffocamento e costrizione non piacevole. Lame bollenti vicino all’ugola. Parlo poco. Per necessità e per volontà. È una strana sensazione. Strana e affascinante. Alcuni si aspetterebbero che parlassi ma taccio. Che ottima scusa. Il silenzio semiforzato che mi acutizza i sensi. Mi sento con una diversa sensibilità oggi. Una specie di corda di violino. Suonatemi bene però. Chiudo gli occhi, mi appare un’immagine.
Cade, crolla il castello di vetro si infrange erompe irrompe l’impero caduto. Richiama l’artista col flauto le vittime del sortilegio.. e poi le abbandona conducendole all’oblio. Mezzogiorno e fuori il cielo sembra notte. Non vi è luce in questa giornata e lui è stanco della noia. Come ragnatela lo intrappola lo blocca gli ingabbia le mani e le tempie. Dietro la fronte e un sorriso affluiscono note dissonanti che muovono le labbra in una danza distante da tutto. Lui è distante da tutto. È altrove. Come senza volontà. Si, vittima nelle sue mani, ubbidiente e silenziosa. Incapace di dire di no. Due figure si fissano immobili. Presenti e distanti. D’altre dimensioni. Desiderio cosmico d’appartenenza e d’oblio. Lascia il suo cervello, lascialo andare. Lascia la sua carne, falla affondare nel suo stesso torpore.



B. Frontini "Nudo fra le fiamme" olio su tela.

giovedì, marzo 22, 2007

comunque vadano le cose lui passa.

il tempo è un optional in questi giorni. tutto si incastra in un gioco di cerchi concentrici e specchi con luce di rimando. Gli appuntamenti si accavallano e a volte a parte nutrire la mente e il cuore mi chiedo se non stia perdendo tempo. è un concetto che da sempre mi condiziona e faccio scivolare. è uno scoccare di minuti, un battere ripetuto di tamburi nella testa. come quelli delle baccanti che inseguono Orfeo.. c'è tanto rumore qui intorno ma niente di così concreto.. mi impegno, per non pensare più che altro. ma a 30 diventa dura. e voglio cambiar lavoro perchè sono stufa di lavorare come un mulo e non sapere se portare a casa qualche soldo. sono stanca di non sentirmi serena economicamente. sono stanca di sentirmi in bilico.. già ci sono da tutta la vita, dentro..
..e la pioggia ha iniziato a scrosciare nella terra del sud. almeno si respira.

lunedì, marzo 19, 2007

domani ti porterò un fiore..


Ricordo del padre


Sempre che un giardino m’accolga

io ti riveggo, Padre, fra le aiuole,

lievi le mani su corolle e foglie,

vivo riveggo carezzare tralci,

allevi rose e labili campanule,

silenzioso ti smemorano i giacinti,

stai fra colori e caldi aromi, Padre,

solitario trovando, ivi soltanto,

pago e perfetto senso all’esser tuo.

(Sibilla Aleramo)


un pensiero leggero e forte per te che sei qui tra le mani in una foto antica, qui tra i ricordi in un cuore stanco, qui tra i pensieri in una mente confusa.. qui .. tra la mia vita caotica in un punto fermo.



ps.. un abbraccio anche a te sosò che come me ..

giovedì, marzo 15, 2007

ricordi

La scienza ci dà delle risposte a volte. E spesso son consolatorie. Altre non lo sono affatto. forse per la loro freddezza, forse per la mancanza di meraviglia, forse per i termini che utilizza per spiegare cose cui noi leghiamo immagini di un colore brillante.. Certo è che gli studi sulla memoria oggi hanno portato a questo... http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/ricordi-indelebili/ricordi-indelebili/ricordi-indelebili.html

ora posso spiegare come mai la mia labile memoria resta a volte incollata a dei flash che ritornano .. anche se io ho sempre pensato fosse solo .. amore...

stasera altro spettacolo e domani partenza per milano.. per il concerto di Damien Rice e per vedere vecchi amici.. cercherò di accumulare altri ricordi, sperando che il mio dna li nasconda in una piccola nicchia per tenerli legati a me..

domenica, marzo 11, 2007

...


...e diciamo che la prima è andata bene.....
stasera si replica sempre nello stesso teatro. incrociate le dita.
con vostra licenza..
f.

giovedì, marzo 08, 2007

..

il vento piega le foglie di ficus sul mio balcone.
raffiche violente mi hanno scompigliato i capelli.
la pazienza delle nuvole di farsi maltrattare così è invidiabile.
si sente nel buio il canto delle onde. il mare è nero, in lontananza.
un richiamo nella notte, Morfeo mi sorride.
buonanotte compagni di volo.

martedì, marzo 06, 2007

in scena..

Bene.. questo mese estenuante sta per finire.. forse dalla prox settimana riuscirò ad organizzar le mie giornate in modo più sereno .. le prove son quasi giunte al termine, così come i miei lunghi pomeriggi persi ad attendere il mio turno tra una battuta e l'altra, un caffè e una grappa, una rottura di scatole e una risata.. ora siamo in cartellone.. e speriamo vada tutto bene.. :D tanto stavolta sono pochissimo in scena quindi no problem almeno per me! i costumi sono fantastici...sarà quella l'emozione!
questo il primo degli eventi...

http://www.molanet.it/index.php?option=com_eventlist&Itemid=42&func=details&did=3

"Ma poi che pretendi? Che uno si leghi alla prima che l’innamora e, facendo per lei rinuncia al mondo, non abbia occhi per nessun’altra? No, mio caro, tutte le belle donne hanno il diritto di farci innamorare, e il privilegio di esser state incontrare prima non deve togliere alle altre le giuste pretese al nostro amore. E’ un diritto di tutte. Ma quelle signore...Voglio tentare la mia sorte!"

have a good day..
f.

sabato, marzo 03, 2007

oggi 3 marzo 2007 ore 23.36 ..a casa..




notte di eclissi di luna.
è la mia notte.
la notte di buio e desideri. notte di tristezze. notte di nodi in gola e stracci arrotolati al petto. notte di emblemi dispersi nel mare. notte di icone senza cornice. notte di note sanremesi e messaggi non giunti. notte di vecchie instabilità tremanti. notte di luna piena e agitazioni allo stomaco. notte di sudori freddi e di silenzi. notte tra le mie lenzuola fredde da sola. notte senza sonno, un'altra notte senza sonno. notte rossa di sangue nel cielo. notte nera di mascara sciolto. notte di tremori senza terremoto. notte di insicurezze e fortezze che crollano. notte di vaniglia sulla schiena e notte di perle d'acqua. è la mia notte. che non ha nome, che non ha volto, che non ha giorno. è la mia eclissi rossa di lunablu che riaccende il suo lato nascosto. è la mia notte delle solitudini, la mia notte delle assenze, la mia notte delle presenze. notte di consapevolezze inacettabili. notte di crisi da licantropo.

notte di me.

una notte le cui stelle son solo questi occhi che brillano e si chiedono ancora e sempre perché.

venerdì, marzo 02, 2007

zia fatina official

È nata Nicole. Ed è bellissima. Ha gli occhi da cinesina come la mamma ed è lunga come il papà. Ha un viso dolce e simpatico. Un piccolo miracolo fragile come vetro, delicato come un lenzuolo di seta.. Stanotte faccio il turno in ospedale al suo fianco..
Una mia amica sul letto di ospedale ammira sua figlia con occhi dell’amore. E freno a stento le lacrime.

Zio Gigi, ti prometto che le darò tutto il calore del mondo. Tuo fratello ieri ti avrebbe voluto ancora qui tra noi ad abbracciar il suo cucciolo..Manchi a tutti da morire..