giovedì, giugno 11, 2009
per il 10 giugno
Gli occhi versavano inchiostro. Come sempre le immagini ritornano più violente in una ricorrenza. Come un appuntamento. Che cosa sciocca.. come se un dolore non esistesse negli altri 364 giorni . e invece c’è, in sordina. Ma la data, la data è pungente. Volente o nolente come marea fa risalire tutto e in un’ondata porta a galla le cose represse, i flash che volevi rimuovere, le assenze profonde degli abissi del sé.
E ancora un altro anno è passato. E ancora è un anno senza di te.
A te. Uomo che non pretendeva.
domenica, marzo 01, 2009
28 febbraio
il nostro 28 febbraio.
gli stessi colori, la corda invisibile ma ancora presente, incastratafissa nei nostri pensieri. nei nostri occhi.
il mio 28 febbraio, raggiunto a fatica ma con una consapevolezza e una forza e un amore dirompente.
il nostro 28 febbraio, voluto con pazienza, con attesa, con speranza, con paura, con fiducia, con i sogni di una vita.
un giorno apparentemente qualunque che ti cambia le esistenze.
voglio che ogni giorno sia un 28 febbraio. lo voglio intensamente.
lunedì, febbraio 16, 2009
Ci si abitua alla voce del silenzio.
soprattutto quando nel giorno mille voci si accavallano, suoni, rumori e ti inquinano di inutilità. Ci si riempie di chiacchiere sciocche e vuote, si sentono parole e discorsi di cui in fondo non ci importa nulla. E il resto diventano pensieri. che non trovano forma. Quando nella confusione non si riesce a dar loro un ordine tanto vale il silenzio. Poi le cose si rivelano. Magari sotto una nevicata. Magari per un'epifania. Magari per una meravigliosa coincidenza. Magari per stanchezza. E allora all'improvviso magari si ritrovano le parole.. o sono loro a ritrovare te. E ad impossessarsi di te in notti buie di calore riempiendoti le mani e il petto e gli occhi e la bocca. L'esigenza di dire. A tratti anche di scrivere.. ritrovare espressioni per riemergere, saltare dal baratro in cui si era sprofondati e dare alle parole il significato di luce. il "finalmente basta". srotolare le matasse che avviluppavano i protagonisti degli incubi e riprendersi la libertà. almeno quella di essere felici.
mercoledì, dicembre 17, 2008
simmetrie asimmetriche
The sky is my shelter
I am the ocean
The wind is my mother
I am the water
And I am the foam
Coming and leaving
Caressing your bones
Caressing your bones
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love
The storm makes me call out
Thousands of cries
The sun makes me roll back
And you watch the sky
And you watch the sky
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love
un concerto. bellissimo sarebbe anche stato.. a sentirlo bene..a condividerlo. che dolcezza l'inizio.. e poi.. una lunga mezz'ora interminabile, forse di più forse di meno.. ho sentito ogni parola come lama, note come unghie sulla schiena.un vuoto insospettabile. la mia una reazione inaspettata, violenta. asfissia, senso di mancanza. e poi di nuovo la pace. che stupida sono stata.. il respiro riprende leggero..eppure.. il tempo stringe, la clessidra è a rovescio. dove andrai dove andrò. le solite coincidenze.. ci si alza su "simmetrie". chilometri.. si ritorna su "la distanza".. non voglio più seguire i segni . le coincidenze.
.. .. ..... ... ..... .. .... ... ....
puntini...
"nostalgici, ansiogeni"... puntini. segni inespressi su foglio, che racchiudono pensieri, immagini lontane, proiezioni.
...
puntini..
che lasciano sospese emozioni, che le rifuggono.
puntini.
che accarezzano che addolciscono
che sfiorano, come la punta delle dita tremanti su una guancia .....
sabato, dicembre 13, 2008
la differenza
lunedì, dicembre 08, 2008
una giornata di libertà
Prima di tutto la voce di Giannini, così calda così intensa così penetrante e un ritratto di un Mozart uomo dissacrante, divertente, scaltro e intelligente.. ambientazione una basilica di campagna..
Poi castel del monte di notte illuminato, che si erge spavaldo accarezzato da una mezza luna e da costellazioni eterne ormai amiche..giusto un giro per vederlo, come fosse un appuntamento preso da tempo.. sua maestà mi inchino a cotanta grandezza..
Altri chilometri dopo, tra una chiacchiera, una risata e un ricordo, tra due birre e del vino rosso, tra le pietre bianche di trani e un freddo pungente, festivo..
E infine quel concerto, la mandola.. ancora trani.. ancora rewind, flashback e déjàvu.. parole straniere per riassumere uno stato d'animo inesplicabile del sentirsi bene e male . Tra tante persone sentirsi di nuovo isolata, persa nelle immagini che conosco solo io, nelle percezioni trasmesse e, chissà, condivise in silenzio.. o semplicemente vissute da sola nell'unica cosa libera che ancora mi è concessa: il cuore. o forse la mente. o forse chissà non v'è uno spazio ove collocare quel turbinio di sensazioni accavallate che si arrampicano come edera fino a coprir il vero volto delle cose.Odio non riuscire ad essere davvero egoista.
E un viaggio di ritorno verso casa in silenzio.. godendo della strada, della notte clemente senza pioggia, della compagnia di due amici cari, di due occhi incrociati di nascosto, di un abbraccio mancato, di un telefono che non suona, di un senso di appartenenza che non va più neanche spiegato.
oggi torna la routine. domani torna l'ufficio. da oggi taglio di nuovo le mie percezioni e le emozioni. anche se senza di loro non sono io.
buonagiornata di sole.
martedì, dicembre 02, 2008
un altro oggi
la rabbia non trova motivi. non li esplica. non li cerca. li realizza.
la rabbia ti disorienta. ti incastra. ti rivolta.
ci sono giorni che pesano come macigni di lava sul cuore.
ci sono momenti che perdono la dimensione del tempo.
e ti lasciano in preda ai venti. e alla tachicardia.
urlo al mare che torni la bonaccia..
la tua titti...
martedì, novembre 25, 2008
dedicata...
son sepolto da torri di fumo
sono oscurato da un torrido amore
son pernicioso, sono un odioso
scaldo di lacrime un letto pietoso
sono abbagliato da un cieco rancore
incatenatemi dentro una gabbia
non lo vedete che sono un villano?
sono un malato, un dolce perdente
nutro di nero quello che ho di mente
schiavo di un vezzo orrido e sporco
sono la carne malata di un sorcio
sono distante dal cielo e dal mare
sono disposto solo a rinunciare
guancia nervosa, truce cipiglio
son la vertigine di uno sbadiglio
sono inchiodato da un sordo terrore
son timoroso, sono un penoso
sazio di inutile il mio circo ombroso
sono la spalla alla mia menzogna
ricompitatemi tutte le leggi
non lo vedete che son dissidente?
sono sbagliato non sono abbastanza
guardo intesito le mie debolezze
il ciambellano di un trono esiziale
il mio esercizio è quello di star male
sono vicino ad un margine amaro
della mestizia son depositario
depositario, ammenda
A.G.
Per la rabbia che sale di fronte al dolore, per una vita che rinuncia e cede il controllo, per un amore protetto nel cuore,
per un raggio di sole.
Per i silenzi da non sopportare, per l'anima amara che non vuole respirare, per una insiaziabile voglia di protezione,
per uno spicchio di luna.
Per un sorriso da riaccendere, per una battaglia da combattere, per una speranza da coltivare, per una goccia di pioggia.
Per la violenza da infliggere, per una vita da spronare, per una libertà da donare,
per un po' di terreno.
Per ogni lacrima da asciugare, per le carezze da dare, per l'entusiasmo da riattivare,
per una foglia d'inverno.
Per l'aria che manca nel petto, per la solitudine che taglia la gola, per la reazione da risvegliare.
Offendere per provocare.
Per ciò che di bello c'è.
Per ciò che di bello hai.
Per ciò che di bello sai.
Per ciò che di bello puoi.
Per ciò che di bello non vedi più.
Per te. e l'urlo che strazia e penetra giungendo sin qui.
".. La tristezza non è che un muro tra due giardini.."
questo alternarsi di battiti del cuore e respiri alterati e lacrime che toccano le guance è musica. è vita.
i doni vanno protetti.
martedì, ottobre 14, 2008
novità del 14 ottobre
Una ragazza al mio fianco dice "e che succede? cosa sono questi cambiamenti? ci sono novità nell'aria?". Avrei voluto risponderle si, e che c'è anche la luna piena. sotto i baffi, un sorrisino amaro il mio, quasi non più stupita dalle stupide e ineluttabili coincidenze.
Sul treno una compagna di viaggio mi dice "hai un'aria strana oggi.. come stai?" avrei voluto risponderle "sospesa" ma le ho detto "sto ricominciando da me, sto per i fatti miei". La faccia perplessa che ho incrociato non ha provocato alcuna reazione in me, ma per fortuna non ha dato adito a domande o approfondimenti.
Più tardi, dopo i miei unici 2 minuti mattutini di pausa sigaretta, il mio simpatico capo mi ha chiamata dicendo che il ministro Brunetta ha stabilito niente più pause sigaretta niente più pause bagno se non contate.. ho detto che mi informerò..il tono era allegro ma non scherzava.
un'altra novità di oggi.
..e oggi rischio di strozzare qualcuno.
lunedì, ottobre 13, 2008
how long before... ?
trovare l'ancora è ciò che ci vuole.
perchè è nel profondo blu che non si vede il fondo e non ci si ferma..
trovare la calma.
superare la marea.
lasciare le correnti agli altri e mirare allo scoglio. che sia stabile. tra i 21 della mia testa devo fare una fusione di equilibrio. come posso dare se io non ci sono ? smettila di essere così egoista e così instabile. ti ricordi come sapevi amare? era l'unica cosa che conoscevi.. come hai fatto ad arrivare a questo?e ora a cosa serve chiedere scusa? non sono un coccodrillo.. sono un essere umano e avrei dovuto arginare meglio il letto del mio fiume.. e invece la palude ha infranto i sacchi di sabbia, come fossero castelli di carta insanguinati.
alla fine tutto è esploso, compreso il cuore. e nel rispetto del dolore alzo bandiera bianca e torno solo a pensare a me. a stare da sola. non è vigliaccheria è un ritorno al rispetto. perchè se non posso credere non vado avanti. trascinare gli altri nel fango non è giusto. non l'ho fatto volontariamente.. non voglio farlo.
voglio tornare a quel giorno di sole dove tutto brillava e mi sentivo felice. e avevo ricominciato a sognare.
come ho potuto rovinare tutto?
venerdì, agosto 22, 2008
pensieri positivi
Leggendo da Wikipedia, alla voce Schizofrenia ho trovato :
È da tenere presente che schizofrenia è un termine piuttosto generico che indica non una entità nosografica unitaria, ma una classe di disturbi, tutti caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto "esame di realtà" da parte del soggetto. A questa classe appartengono quadri sintomatici e tipi di personalità anche molto diversi fra loro, estremamente variabili per gravità e decorso.
In casi molto gravi i sintomi possono arrivare alla catatonia, al mutismo, provocare totale inabilitazione. Nella maggioranza dei casi di schizofrenia vi è qualche forma di apparente disorganizzazione o incoerenza del pensiero. Vi sono però certe forme dove questo sintomo non compare, e compaiono invece rigide costruzioni paranoidi.
Ho iniziato a riflettere sul fatto che dentro il mio cervello ci siano ben 21 inquilini (erano 6 poi si son moltiplicati a loro volta) ben distinti, molto dissimili, e che spesso non riescono proprio a convivere. Lasciam perdere le riunioni di condominio poi.. Ho cominciato inoltre ad accorgermi che il mio pensiero è spesso incoerente e che ultimamente la paranoia si è unita ai miei sbalzi d’umore. Il fatto che non ci sia il pericolo che mi dia all’assoluto mutismo, sebbene abbia iniziato a parlare molto meno rispetto al passato, non è una garanzia. Mi trovo a temere di essere in uno stato preschizofrenico ancora non patologico. Ma anche questa non è una garanzia, ma soprattutto non è una consolazione.
Ora, quanto deve durare questa forma di insopportabile separazione dell’essere? E soprattutto che senso ha ammettere di aver paura del dolore e restare immobili non facendo altro, in questo modo, che accrescerlo ? il fatto è che giornalmente ho mille voci contrastanti nella testa, il che mi fa dedurre che o sono schizofrenica, o soffro di personalità multipla o sono semplicemente ancora così immatura da non aver più la forza di essere risoluta e scegliere saggiamente. Mi basterebbe anche solo esser risoluta. La saggezza la lascerei a chi di competenza. Preferirei a dire il vero una delle prime due ipotesi : la malattia accertata è una forma di escamotage.. “è malata, non è colpa sua” .. comodissimo. Invece sospetto che la risposta più accreditata sia l’ultima. A 31 anni voglio tornare a 15. Anche 21 se necessario, così almeno in America mi è consentito bere.
Forse c’è un episodio depressivo in atto.
Ma allora perché ci sono dei momenti in cui sono così felice? Ho iniziato ad aver paura di rischiare, ecco cos’è.. e paura di perdere. e paura di star peggio. e paura che qualcuno mi deluda e paura di deludere. e paura di andar contro tutto quello che pensavo fosse giusto. e paura di TUTTE le emozioni belle. eppure quando improvviso ritorno la fabiblu di sempre… quelli sono i miei momenti migliori.
ma le cose belle le distruggo di solito..
Ha bisogno di qualche ristoro
lunedì, agosto 18, 2008
silenzio.
battere e levare.
come prostitute assoldate su una vecchia provinciale noi ci facciamo comprare dal tempo. Che ci passa di fianco, fa un fischio e ci fa salire in auto per poi fermarsi quando più ne ha voglia. a volte non c'è musica, solo silenzio, ma il tichettio dell'orologio tiene svegli di notte. sono arrabbiata. oggi sono veramente arrabbiata. o sfibrata. non lo so. ma la donna non ciclica, per quanto soggetta a crisi isteriche mensili, ultimamente subisce realmente una crisi di nervi. ingloba la tensione, ingoia, continua a far lottare in modalità austiana la ragione e il sentimento, ove lo scontro diventa frustrazione.
e neanche la felicità può esser vissuta a pieno. niente sembra essere giusto.sono arrabbiata con tutti, anche col lavoro oggi.
con chi mi sta facendo urlare. e nonostante questo il silenzio. di fronte a una tristezza che sembra non avere fondo. il mio silenzio di fronte a quello che dovrebbe rendermi felice. il mio silenzio di fronte a quello che dovrebbe uccidermi. il silenzio intorno e sul blog. voluto. necessario.
ma somatizzare non aiuta. eppure non ho altro rimedio. e il male si propaga nelle persone che più amo e che non posso o non riesco a salvare. e non riesco a dare tutta la gioia di cui sarei capace e come vorrei..... dove sono finita?
martedì, luglio 15, 2008
musicando...
...per fortuna il silenzio per qualche minuto...
e mi dedico a qualcosa di ludico per un po'...
My intention is to focus on the events that are going to take place here around:
16 LUGLIO - BOBBY MC FERRIN + FARAUALLA- Arena delle Vittorie - Bari
24 LUGLIO - 21.30 all'Arena della Vittoria Pino Daniele in tournée con James Senese, De Piscopo & C.
25 LUGLIO -MADREDEUS - PIAZZA PLEBISCITO PUTIGNANO
26 LUGLIO - BLONDE REDHEAD + LOMBROSO - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL
27 LUGLIO - PAOLO BENVEGNU - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL
28 LUGLIO - AFRICA UNITE - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL
31 LUGLIO - NICCOLO FABI IN ACUSTICO - CAPURSO SILENO SOUTH CONTEST
chi c'è ??? io a parte pino daniele credo che sarò presente a tutte le serate.. indi signori... attendo vobis!giovedì, luglio 03, 2008
forse chissà
computer. sembra che si stia annientando ogni immaginazione ogni forma di invenzione ogni spiraglio di fantasia
- smettila di dire cazzate
- è quello che sento
- smettila di buttarti a terra
- ho perso la testa ho perso la testa
- ma dai
- ho scelto l'omologazione fuori . che poi mi tarpa dentro
- hai scelto per la tua vita
- ho scelto per far star tranquilla mia madre, per aver da mangiare, per non restare a trent'anni nell'insicurezza
- e che c'entra con lo scrivere.
- ho annientato la stessa idea di farlo. perchè è come pensare. e fa male
-perchè ?
perchè non c'è perchè. un giorno ti svegli e ti accorgi che non sei nessuno e che banalmente pure le cazzate che scrivi non hanno alcun senso se non quello di darti un respiro diverso, farti credere di aver qualcosa dentro che ti distingua ma non è quello non è quello non sei nessuno e cos'è? sono peggio di ciò che credevo. alla fine non ha peso chi non ha direzione chi non vuole stabilizzarsi chi crede che la vita sia uno scorrere che va vissuto senza che nessuno ti dica come e perchè.. ma poi vuoi accanto qualcuno stabile, che lo sia anche per te.. immatura irresponsabile questa idea . ho il coraggio di vivere e resistere. il coraggio di affrontare sfide e dolore ma non
ho mai avuto il coraggio di provare qualcosa che fosse un vaffanculo. poi magari ci penso e a volte l'ho fatto.. ma il salto nel buio no.. hai trent'anni ormai.. avrei dovuto prima..ora ho perso le emozioni. no non è vero ci sono. credo non debbano più esser loro a guidarmi, mi dicono. e allora le racchiudo nel mio stomaco che ora scoppia.. gastroenterite mi ha detto il medico.. aggiungendo: nervosa.quando mi ha detto di stare tranquilla son scoppiata a ridere. invece di parlare o scrivere rido. o piango. tocco una piega brutta a volte e mi sento orribilmente ingrata e egoista. tanto amore e tanto lavoro. e chi impazzisce che non ne ha e io lo rinnego o lo rifiuto o lo odio o lo rifuggo.o semplicemente non lo capisco. scegliere scegliere. ancora scegliere. perchè quando mi sento ingabbiata io impazzisco ???? perchè??? anche quando credevo che mi avrebbe aiutato, che sarebbe servito... io dopo un po' lo so che impazzisco! ma quanto può durare questo infantile modo di fare???
- non scrivi ma ti sfoghi.
- è la noia è la noia. io mi annoio facilmente delle cose. perdo stimoli. scrivo dici? ogni tanto raramente quando non ho chi ascolta quando ci sono solo io che dico che non ce la faccio più non ce la faccio più.
ingrata egoista. tristemente io. incantevole devota alla libertà dell'aria che respiro. non chiudetemi vi prego. poi penso che tutto il mondo fa questa vita di lavoro famiglia e serenità tra alti ' e bassi.. la cercano.. e io perchè la rifuggo??? o meglio perchè credo che quando comincio a credere dopo un po' tutto svanisce. non riesco a credere . non riesco a fidarmi non riesco a pensare a lungo termine come vorrebbe la mia famiglia. hai un'età dicono . le cose mi son sempre capitate non sono andata a scegliermele io. non ho mai volutamente presentato un curriculum non mi sono mai imposta, proposta. arrivano e prendo e lascio e cado e mi rialzo. e quando sei al settimo cielo qualcosa capita e ricrolli. quando dovresti essere più che felice perdi la direzione. perchè non mi hanno fatta normale. e poi che cazzo significa normale. semplice. ecco vorrei essere semplice. ma non lo sono e questo fino alla fine mi lascerà con un pugno di mosche in mano e una felicità che non avrò perchè mi accorgerò sempre che ho fatto la scelta sbagliata e nessuno sarà lì ad attendere. forse chissà.
- rilassati.
- vaffanculo.
lunedì, giugno 16, 2008
due giorni fa..
il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di dedicarmi a loro...ma non potevo dimenticare o tralasciare le candeline....

martedì, giugno 10, 2008
ancora il 10 giugno

martedì, giugno 03, 2008
mal arrivato caro giugno..
fuori il vento e i lampi si accavallano e assottigliano..
bello sentirli dietro i vetri.
giugno. preludio d'estate in attesa della pioggia. che lavi.
oggi mi fermo, piano e tento il respiro.
Rischiare ha un profumo in silenzio.
Chanel tra le mani e sulla pelle.. fango nell'ozio del pensiero in attesa. inerme e irrimediabilmente attivo.
giugno. mese di dolore. mese di ricordi.
sei iniziato strisciando come serpente .. insinua in me ora solo fili di seta.
eccolo ora. lo sento. fuori c'è..il diluvio.. ho spalancato la finestra .. aria fresca entra ........
domenica, maggio 25, 2008
Già lo vedo mentre fuma la pipa con lo sguardo di sfida e il ghigno sardonico .
“E ora come farai signorina?” sembra dirmi ogni giorno quando mi alzo.
“Perderai. Comunque perderai”.
Ridi tu che hai la mia vita tra le mani e la giri e rigiri come vuoi presentandomi bivi infiniti e dolori pungenti. Ridi tu che mi confondi minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, momento dopo momento.

La paura mi frena. Di far qualunque cosa.
Per la prima volta nella mia piccola vita, io ho paura.
Ma so che oggi io non voglio perdere quegli occhi. Dove sono?
