
mercoledì, settembre 05, 2007
serious...

giovedì, agosto 23, 2007
in questo preciso momento
una piccola parentesi..non potevo non scrivere ..
adoro i temporali estivi.
f.
Emotions recollected in tranquillity (parte II)
c'erano i suoni e i colori... sorrisi che si incrociavano e sguardi miei estasiati..
c'era la voce che vibrava sul pianoforte, un ray charles con gli occhialetti rossi e il jazz improvvisato..
C'era ivan con la band, il pubblico, c'era harlock, sofia, fabri, sandman e altre persone.. e c'ero io..
e "c'era" Benjamin.. evocato dal cameriere, direttamente da Tivoli, così buffo quell'ometto che diceva "ben, ben, le signore ti aspettano" e io e sofia giù a ridere.. era un modo di averlo con noi..
e c'erano emozioni. quelle semplici dietro una birra e dentro un gelato. quelle che ti illuminano come il tungsteno dietro due stelline. quelle che anche se sei in ritardo ridi e corri. quelle che ti fanno sentire un po' deluso per non aver ascoltato tutte le altre note assenti. quelle che ti fanno sentire in galleria anche se sei seduto su un marciapiede vicino alla fogna..
Si. c'erano. e nel ricordo ci sono ancora. dolcemente.
Emotions recollected in tranquillity.
Merci à vous tous.
f.
lunedì, agosto 20, 2007
mercoledì, agosto 01, 2007
...on holiday..
sono qui un solo attimo.. per salutarvi..
finalmente le vacanze.
finalmente due settimane lontana da qui.
finalmente la sardegna.
a presto amici e sconosciuti.
f.
sabato, luglio 28, 2007
"emotions recollected in tranquillity"
lunedì, luglio 23, 2007
un giorno .. di un mese.. di un anno..
Come inferno batte il sole in questa stanza . brucia brucia . stoppie scoppiettanti le mie carte sulla scrivania.
Mi avevano detto. No, avevo creduto volessero dirmi. No, forse mi hanno detto ma non ho sentito bene.. faceva caldo, la testa girava, pressione sotto i piedi e niente acqua. E poi era buio. Ho sentito dire scusa e poi un urlo, in silenzio. Era nella mia testa mi dicono . come??? Non è possibile.. qualcuno deve averlo sentito.. io ho visto le macchie, ho visto i fari lontani , una macchina che sgommava e via di corsa.. no la targa no non l’ho letta. Hai sognato tutto mi dicono. Basta stai zitta. Mi vogliono mettere a tacere. O forse no, io ho sbagliato a sentire. Ho creduto di sentir urlare, l’ho solo creduto, il caldo dà alla testa e tu hai avuto allucinazioni. Forse hanno ragione loro, io ho sognato .. ma no l’urlo c’era. Quella donna ha urlato davvero. l’hanno portata via, era con me, sono certa fosse alla fermata dell’autobus vicino a me, aveva i tacchi, ricordo il rumore sordo sull’asfalto ormai ridotto a poltiglia dal caldo. E qualcuno deve averla portata via. No, tu vaneggi mi hanno detto. Lobotomia, questo vorrebbero farmi. Non posso permetterlo, io.. lei.. la devo trovare. Io so che le stanno facendo del male, so che lei piange.. posso sentirlo nella testa, ancora si ripete il suo grido spezzato, silente. Aiuto . no no la testa mi scoppia, sudore giù dalle tempie e gocce gocce cadono anche sugli occhi. Non sento, non vedo. Lasciatemi urlare però. No no mi hanno detto e ho sentito bene. Mi hanno detto di tacere e mi hanno pure chiesto scusa. Ma lei l’hanno portata via. E ora hanno rinchiuso anche me. Non ricordo più quando. Quando ero ad attendere quel bus di notte? È successo mai.. io non .. io non .. mi ricordo.. io.. ecco..io.. non mi.. ricordo esattamente.. ma un giorno, in uno stramaledetto mese di uno stramaledetto anno… si ecco… un qualunque giorno passato.. non so se ero alla fermata del bus in stazione o in aeroporto.. o forse ero si ferma.. ecco si ferma all’angolo di casa… e l’urlo c’è stato. Lacerazione.
L’hanno
portata
via.
Era
la
mia
Libertà.
venerdì, luglio 20, 2007
oggi.
ampia visione.....
mercoledì, luglio 11, 2007
mad rhythm..
venerdì, luglio 06, 2007
traspare in segreto
Domenica 29 Luglio - Piazza San Benedetto - Polignano a mare...
Il 22 giugno 2007 è uscito il suo terzo disco, "Ampia", per il quale Ivan ha lavorato in quartetto, con la stessa formazione che lo seguirà nei concerti. Ampia vanta la collaborazione di Franco Battiato, Giovanni Sollima e Paolo Fresu e conferma la personalità jazz di Ivan nell'esplosione gioiosa della sua apertura "ampia" alla musica ed alla vita.
Ivan Segreto - Voci e Pianoforte
Christian De Cicco - Chitarre
Daniele Camarda - Liuto, basso elettrico
Pino Li Trenta - Batteria
venerdì, giugno 29, 2007
paolo benvegnù a bari
Io non ti voglio più
Guardami. Che cosa vedi ancora?
Ma sento che ansimi
che tu vuoi me dentro al mio corpo ancora..
Le mani che stringono ciò che rimane di me nel buio si allentano..
Credimi non ti perdonerò
Lo sguardo fisso sopra al mio corpo ancora..
E sbavi scuotendomi il ventre
in equilibrio sopra al mio corpo ancora..
Non vedo che uomini, fuori e dentro di me.. ma non riesco a comprenderli
Perché è una lunga notte ma è più stupido il mattino
E non mi importa di restare qui
Non mi importa di restarmene ferma per sempre
Come se fossi un fiore e tu la pioggia e cadessi per me
Come se io fossi un fiore
E’ una lunga notte ma è più stupido il mattino
E non mi importa di restare qui
Non mi importa di restarmene ferma per sempre...
Concerto bellissimo. e a tratti divertente. noi sotto il palco..loro in quattro sul palco.. con loro un po' dietro le quinte. Ma prima i suoni, le emozioni, la voce un po' rotta, un po' urlata, un po' soffiata. parole come coltelli e parole come carezze.. sguardi di amici complici e il vento di notte. Canzoni note, qualche inedito, una cover, qualche ricordo degli scisma.. Ricordi che riaffiorano, immagini che ritornano, domande senza risposta .. Quei concerti intimi che ti fanno sentire che stanno suonando solo per te.. momenti in cui ti appropri delle onde del suono, delle luci che si intrecciano, delle immagini su video, delle parole che acquistano un senso nel tuo vissuto.. e il tempo perde il tempo.
"tutti i respiri che ho.. sono per te, tutti i respiri che hai.. e così che ogni goccia di me scava la tua schiena lentamente. con un ritmo costante.. .. muovi le tue mani su di me il silenzio sembra indispensabile...per controllare le parole e dimostrare di sentirsi debole. tu da me non hai che l'assenza... ..Voglio respirare lentamente il tuo profumo e non so se risvegliarti.."
poi la finanza si è dimenticata che eravamo in duecento al terminal crociere a seguire il concerto.. e ha chiuso i cancelli del porto! le telefonate in caserma, chi riusciva è passato attraverso le sbarre, qualcuno ha scavalcato, qualcuno ha atteso un'ora che venissero a riaprire.. ed erano già le 2 e mezza di notte... da scrivere un articolo sulla gazzetta !
martedì, giugno 26, 2007
orange waves

venerdì, giugno 15, 2007
happy birthday..
vi ridedico il mio primo post.
http://ilsoffionelalibellula.blogspot.com/2006/06/vestita-di-pensieri.html
un abbraccio di donna.
f.
mercoledì, giugno 13, 2007
questa piccola notte
I grilli cantano odi alle stelle. La ventola gira e dà voce alla mia stanza, con i tasti della tastiera.
Una lampada da tavolo e il buio tutt'intorno.
quanta intimità questa notte. quanto stare con me e il mio lavoro.
Quanti suoni attutiti dalle braccia dei cuscini. Respiri.
C'è vita qui accanto.
E riposa. shhh ...
Silenzio.
domenica, giugno 10, 2007
10 giugno 2''7
http://www.youtube.com/watch?v=Jek6iP6AuAQ
..."All the times that I've cried
Keeping all the things
I knew inside
And it's hard, but it's harder"...
mercoledì, giugno 06, 2007
Asylum..
L'aria è sotto la lucida lente perversa di uno psichiatra. è pesante. si respira dolore. si respira soffocamento. non si respira. Verrebbe voglia di chiedere aiuto.
Eppure Stella è lì, sprigionando su carta erotismo e passione, suscitanto odio e compassione, amore e ribrezzo, voglia e sdegno.
Eppure Edgard è lì, e lo immaginiamo col sorriso beffardo ed egoista, fanatico e spregiudicato. Pazzo. Pazzi. Bellissimi. Gioco di amore e morte, intreccio crudele, partita a scacchi con se stessi. Vittime e carnefici, e spettatori già vinti senza aver partecipato.Come può restare sulla pelle il brivido dopo aver letto la parola fine? Ricominciare a leggere, rivivere, riprovare emozioni. il romanzo trasuda emozioni.. percepite e analizzate come sul vetrino di un biologo, sudate e temute come sul lettino di un analista.. La parola descrive e tace. Illustra e lascia sospeso. Provoca e ferisce. Come un entomologo sul suo insetto ancora vivo. Un battito di ali. Vite spezzate da un gesto.
a volte li odi. a volte li ami.
E l'arte come sempre si fa complice. di un amore, di un delitto. La scultura, arte di creazione, diventa parte di un quadro di morte.. Il dolore trasuda come la passione.Stella è l'elegante, disinibito, contemporaneo specchio liberty di Emma Bovary.. Donne che bruciano dentro, che bruciano su carta, che dimenticano tutto in nome di quella passione morbosa. Che "scelgono" nel corso di tutta la vita la morte, perchè altro non è concesso ai loro occhi, alle loro mani, ai loro desideri.. Le voci si accavallano, eppure tutti i personaggi passano così in secondo piano, tipi umani che si svuotano di fronte all'intensità dei due tormentati angeli caduti.
Assassini.
Asylum...manicomio, prigione per la mente, per il cuore, per l'anima.. titolo inglese bellissimo.. così claustrofobico, così legato ai labirintici stretti vialetti della mente malata. E gli spazi aperti, la campagna inglese, i prati, il lago, la grande casa sono solo gli antagonisti beffardi e ignari di quello che è il bellissimo male in loro.. Il sesso il corpo la famiglia quasi perdono valore. Altrove se non in loro, tutto è una via di fuga.. fittizia..
Eros e Thanatos finiscono tenendosi la mano. E tenendosi il cuore di chi assapora il romanzo.
son passati quattro anni. voglio rileggerlo. (ma per ora lo impacchetto insieme a tutto quello che c'è in questa stanza)
Follia. Patrick Mc Grath.
ps. Ben avevo detto che ne avrei parlato..
ps2- dopo aver pubblicato questo post.. scopro un articolo.. io adoro le coincidenze.
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/follia/follia/follia.html
domenica, giugno 03, 2007
l'ascia.

Arrivo e chiedo.. "quanta gente ho nell'autobus?"
Risposta: "23. giapponesi"
Bene dico io... i giapponesi parlano inglese non benissimo quindi posso star più rilassata e parlare lentamente.. spero riescano a capire le cose più tecniche, male che va le rispiego in modo semplice...
Arrivano e, al mio Good morning! rispondono : A-rigatò... che per me continua ad essere un piatto di pasta... possibilmente col sugo...
Cominciamo bene ... dopo due minuti scopro che nessuno parlava inglese, a parte la relativa tour leader che mi ha detto "please speak slowly slowly slowly to me... I translate"
.. azz... Comincio a illustrare le cose del percorso e ad ogni mia frase di tre secondi lei traduce una frase che dura un minuto. O il giapponese è più lungo o chissà che diavolo si inventava..
Penso "ehm.. così ci mettiamo due ore!!".
Capisco l'andazzo. Devo dire poche cose ma buone. Già il tour parte con un'ora di ritardo, timing fatti male.. alla fine parlo solo in bus finchè lei dice "abbiamo poco poco tempo.. pel favole io dico storia di albelobello tanto la conosco così loro hanno tempo pel gilale e visitale il paese" ...insomma traducendo in italiano "fabbià stai zitta così facciamo prima" :D meglio per me ! e che fortuna... alla fine son stata solo a far presenza e a sorridere.. Un giro con 30 gradi all'ombra, un caffè e poi di nuovo in autobus. Loro mangiavano ciliegie e io in silenzio a chiacchierare con lei che chiedeva informazioni sui vari outlet..L'unica cosa che ho scoperto è che in Giappone una ciliegia, dico una, costa quasi tre euro. E che per loro da quando c'è l'euro l'Italia è diventata costosa... per loro...figuriamoci per noi!!!!!!
Buona domenica
f.
sabato, maggio 19, 2007
Insegnamento parte I
"professorè tu sì fort, me si fatt lesc, me si fatt stè citt, t'ingazz e ì te chiet scus... sì l'unic ca ngià pust sott sott. àdavere. "
professoressa tu sei forte, mi hai fatto leggere, mi hai fatto star zitto, ti incazzi e ti chiedo scusa.. sei l'unica che ci ha domati. davvero."
queste sono soddisfazioni.
sabato, maggio 05, 2007
downwards
Creta e fango.
Impastami e ricreami un volto sereno che illumini i percorsi.
Travolgi la notte e fanne luce con stelle senza pioggia. Parlami parlami. Non tacere. Non lasciarmi intrappolata nei silenzi, nelle interpretazioni di donna. Crea un mondo non lasciarti solo travolgere, coinvolgere, conquistare e affondare. Nella mano il potere. E hai appoggiato la lama al nostro petto. Hai girato il polso. Primo scatto dentro, come un giro di chiavi che imprigionano, o liberano. E poi hai ritirato la mano. Vigliacco provocatore insicuro. Giochiamo ancora con le nostre consapevolezze, tanto il tempo che può fare ancora. Un’altra ruga sugli occhi, e manco mi strucco. Ha il suo fascino la matita nera sciolta che cola sulle gote.. rassegnazione. Shhh continua a tacere, tanto a che serve sapere cosa ne pensi di un tuffo dallo scoglio.
Lasciami andare via con le meduse, che la loro scossa addormenti i miei sensi e non mi lasci pensare.
Floating.. ?
Flowing …downwards.
giovedì, aprile 26, 2007
post provvisorio
mercoledì, aprile 18, 2007
.....
- Perché sei la solita stronza.
- Non ti sembra di esagerare?
- Se per te farmi stare da solo al ristorante per mezz’ora mentre ti scopavi il cameriere è esagerare..
- Beh si.. che ti devo dire.. mica stiamo insieme io e te !
- Se continui così certo che non starai con nessun altro.. diventerai madre di un pargolo col grembiule e il menu! (ridendo)
- Ma smettila idiota.
- No smettila tu.
- Di fare che ?
- Di comportarti come una minorenne coi tacchi…
- Ma che ne sai tu…
- Solita risposta al femminile..
- Si, sarà solita, ma è anche vera.
- Ma che ci perdete a dire le cose chiaramente e a fare due più due uguale quattro? Dovete sempre prima fare la radice quadrata del logaritmo della derivata di a in base cazzi miei?
- Ahahahahah
- Tu ridi eh… forse sei davvero incosciente.
- Meglio incosciente che mediocre.
- E questo che c’entra?
- Mediocri sono le femmine con cui esci di solito. Mediocri sono le ragazzine che ti scopi a casa tua per paura di fartele in un bagno al ristorante come me. Mediocri sono le scuse che dai al tuo gelo. Mediocri sono le tue singole uscite con delle ragazze per puro sesso. (inviperita)
- Non è vero.. e poi.. Non mi sembra tu sia mediocre. (sorrisetto beffardo)
- Sei il solito bastardo. E comunque…esci con me quando te lo concedi. Troppo compromettente passar del tempo sempre con la stessa fanciulla. (sarcastica)
- Non ho capito Françoise.. rigiri la frittata ora ?
- Certo che si.. manco ti rendi conto dell’effetto che provochi....
- Me ne fotto come te. E ogni tanto mi diverto a sbattere porte...
- Sbatti, sbatti! Tanto è un verbo che ti piace moltissimo! Almeno per una volta hai avuto una reazione a qualcosa. Ho dovuto aver il cattivo gusto di farti pensare che uno mi stava toccando in tua presenza per vederti un po’ infastidito..
- Pessimo gusto. Già è tanto che non ti ho mollata lì a piedi.
- Già è tanto che non ti ho preso a schiaffi.
- E perché avresti dovuto ora? Ma tu vedi un po’ ..
- Perché secondo te io posso scopare nella stanza accanto a dove sei tu???
- E perché no? “Mica stiamo insieme io e te..!” e del resto c’erano tre camere di mezzo….(pungente e sicuro di sé) E non gridare sul pianerottolo. (afferrandola per un braccio)
- Voi maschi non capirete mai un cazzo di niente.
- Voi femmine sarete sempre zoccole e non lo ammetterete mai. (divertito)
- Sempre sostenuto.
- Mai messo in pratica davvero ! (entrano in casa)
- Ti odio.
- Sei divertente.
- Versami da bere e stai zitto.
- È un Sassicaia 2002. Ti stavo aspettando. E "stai zitto" lo dico soltanto io.
- Meravigliosa scelta.
- Non te la meriti.
- Me la merito eccome.
- Se non stai zitta ti lascio la bottiglia vuota.
- Scusa, farò come vuoi tu.
- Brava…..
martedì, aprile 17, 2007
siamo come orme
Siamo come orme, che passano e si cancellano, orme che lasciano un segno che si accavallano e si sfiorano, orme sulla sabbia, sul ghiaccio e sull'asfalto.. orme di noi, con tutto il peso della nostra testa, con tutta la nostra grandezza, con tutta la nostra nullità. Siamo come orme, affascinanti e sconosciute, delineate ed effimere..
Mi piace osservare orme intorno a me.

Tutto passa e tutto resta
ma il nostro destino è di passare
passare disegnando percorsi
percorsi sul mare.
Non ho mai rincorso la gloria,
nè voglio lasciare nella memoria
degli uomini la mia canzone;
io amo i mondi sottili,
in assenza di gravità e gentili,
simili a bolle di sapone.
Mi piace vederli mentre si dipingono
di sole e di rosso, volare
nel cielo azzurro, tremare
improvvisamente e svanire...
Non ho mai rincorso la gloria.
Viandante, sono le tue orme
il cammino e niente di più;
Viandante, non c’è una strada,
la si costruisce camminando.
Camminando si costruisce la strada
e guardando indietro
si vede solo il sentiero che mai
bisogna tornare a calpestare.
Viandante non c’è una strada
ma solo scie sul mare ...
Una volta in questo luogo
dove oggi i boschi si vestono di spine
si senti la voce del poeta gridare
"Viandante non c’è una strada,
la si costruisce camminando..."
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...
Morì il poeta lontano da casa.
Lo copre la polvere del paese vicino.
Al momento di allontanarsi lo videro piangere.
"Viandante non c’è una strada,
la si costruisce camminando..."
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...
Quando il cardellino non può cantare.
Quando il poeta è un pellegrino,
quando non serve a niente parlare.
" Viandante non c’è una strada,
la si costruisce camminando..."
Colpo dopo colpo, verso dopo verso.
A. Machado
per ringraziamento e concessione non richiesta al mio piccolo pulcino calimero.
giovedì, aprile 12, 2007
passerà..
Passerà.
Detonazioni di un attimo che
Passerà.
Passerà.
Passerà.
Passerà.
Passerà.
passerà. si tutto passerà. i moti dell'animo, la testa che gira gira, come uragano, che travolge, scardina porte, alza la polvere. passerà l'ansia del nulla, passeranno i segreti taciuti della mente, le convulsioni i tumulti i battiti senz'aria. passerà il vuoto e l'assenza, la presenza che si colma di altro, la disillusione riuscirà a darsi pane. ma non pace. nutrirsi dei suoi silenzi. nutrirsi dei gesti rari ma preziosi. nutrirsi degli sfoghi in un'auto che corre per trovare di fronte non una carezza. "non piangere". no, mi serve per sentirmi più leggera. mi sento più leggera. no non è vero, più leggera a tratti. si, è un'altra delle mie fasi, lo so passerà.. no è la consapevolezza, questa è la consapevolezza dell'esser qui e altrove, dell'esser un fantasma che attraversa porte ed appena parla è già in un altro luogo. un non luogo dove sono felice. un non luogo che dura qualche istante. ma sa essere eterno, e effimero. Un non luogo che svuota. Nessuno può capire, come ogni volta i meccanismi che ci appartengono sono solo nostri e non vi è possibilità che qualcuno li segua. siam tutti bravi a predicare bene.. è che l'animo ci distingue e le scelte che facciamo per quanto sbagliate vengono da dentro, e hanno tutte una loro fottutissima logica. una logica che è solo mia ! quindi.. cos'è che passerà? la presenza sdoppiata del reale dentro di me? l'irreale moto dei flutti sullo scoglio? non sarò passata invano dalla tua vita... ma ... nuvole rapide, scappano scappano, fuggono come i giorni, come i secondi in cui mi fermo e voglio respirare. come i secondi in cui mi fermo e mi respiro. e ti respiro. ovunque tu sia nell'aria. Aria .. a volte mi manca l'aria. quando soffoco e non so il perchè.
Forse ho venduto l'anima al diavolo ma non ricordo di averglielo chiesto.

mercoledì, aprile 04, 2007
facciamo finta
perchè tanto cosa cambia?
venerdì, marzo 30, 2007
il cielo è grigio.
martedì, marzo 27, 2007
il mio rossetto.
Gli ultimi raggi del sole rischiarano un letto disfatto al centro di una camera lussuosa, in una città non meglio precisata...
"dimmi, voglio sapere, ti piacciono le mie labbra?"
Et ma bouche, tu aimes ma bouche? ...
è colore, materia, luce e sorriso. è una sensazione, ma anche un'emozione, dolce e intensa al tempo stesso. è desiderio e piacere. è il frutto proibito, la sfida, la vittoria.
c'est une couleur, c'est une matière, c'est la lumiere et le sourire. c'est une sensation, une émotion aussi, douce non moins qu'intense. c'est un désir et un plaisir, c'est l'inderdit, le défi, la victoire.
Esiste un rossetto per ogni volto, per ogni stato d'animo, per ogni giorno della settimana. c'è un rossetto per ogni bocca, un rossetto per ogni parola pronunciata.
dal sito Chanel.
semplicemente fantastico.
sabato, marzo 24, 2007
flames
Cade, crolla il castello di vetro si infrange erompe irrompe l’impero caduto. Richiama l’artista col flauto le vittime del sortilegio.. e poi le abbandona conducendole all’oblio. Mezzogiorno e fuori il cielo sembra notte. Non vi è luce in questa giornata e lui è stanco della noia. Come ragnatela lo intrappola lo blocca gli ingabbia le mani e le tempie. Dietro la fronte e un sorriso affluiscono note dissonanti che muovono le labbra in una danza distante da tutto. Lui è distante da tutto. È altrove. Come senza volontà. Si, vittima nelle sue mani, ubbidiente e silenziosa. Incapace di dire di no. Due figure si fissano immobili. Presenti e distanti. D’altre dimensioni. Desiderio cosmico d’appartenenza e d’oblio. Lascia il suo cervello, lascialo andare. Lascia la sua carne, falla affondare nel suo stesso torpore.
B. Frontini "Nudo fra le fiamme" olio su tela.giovedì, marzo 22, 2007
comunque vadano le cose lui passa.
..e la pioggia ha iniziato a scrosciare nella terra del sud. almeno si respira.
lunedì, marzo 19, 2007
domani ti porterò un fiore..

giovedì, marzo 15, 2007
ricordi
ora posso spiegare come mai la mia labile memoria resta a volte incollata a dei flash che ritornano .. anche se io ho sempre pensato fosse solo .. amore...
stasera altro spettacolo e domani partenza per milano.. per il concerto di Damien Rice e per vedere vecchi amici.. cercherò di accumulare altri ricordi, sperando che il mio dna li nasconda in una piccola nicchia per tenerli legati a me..
domenica, marzo 11, 2007
...
giovedì, marzo 08, 2007
..
raffiche violente mi hanno scompigliato i capelli.
la pazienza delle nuvole di farsi maltrattare così è invidiabile.
si sente nel buio il canto delle onde. il mare è nero, in lontananza.
un richiamo nella notte, Morfeo mi sorride.
buonanotte compagni di volo.
martedì, marzo 06, 2007
in scena..
questo il primo degli eventi...
http://www.molanet.it/index.php?option=com_eventlist&Itemid=42&func=details&did=3
"Ma poi che pretendi? Che uno si leghi alla prima che l’innamora e, facendo per lei rinuncia al mondo, non abbia occhi per nessun’altra? No, mio caro, tutte le belle donne hanno il diritto di farci innamorare, e il privilegio di esser state incontrare prima non deve togliere alle altre le giuste pretese al nostro amore. E’ un diritto di tutte. Ma quelle signore...Voglio tentare la mia sorte!"
have a good day..
f.
sabato, marzo 03, 2007
oggi 3 marzo 2007 ore 23.36 ..a casa..

venerdì, marzo 02, 2007
zia fatina official
Una mia amica sul letto di ospedale ammira sua figlia con occhi dell’amore. E freno a stento le lacrime.
Zio Gigi, ti prometto che le darò tutto il calore del mondo. Tuo fratello ieri ti avrebbe voluto ancora qui tra noi ad abbracciar il suo cucciolo..Manchi a tutti da morire..
sabato, febbraio 24, 2007
senza toccarsi.
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato Per sentire il cuore che ti esplode dentro ilpetto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e mi sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio chele cose passino e mi sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle ...
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi...
http://www.youtube.com/watch?v=ny4CA4DUlQU
si come sempre non comprendere. o comprendere e non accettare le diversità abissali. Lasciarsi sfiorare dalle cose ma restarne comunque segnati. Passare avanti come ad un semaforo saltando l'incrocio .. il bivio. Percepire e accanirsi. dire e non dire, chiarire cose che non posson esser chiarite. il silenzio resta ma non serve a niente. Perchè il limite della comunicazione sta proprio nella parola, fautrice di incomprensioni e mancate chiarezze. Perchè la percezione ha porte così diverse e lontane? perchè la diversità oggi mi sembra un limite invalicabile? Non sopporto più tutta questa Babele di immagini e pensieri.. non voglio lasciarti passare e sfiorarmi.. perchè non sono in grado di comprenderti!! ma le cose continuano a sfiorarsi senza toccarsi..
Oggi non mi sopporto.
lunedì, febbraio 19, 2007
...

giovedì, febbraio 15, 2007
processo a me stessa.
ma spogliata diventi un quesito
per chi ti abbraccia come un suo vestito
e 'non ho niente' dici 'non ho niente'
tutti pensano che non hai niente addosso
dici 'vero ma quel che posso
il mio sentimento niente addosso'
Spuntava la primizia dei miei seni
come in mare due punte di scoglio
li ho messi nelle mani di chi afferra, concessi come l'uva nella bocca.
sono io mi faccio attraversare.
Il corpo nudo un limite del mondo si muove come l'acqua con i fianchi si muove da vicino all'infinito
il tempo come leggere la sabbia
e noi pensiamo ai passi che lasciamo ma l'orma dell'amore la ignoriamo
ci solleviamo, andiamo via di la' lasciando un vuoto di felicita'''
http://www.youtube.com/watch?v=2C2eRMTphko
martedì, febbraio 13, 2007
...

sabato, febbraio 10, 2007
lacera il ventre
...metti il tuo sguardo ghiacciato sul detonatore,
giovedì, febbraio 08, 2007
pensieri da scrivania

venerdì, febbraio 02, 2007
Concerto
Chi viene??? dai dai dai! potrebbe esser occasione di incontri...
buona giornata in attesa dei soffioni..
fabi
Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinata mia mente
Sono solo e non mi sento neanche un poco di parlare e tanto meno di spiegare cosa è capitato ci fosse poi qualcosa da spiegare sembra tutto così assurdo quasi che qualcuno si sia divertito a farmi un dispetto non c’è mai una chiara ragione quando due persone si ritrovano distanti sempre meno amanti ma compagni di una storia in cui si è tralasciato o forse dimenticato il motivo reale per il quale si sta insieme e si finisce per farsi male Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinata mia mente Non c’è rabbia non c’è dolore c’è soltanto una tristezza così grande che mi sfonda il cuore chiedo venia per questa nenia ripetitiva e ostinata ma c’è un unico pensiero che ossessivamente segue ogni mio respiro da te dipendo mia eroina e metadone e lascio a queste note il compito di toccarti così che ciò che non faccio io possa farlo una canzone Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a tepenso solo a te ostinata mia mente
giovedì, febbraio 01, 2007
possibilità...
http://www.youtube.com/watch?v=vfYXcO1tQfM&mode=related&search=
da quanto tempo non li vedo dal vivo..
sabato, gennaio 27, 2007
MEMORIA...
giovedì, gennaio 25, 2007
il mare di casa mia ..
martedì, gennaio 23, 2007
la nostra odissea (Parte II)
Mercoledì: sveglia alle 8, colazione, e via in aeroporto.. stavolta l’aereo lo prendiamo e arriviamo alle 12 a Bari e dritti a casa delle mie cugine.. facciam di tutto per non piangere.. c’è un’aria strana, nessuno ancora si rende conto.. tutto si è consumato in un giorno ..c’è un via vai di gente e noi lì ci sentiamo spaesati e raccontiamo fatti strani per far ridere un po’. E nei sorrisi c’è l’incredulità di un’assenza.. un dolore pungente che pulsa..il vuoto. Che riconosco negli occhi delle mie cugine, di mio zio, il mio stesso vuoto. Dopo si fa il giro degli altri zii.. ma non si riesce a parlare di nulla.. una camminata al cimitero.. mille fiori.. e lei messa vicina al mio papà.. ho un tuffo al cuore. Il dolore si moltiplica. Mi incazzo con mio padre, per non esser riuscito a restare per un po’ da solo. Mi accorgo di dire cose senza senso.. torniamo a casa, una doccia.. alle 21.45 ci attende l’aereo di ritorno per Milano.. del resto la macchina è lì in un parcheggio e tutte le nostre cose in Trentino.. Doveva essere la vacanza relax.. Arriviamo alle 23 passate.. “ci fermiamo a dormire? Ho amici anche a Bergamo..” “no fabi.. ripartiamo .. arriveremo alle 3 ma andiamo, almeno ci buttiam sti due giorni alle spalle”. Non ero d’accordo a fare i tornanti di montagna di notte con la nebbia ma dico “ok..guida tu..” Ma ancora una volta l’avventura non finisce.. Dopo soli 50 km la strada faceva quasi paura.. il buio, la desolazione e la nebbia talmente fissa che non si vede a 20 metri.. siamo in tempo per chiamare Giancarlo.. è quasi l’una e lui lavora in un locale quindi per fortuna è sveglio.. “gianca.. non è che io e mio cugino possiam dormire da te stasera? È successo un casino” “fafà, qui sei a casa tua.. vieni al locale che vi preparo da mangiare e da bere”…
Per fortuna che ho tutte queste case sparse in Italia e non pago l’ICI.
lunedì, gennaio 22, 2007
la nostra odissea (Parte I)
Avevo scritto questo.. per la statistica almeno un viaggio mi doveva andar bene e invece.. a volte mi chiedo se io sia letteralmente antitetica al termine “relax”. Se io non sia nata per sconvolgere le leggi dell’umana resistenza, se mi vogliano continuamente mettere alla prova..
Dopo il funerale di quel ragazzo la mattina, partiamo sabato pomeriggio io e mio cugino, tutti “gioiosi” come dice una mia amica, ma già la nebbia dopo 100 km ci attanaglia e facciam tappa a bologna.. si cena si ride si brinda si scherza, a letto alle 4 e via in macchina a mezzogiorno.. Arrivo a Marilleva in orario. Io e Milko ci impossessiamo della casa e dopo aver scaricato la macchina mettiamo tutto a posto.. per farvi capire, i bagagli erano i seguenti: due tavole da snow, un paio di sci, due borsoni di roba da neve, due borsoni di abiti normali, due sacche di cibo piene di pasta, olio, salsa, cose per la colazione…, una cassa d’acqua, una cassa di birra, una borsa “tecnologica” con dentro lettore dvd, casse, raccoglitori per cd, lettori mp3, macchina fotografica e robe simili.. insomma il delirio.. dopo due ore tutto è pronto e in ordine.. è domenica, ceniamo, vediam un film e poi a nanna, pronti alla settimana di relax e montagna.
Lunedì: paghiamo lo skipass settimanale .. neve solo sparata, ci son 15 gradi, fa caldo, vabbè forse sulla pista ci son le pietre, uso la tavola vecchia.. Si scende bene, ritrovo dei maestri di snow che conosco, la chiacchiera, il brindisi e poi alle 3 in camera.. riposino, piscina, cena, birrette e una camminata in un pub .. Beh se la settimana continua così non è male.. Cominciamo a lasciarci dietro i pensieri. E andiamo a nanna alle 2.20 e per la prima volta nella storia spegniamo i telefoni. Se solo non l’avessimo fatto…..
Martedì: apro gli occhi alle 8, accendo il tel, trovo 7 chiamate notturne di mia madre.. dalle 2.27 in poi.. neanche il tempo di capire mi chiama mia zia.. la mamma di milko.. ed esordisce dicendo “ragazzi.. non so come dirvelo…” “cosa è successo..?” “la zia angela..” “cosa la zia angela?????” “…………………..” “ zia mi rispondi cosa è successo????” “non c’è più”….”cosa??? come??” “si era ricoverata ieri per un infarto, operazione urgente, era riuscita, non volevamo dirvi niente per non farvi preoccupare ma…”
Mi scendono le lacrime, mio cugino mi guarda appena sveglio, non capisce, non riesco a dire niente, chiudo la chiamata, ho il compito di dirgli che la nostra amata zietta (sorella di mio e suo padre e donna meravigliosamente adorabile) non c’è più..
Restiamo dieci minuti immobili. Increduli. Arrabbiati. Poi… ok ragioniamo siamo appena arrivati, siamo a 980 km di distanza, per riportare tutto ci vuole un giorno intero, come cazzo facciamo a tornare a casa ora?? Caffè sigaretta il mio cervello si mette in moto. Sono le 9. scopro per giri di telefonate che il funerale è oggi stesso, come diavolo è possibile, è morta stanotte. Si oggi alle16. e sono le 9 e neanche senza autovelox riusciamo ad esser lì in tempo.. ma noi ci vogliamo essere. Non possiam ritraslocare ma possiamo almeno andare e tornare. con la macchina e col treno non è fattibile.. Telefono a un mio amico, mi vesto, gli dico di trovarmi il primo aereo da verona, da bologna, da milano ,ovunque ci siano due posti che ci facciano arrivare lì alle 4. nel frattempo faccio la stessa ricerca anche io dal computer di uno dell’albergo. L’unico aereo possibile da prendere: un volareweb da milano.. ore 13,35, check in entro le 12.55.. sono le 9.20.. milko accende il navigatore sono duecento km ce la possiamo fare.. Ok andrea prenota e paga pure i nostri biglietti (sant'uomo) noi ci mettiamo addosso i primi vestiti, lasciamo tutto come sta, roba a mollo, luci accese, e ci mettiamo in macchina. Merda. I km sono 200. ma scopriamo che son tutti tornanti di montagna, provinciali che attraversano paesini, e solo gli ultimi 30 km di autostrada. Ci vorranno almeno tre ore. Jean Todd mi avrebbe assunta all’istante. In macchina con la rabbia e il dolore nel cuore corriamo superiamo .. imprecazioni, sigarette, e telefoni che squillavano. Amici, parenti, gente che ci diceva di lasciar stare .. La forza di non piangere per non aver la vista appannata.. I camion, i semafori rossi, il traffico, le curve a u, mille chiamate alle compagnie aeree per scoprire se c’erano altri voli .. quello l’avremmo perso di sicuro .. niente aerei, solo possibilità di cambiare quell’aereo entro le 12,30 con un altro per la stessa tratta.. che cazzo ce ne facciamo di un altro aereo??? Mio cugino insiste “Cambiamo il biglietto a domani” .. Ok, ma la compagnia non riesce a prendere la mia carta di credito.. capiscono la situazione ci lasciano la pratica in sospeso.. Corro corro corro .. il navigatore sbaglia strada, non riconosce una chiusa, facciamo inversione, perdiamo 5 minuti.. corro, col cuore che scoppia, con mio cugino che si mastica il labbro per non urlare..corro, convinta che mi avrebbero fatto salire su quel maledetto aereo. Arriviamo a milano.. sono già le 13.15…check in chiuso da venti minuti, l'aereo parte a e 35.... chi se ne frega devo salire sull’aereo.. l’uscita di Linate : chiusa per lavori. Ma vaffanculo! Facciam il giro altri 10 minuti persi .. ormai non è cosa ma io insisto.. arrivo parcheggio entro correndo vado al desk della volare.. ormai sapevano che c’era un funerale ad aspettarci, a telefono avevam detto tutto.. ci guardano in faccia, pallida con gli occhi gonfi.. “non abbiam bagagli la prego ci faccia salire” “non è possibile, il check in è chiuso.. ma.. Ok telefono al pilota..ciao ci son due ragazzi, hanno il biglietto, devono tornare a casa è urgente..” “li farei salire..li avrei fatti salire fino a qualche minuto fa… ma sono appena partito”.
Con la nebbia fitta, quello è stato l’unico aereo a partire puntuale da Linate quella mattina.
sabato, gennaio 13, 2007
si parte
porterò un po' di tutti i miei amici blogger con me in vacanza.
ci vediamo tra 8 giorni!! e mi raccomando... fate i bravi..
fab
giovedì, gennaio 11, 2007
going mad
il mal di testa si estende si espande parole sono confuse nella testa devo lavorare non riesco ho la vista annebbiata la stanza gira I'm spinning how quick the sun can walk away .. tornano in mente i Pearl Jam ma voglio solo il silenzio oggi .. devo preparar mille cose per la partenza il meccanico non mi ha ancora ridato la macchina e rischio di ammazzarlo se non si muove tutto deve essere pronto. La neve finalmente, sperimentiamo l'attrezzatura nuova, la mia tavola i boots.. che bello un viaggio con mio cugino. e lasciamo qui preoccupazioni famiglie fidanzato lavoro.. solo neve stanchezza e relax. ho bisogno di una vacanza. ho bisogno di mettermi in macchina e partire. avrei bisogno di partire verso luoghi che non conosco ma per ora va bene ancora così. piste innevate, il bianco ovunque, il gelo sul viso, occhi arrossati.
mi mancano però i miei risvegli d'amore. le colazioni fatte insieme. le risate del mattino. il solletico sul pavimento. rifare il letto con cura per disfarlo all'improvviso. una pace familiare che non aveva bisogno di altro. arriverà il tempo in cui sarà quotidiano, ma non sarà per me mai scontato.
vortice vortice
il mal di testa richiede le mie medicine non voglio prenderle ma non resisterò a lungo la scadenza del lavoro incalza le mille cose da fare anche. domani è l'ultimo giorno qui e sembra sia così lontano.
tu, nel bianco della neve, mi mancherai.
"...Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, che appagavano il suo talento artistico.
"E' bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
E' sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasfrma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche."
tratto da "Neve" di Maxence Fermine.. leggetelo...
lunedì, gennaio 08, 2007
No words left.
L’unica cosa che resta di deciso è che il primo post lo faccio oggi.
Ma è per sfogare un po’ di rabbia.
Ho acceso il pc stamattina, pronta per aprire il blog e dedicargli la pagina del 2007 ma ho ricevuto una mail…
È morto un ragazzo mio coetaneo. Per una malattia che colpisce una persona su non so quante migliaia.. All’improvviso. E non si capisce se i medici abbian fatto il possibile..
Avevo appena fatto in tempo a conoscerlo qualche mese fa, giusto per poterne ricordare il sorriso spontaneo, l’allegria, lo sguardo buono.
Questo senso di amarezza, questo senso di desolazione.. questo senso di impotenza e di rabbia. Al quale si aggiunge un senso di incredulità.. ennesima tragedia per quella famiglia. Sembra davvero il destino, sembra davvero una messa alla prova continua.. Sembra davvero che ci siano alcune persone che non hanno diritto alla serenità.
A volte è vero che non si hanno più le parole. A volte è vero che vorresti spaccare un muro a pugni. A volte è vero che vorresti chiederti “ma dove è finito Dio”.. A volte è vero che ti accorgi che affannarsi nella vita non serve quasi a niente.. o serve a tutto.. perché poi basta un soffio… e non ci sei più..
Questo post è dedicato a Gigi..a Maresa, a Francesco e alla mia piccola nipotina in arrivo, sua, che non vedrà purtroppo mai.
you'll only fade into the wind..
