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venerdì, luglio 24, 2015

A tutte le persone che amo. 
a prescindere che siano pezzi di silenzio o voci svanite o quotidianità. L'amore non va via. Rimane ancorato in un antro di cuore e respira ogni giorno.chiuso nello scrigno del tempo.
L'amore che hai amato non ti abbandona, lo culli senza saperlo, lo nutri di altro amore con cui si trasforma. In silenzio. Vive. Ancora. 
L'amore che ami ti sorregge, ti sprona, ti nutre.
E allora il tuo cuore è uno scambio continuo del tuo amore. Passato e presente che si nutrono e ti arricchiscono, anche se non lo sai, anche quando non lo sai.
Alle anime allo specchio, che ogni tanto si ritrovano, ogni tanto si scoprono, ogni tanto si ricordano di sé e non si vogliono perdere.
Ai mondi dentro. quelli autonomi che vivono bei sogni che non ricordi al mattino, che pensano e sentono e a volte agiscono senza chiederti il permesso. E poi magari ti chiedi se eri davvero tu.
Al tutto ritorna. Perché nulla può annientarci realmente. Sciocco è pensare di cambiare le persone o di volersi far cambiare. Sciocco è abbandonare le proprie passioni perché poi ti perseguitano. Accettarsi nel bene e nel male è la grande conquista. Amore è rispetto di libertà e dignità.
A me stessa.
A te che amo così come sei perché sei così.
A coloro che amo a prescindere. Dal tempo, dal dolore, dalla presenza, dell'assenza.
A chi ha capito cosa intendo quando parlo d'Amore. A chi ha capito cosa significhi per me amare. A chi sente come me. E vive mille vite amandone una.
A chi mi ha ricordato tutto questo ritornando a scrivere.


I have tried…
Into this box…
Well I could go wild…

giovedì, marzo 03, 2011

la lettera che non scriverò mai..

Il tempo scorre e sta venendo sera
ti sto cercando con la fantasia
con una specie di felicità
sto già pensando a te.
Tra le diverse direzioni prese
verso paesi irraggiungibili
ed io nascosta tra le mie difese
sto ricordando te.
E se l'immagine è confusa
il tuo colore non sbiadisce
e sta parlandomi di te
questa giornata che finisce qui.
Domani cambiano l'arredamento
e forse cambio lentamente io
ma dentro a questo nuovo mutamento
ho già nascosto te.
Oggetti qui disordinatamente
dovrei decidermi a buttarli via
ma qualche cosa misteriosamente
mi riporta a te.
Una finestra che si chiude
ma sto guardando tra le tende
e mi sorprende la città
che ti cerca come faccio io;
e se il cervello prende il sopravvento
nasconde voci da buttare via
ma tira un vento che conosco già
mi sembra nostalgia

mercoledì, febbraio 23, 2011

appunti di sera.

Hai scarabocchiato la sera con tratti di parole spuntate. Nell’aria, son rimaste sospese bozze di racconti incompiuti e l’ingarbugliata rete dei tuoi rapporti si è sbrogliata in una destabilizzazione frustrante. Non aver paura di non aver un centro . non aver paura di riordinare le cose . Henry Adams scriveva che “Il caos spesso genera la vita, laddove l'ordine spesso genera l'abitudine.“ … datti vita .. e non affannarti a inseguire una bussola.. ogni tanto il magnetismo fa impazzire i magneti.

È nella natura delle cose. Lucrezio ne sapeva più di noi .. o forse solo non abbiamo più tempo per dedicarci a sfrondare a ripulire a ritrovare l’essenza .

È nella natura umana.

..

venerdì, aprile 02, 2010

ricordi.

con lo sguardo che implode la donna ascolta vecchie canzoni...

che potere hanno alcuni suoni...
salti temporali come buchi neri. salti temporali come dolci carezze. salti temporali come spine.
oggi è uno di quei giorni in cui adoro ricordare. e commuovermi . e in quella commozione magari persino soffrire come in un momento e provare tenerezza per il mio essere di allora. che bello aver nostalgia di alcune cose... non per riaverle ma per averle vissute. per averle provate, con diverse persone, in diversi momenti, con diversi significati. la stessa dolcezza dell'amore, la stessa forza di alcune litigate, gli stessi colori di alcuni tramanti, gli stessi sorrisi di alcuni viaggi, le stesse vibrazioni di alcuni desideri.
il potere della memoria emotiva. ricolorare le tinte.
ci sono persone e gesti che proprio mi mancano.
un viaggio sola in treno, un aereo per sentir un concerto. chiacchiere seduti sul letto fino a notte fonda. viaggi con un amico. telefonate con un'amica. incontri di occhi. piccoli segreti da tenere. corse in auto ridendo con le nostre canzoni. luoghi da scoprire e desideri da condividere.
come si acuisce la solitudine crescendo.. come si acuisce la consapevolezza. e la delusiove. e anche quando stai bene, quando sei felice sei consapevole di aver spento un po' quella luce che emetteva l'energia del tutto possibile..o di aver perso il tempo che fu. ogni giorno un giorno nuovo con nuove meraviglie. ogni giorno un giorno nuovo con nuovi ricordi e istanti che non tornano.
Ci son cose che voglio riprovare a fare. e altre a cui dovrò rinunciare che non torneranno, come alcune persone, come il giorno della mia laurea.. ieri di qualche anno fa..
è venerdi santo. e come ogni anno, come sempre, non so perchè io mi sento triste. e un buco di malinconia. meravigliosa malinconia. che bello piangere per tutta la tua vita passata....

mercoledì, novembre 04, 2009

donne sull'orlo di un sabato qualunque

Ci sono mattine in cui mi sento estranea da tutto e mi guardo intorno come se fossi un occhio lontano e distante. Spesso mi trovo a sorridere di fronte alle scene della quotidianità. A dire il vero è una vita che amo guardarmi intorno furtiva e cogliere come fossi una macchina fotografica piccole scene d’autore. Il realismo. Quello vero, quello delle strade impolverate e dei treni dei pendolari…
A proposito di treni… stamattina, nel solito treno delle 8.19 che mi porta in ufficio, solitamente affollato, stando come al solito in piedi ammassata ad altri soliti pendolari già innervositi, ho assistito ad una solita normale chiacchierata tra donne che si organizzavano per andare dal parrucchiere tutte insieme:

- Allora sabato vai…
- Si si per forza .. te ne vieni?
- Ma si…Andiamo nel pomeriggio.
- No è troppo tardi lì è stracolmo e poi ho da fare troppe cose..
- Vuoi andar di mattina?
- Sarebbe meglio così poi si ha il pomeriggio libero per lo shopping..(ammiccante) vieni anche tu?
- Ma la mattina vorrei alzarmi più tardi..
- Facciamo le 14..
- Troppo tardi..c’è troppa gente, lui è fantastico.. l’ora migliore è l’una.. mentre la gente è a pranzo.. così siamo solo noi..
- Io faccio le meches
- Si così ti danno un po’ di colore..
- Tu ?
- Li stiro forse e poi la piega..
- Io la tintura ..
- Ma come ? l’hai fatta da poco! Puoi stare così..
- Ah si.. tu dici ? allora faccio solo la piega
- Infatti dai .. …… ma li fa lui?
- No ormai ci sono le ragazze
- Lui non fa più nulla
- No .. però a me li ha tagliati lui l’ultima volta ..
- Davvero ? (nel frattempo pensavo.. e manco fosse d’artagnan col fioretto..)
- Vabbè ma son bravissimi..
- e tu vuoi venire?

Attimo di panico, di ritorno alla realtà.
Si perché la domanda era rivolta a ME. Io ero la quarta del gruppo che ascoltava in silenzio, allibita e alquanto divertita, lo scambio di battute. Da premettere che cinque minuti prima parlavano di persone che taggavano e addavano su facebook, di amici di una che chiedevano l’amicizia all’altra.. e già ero in fase osservatrice dell’ “o mio dio ma gli esseri umani son fatti a stampo..” figurati post discussione estetica tricologica quanto fossi scossa.
son stata costretta a tornar immediatamente alla realtà
- si devo andare a tagliarli ma vado solo dal mio solito parrucchiere che mi vede una volta l’anno quando son costretta al taglio. Persino la tintura blu me la faccio da sola figuriamoci se metto i miei capelli in mano a un altro! è bravissimo lo so ma grazie, preferisco evitare....

…………. e poi io all’una mangio…!!!

mercoledì, dicembre 17, 2008

simmetrie asimmetriche

I am the ocean
The sky is my shelter
I am the ocean
The wind is my mother

I am the water
And I am the foam
Coming and leaving
Caressing your bones

Caressing your bones

I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love

The storm makes me call out
Thousands of cries
The sun makes me roll back
And you watch the sky

And you watch the sky

I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me hope
I will make you breath
You will make me howl
I will kiss your knees
You will bring me love


un concerto. bellissimo sarebbe anche stato.. a sentirlo bene..a condividerlo. che dolcezza l'inizio.. e poi.. una lunga mezz'ora interminabile, forse di più forse di meno.. ho sentito ogni parola come lama, note come unghie sulla schiena.un vuoto insospettabile. la mia una reazione inaspettata, violenta. asfissia, senso di mancanza. e poi di nuovo la pace. che stupida sono stata.. il respiro riprende leggero..eppure.. il tempo stringe, la clessidra è a rovescio. dove andrai dove andrò. le solite coincidenze.. ci si alza su "simmetrie". chilometri.. si ritorna su "la distanza".. non voglio più seguire i segni . le coincidenze.


.. .. ..... ... ..... .. .... ... ....


puntini...
"nostalgici, ansiogeni"... puntini. segni inespressi su foglio, che racchiudono pensieri, immagini lontane, proiezioni.
...
puntini..
che lasciano sospese emozioni, che le rifuggono.
puntini.
che accarezzano che addolciscono
che sfiorano, come la punta delle dita tremanti su una guancia .....

sabato, dicembre 13, 2008

la differenza

Voi non capirete mai
però io capisco e sto male
voi non lo vivrete mai
però io lo vivo e non so
giudicare la differenza
tra un dolore e un premio speciale
voi non vi spezzate mai
però siete sempre più chini
voi non vi fermate mai
però io mi fermo e non ho
che una rosa di sconfitte
da infilare nelle vostre fitte
d’un sottile sgualcito episodio
ho investito una vita nell’odio
mentre gli altri gridavano “grazie”
io dicevo “mbeh”
nella mia piccola e dolce assenza
ho trovato una fragile essenza
voi non vi ferite mai
però non avete che lame
voi non sverrete mai
però se svenite non so
consolare la mia distanza
dal patibolo di essere normale
negli umori più neri del cuore
ho cucito il mio dolce splendore
dove gli altri osavano troppo
io venivo colliso
nella mia piccola e dolce assenza
mi son dato alla mia differenza
A volte la differenza pesa. altre volte è un marchio. altre una benedizione. un segno di riconoscimento importante, di distinzione dalla banalità. non una superiorità ma un distacco a volte da benedire. altre da odiare.
nell'umanità degli esseri annuso differenze e sorrido.
sarà la stessa mano che ti accende e ti spegne?


domenica, aprile 13, 2008

mercoledì, aprile 09, 2008

venerdi sera...


Era arrivato all'improvviso con un gruppo di amici.. tutti apparentemente così simili da sembrare in divisa.

Silenziosi, austeri, dignitosi, dalla pelle scura e i ricci capricciosi.

Nel ristorante si erano posti tutti davanti a me, quasi fissandomi con indifferenza. Poi pian piano hanno iniziato a conoscere altra gente..tranne uno. Sapeva che per lui sarebbe stato diverso. aveva un non so che di speciale.. un odore intenso ma meno violento..Quasi uno sguardo tenero piuttosto che annebbiato. Man mano gli amici si disperdevano nel locale, ognuno in cerca di altra compagnia.. ma lui no, fermo lì con me, davanti a me. Ad attendere il momento giusto o forse l'addio..

Fragile, io ne ho subìto il fascino ma non la tentazione, e sono rimasta a fissarlo tutto il tempo. L'ho persino protetto contro chi lo denigrava e non capiva. L'ho fatto sedere con noi e occupare il posto d'onore a capotavola, al mio fianco. Colpo di fulmine direi, destinato a finire.

Una notte. Solo per una notte.

Finita la cena l'ho tenuto nelle mani, l'ho coperto e riparato dalla pioggia incessante e interminabile.. e l'ho portato in auto con me. In giro tutta la notte a sentir musica e lui sempre lì, dando le spalle alla strada, con il corpo ustionato adagiato sul cruscotto.Neanche un bacio, solo tante carezze sulla testa. Mi faceva tenerezza.. una strana tenerezza alcolica.

Finché il suo odore è diventato insopportabile. E l'ho lanciato via dal finestrino.

Si chiamava Velio. Era un polipetto arrostito.

martedì, marzo 11, 2008




Che cos'è… che io aspetto…

Io… voglio una vita tranquilla

Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato…

che è Disperataspericolata

Però LIBERA

verd'è sconfinata

Io dovrei… non dovrei ...



solo oggi sentendola in radio ho sorriso .. e ho capito quanto significhi per me quel "libera" .. proprio ora che di quella libertà ho deciso di privarmi.. o ci voglio provare..


un saluto alle nuvole...

giovedì, febbraio 28, 2008

incastrata fissa?

ridere ridere.
con il sole negli occhi.
il suono di un pallone contro il muro e ragazzini maldestri che giocano.
i nomi delle barche non si leggono, troppo accecante la luce.
una corda arancio consunta è incastrata tra gli scogli. o è fissa? o è incastrata fissa?
vorrebbe scappare ma è ancorata lì, come se avesse lasciato andare qualcosa senza riuscire a seguirla. il muschio le parla, viscido un po' pericoloso, alla fine innocuo, immobile anche lui. un salto e poi un altro come per la campana. aiutami, non voglio cadere..
bolle nell'acqua. inquinato. ma resta sempre mare. mi lava dentro. potessi solo immergermi.
è ancora inverno ma oggi c'è un cuore di primavera.
il cielo sopra di me. con gli angeli come a Berlino.
voglio ridere ridere.
staccare la spina, accendere gli occhi. parlare a raffica e ascoltare. accavallare senza mai finire un discorso.. quanti interrotti.. parole su parole solo per consentir loro di cavalcare i secondi..
il silenzio solo di fronte a una visione. venti secondi. forse dieci. è un turbamento da déjà vu. ti prego, lascia che accada ancora. ad occhi chiusi, un respiro profondo, un silenzio, un'emozione. Un'immagine che conosco. Come il gatto di Neo.. ma avevo la mente a Morfeo.
coincidenze.
i castelli di bottiglie incompiuti, le direzioni perse, i muretti a secco e il molo.. strade percorse e ripercorse, vie senza uscita. e poi le scorciatoie.

un nano va in palestra, un folletto canta, e il sole continua a sorrider loro come cornice.

"luce luce lontana
più bassa delle stelle
quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne"

lunedì, gennaio 14, 2008

non toccatemi le ali...



Non toccatemi le ali.
Non tarpatele, vi prego.
Non strappate via le piume
Non annebbiatele di catrame.
Non toccatemi le ali,
Non strappatele, vi prego.
Non sfilacciate i tendini
Non recideteli a morsi.
Non toccate queste ali,
che già a fatica spingono l’aria
e mi tengono a galla
in un cielo cupo e vigliacco
in un aere di sopravvivenza.
Lasciatemi le ali,
per chiudere gli occhi e toccare l’inferno
e risalire verso nuovi arcobaleni.
Lasciatemi queste mie ali,
stanche, ruvide, affaticate.
Lasciatemele intatte
perché sono io, e senza ali
non v'è respiro, non v'è suono..
Sono un mondo senza musica.

sabato, dicembre 15, 2007




Mi sono alzata presto.. i miei alunni avevano gli esami.. ho aperto le tende e..


ora .. per chi è nato in trentino o in abbruzzo una visione del genere è solita, convenzionale, banale e persino noiosa.. ma per me che abito a 100 metri dal mare è stato uno spettacolo inconsueto, fiabesco, a dir poco incredibile. in trent'anni non ha mai nevicato così qui...


impossibile prendere la macchina dal garage... impossibile raggiungere la scuola fuori paese.. a meno che non monti le catene o prenda la mia tavola da snow..

cerco di capire se smetterà.. ma ...



le strade sono piene.. il cielo non accenna a cambiare.. questo sabato si prevede una clausura in casa con fuori un mondo innevato.


chissà come faranno i miei alunni..

chissà come si attrezzeranno le persone che non hanno mai visto tanta neve..


chissà dove si è riparato il gatto che ogni mattina sale a rubare del latte dal nostro balcone...

domenica, dicembre 02, 2007

non so odiare ma alle volte

Come le lacrime
precipito in un angolo,
raccolgo l'ultima carezza che mi fa sentire viva.
Sopra le foglie verdi e sotto i piedi fragili,
un canto per la tua partenza ed un saluto dalla riva.

Oggi rinasce una parte di te,
quella più vera,
libera di andare dove non c'è più paura.
Oggi rinasce una parte di me
che non conosceva
il buio stretto intorno al cuore,
buio che non vuol sbiadire.

Ma il cuore lo sa dove può cercarti,
Il cuore lo sa dove può cercarti.

Come le navi che sfidano le rapide
lascerai ogni certezza per sentirti ancora vivo.
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura

Il cuore lo sa dove può cercarti
(C.Donà)


Odio chi non reagisce.
Odio chi lascia che le cose gli sfuggano come fossero olio nell’acqua
Odio chi resta inerme a guardare
Odio chi non sente il peso del tempo
Odio chi attende che gli altri cambino le cose
Odio chi non dà un valore alle cose.
Odio chi non ha entusiasmo.
Odio chi non ci prova.
Odio chi non parla, chi non condivide.

Odio perché mi suscita rabbia. Odio perché è così incomprensibile per me. Odio perché viene dalle persone che amo. Odio perché di fronte a questo, dopo mille tentativi, non c’è niente da fare.. e resto inerme io a mia volta, alzo le mani, scusate mi arrendo. Combattere coi muri è come una partita a squash da soli .. la palla rimbalza. E torna indietro. E a volte non riesci più ad afferrarla. Puoi impazzire con lunghi monologhi, o partite contro la volontà di vincere. Disillusioni. E mi viene il mal di stomaco. E piove sul viso.
Odio tutto ciò perché mi suscita rabbia.

E io odio la rabbia.





mercoledì, novembre 21, 2007

.. e allora ha un senso anche Milano..

Milano mi affascina. Milano è una signora un po' austera e un po' popolare. attrazione e distanza.Milano è come un gatto che ti fa le fusa e poi ti graffia, come una sconosciuta che ti sorride per strada e un nemico dietro la schiena. Al mattino milano ha un sole pallido e timido.. così discreto da temere di accarezzarti.. in una settimana a Milano c'è sempre stato questo sole e i palazzi brillavano nel freddo come rugiada della prima alba. Milano ti sfianca, ti sfibra, ti svuota e ti riempie. Milano ha gli occhi assenti della gente, le mani gelide e i pensieri distanti.. Milano perde umanità per le strade e la riacquista nel caldo di un ascensore, si affolla di idee silenti nel vagone di una metro e si esprime nei teatri.. Milano ti spersonalizza e ti restituisce tutto nell'intimità domestica. Milano ti ruba il tempo e un po' di soldi.. è un'attrice avara ed egoista. e un po' vanesia. Ma quanto ti regala se la sai corteggiare, ammirare, maneggiare.. Milano poi sa farti piccoli doni insperati..incontri..e con un sorriso sul volto, camminando nella magica metropoli, da essere un nulla puoi sentirti fulcro... e ridi ridi da sola perchè nessuno intorno può capire ..


Questa Milano non lo so
è vero strana ti dirò
è immagine
Sono straniero e ancor di più
se proprio a dirmelo sei tu
mi sento fragile
c'è un movimento che non ha più così tanto senso
Ma son strano io
sono strano io
sono strano io
Questa piazza così piena mi lascia un vuoto che fa pena
inno alla pubblicità
stuprare il cuore alle città
renderle solo vanità
mi fa confondere
ma per fortuna ci sei tu
ed è per questo che son qui
e allora ha un senso anche Milano.....

(lacrus)

martedì, ottobre 16, 2007

Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.

Estragone in Aspettando Godot