martedì, ottobre 14, 2008

novità del 14 ottobre

"Attenzione, treno regionale proveniente da Foggia e diretto a Bari centrale arriverà al binario 1 anziché al binario 2".
Una ragazza al mio fianco dice "e che succede? cosa sono questi cambiamenti? ci sono novità nell'aria?". Avrei voluto risponderle si, e che c'è anche la luna piena. sotto i baffi, un sorrisino amaro il mio, quasi non più stupita dalle stupide e ineluttabili coincidenze.
Sul treno una compagna di viaggio mi dice "hai un'aria strana oggi.. come stai?" avrei voluto risponderle "sospesa" ma le ho detto "sto ricominciando da me, sto per i fatti miei". La faccia perplessa che ho incrociato non ha provocato alcuna reazione in me, ma per fortuna non ha dato adito a domande o approfondimenti.
Più tardi, dopo i miei unici 2 minuti mattutini di pausa sigaretta, il mio simpatico capo mi ha chiamata dicendo che il ministro Brunetta ha stabilito niente più pause sigaretta niente più pause bagno se non contate.. ho detto che mi informerò..il tono era allegro ma non scherzava.
un'altra novità di oggi.
..e oggi rischio di strozzare qualcuno.

lunedì, ottobre 13, 2008

how long before... ?

corde incastrate fisse si spezzano o si perdono nel mare.
trovare l'ancora è ciò che ci vuole.
perchè è nel profondo blu che non si vede il fondo e non ci si ferma..
trovare la calma.
superare la marea.
lasciare le correnti agli altri e mirare allo scoglio. che sia stabile. tra i 21 della mia testa devo fare una fusione di equilibrio. come posso dare se io non ci sono ? smettila di essere così egoista e così instabile. ti ricordi come sapevi amare? era l'unica cosa che conoscevi.. come hai fatto ad arrivare a questo?e ora a cosa serve chiedere scusa? non sono un coccodrillo.. sono un essere umano e avrei dovuto arginare meglio il letto del mio fiume.. e invece la palude ha infranto i sacchi di sabbia, come fossero castelli di carta insanguinati.
alla fine tutto è esploso, compreso il cuore. e nel rispetto del dolore alzo bandiera bianca e torno solo a pensare a me. a stare da sola. non è vigliaccheria è un ritorno al rispetto. perchè se non posso credere non vado avanti. trascinare gli altri nel fango non è giusto. non l'ho fatto volontariamente.. non voglio farlo.
voglio tornare a quel giorno di sole dove tutto brillava e mi sentivo felice. e avevo ricominciato a sognare.
come ho potuto rovinare tutto?

venerdì, agosto 22, 2008

pensieri positivi

Nell’oretta di pausa concessami in ufficio oggi, giornata di interminabile delirio, riflettevo ancora sul mio anno bisestile e sul mio stato umorale ormai semestrale.

Leggendo da Wikipedia, alla voce Schizofrenia ho trovato :

È da tenere presente che schizofrenia è un termine piuttosto generico che indica non una entità nosografica unitaria, ma una classe di disturbi, tutti caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto "esame di realtà" da parte del soggetto. A questa classe appartengono quadri sintomatici e tipi di personalità anche molto diversi fra loro, estremamente variabili per gravità e decorso.
In casi molto gravi i sintomi possono arrivare alla catatonia, al mutismo, provocare totale inabilitazione. Nella maggioranza dei casi di schizofrenia vi è qualche forma di apparente disorganizzazione o incoerenza del pensiero. Vi sono però certe forme dove questo sintomo non compare, e compaiono invece rigide costruzioni paranoidi.


Ho iniziato a riflettere sul fatto che dentro il mio cervello ci siano ben 21 inquilini (erano 6 poi si son moltiplicati a loro volta) ben distinti, molto dissimili, e che spesso non riescono proprio a convivere. Lasciam perdere le riunioni di condominio poi.. Ho cominciato inoltre ad accorgermi che il mio pensiero è spesso incoerente e che ultimamente la paranoia si è unita ai miei sbalzi d’umore. Il fatto che non ci sia il pericolo che mi dia all’assoluto mutismo, sebbene abbia iniziato a parlare molto meno rispetto al passato, non è una garanzia. Mi trovo a temere di essere in uno stato preschizofrenico ancora non patologico. Ma anche questa non è una garanzia, ma soprattutto non è una consolazione.
Ora, quanto deve durare questa forma di insopportabile separazione dell’essere? E soprattutto che senso ha ammettere di aver paura del dolore e restare immobili non facendo altro, in questo modo, che accrescerlo ? il fatto è che giornalmente ho mille voci contrastanti nella testa, il che mi fa dedurre che o sono schizofrenica, o soffro di personalità multipla o sono semplicemente ancora così immatura da non aver più la forza di essere risoluta e scegliere saggiamente. Mi basterebbe anche solo esser risoluta. La saggezza la lascerei a chi di competenza. Preferirei a dire il vero una delle prime due ipotesi : la malattia accertata è una forma di escamotage.. “è malata, non è colpa sua” .. comodissimo. Invece sospetto che la risposta più accreditata sia l’ultima. A 31 anni voglio tornare a 15. Anche 21 se necessario, così almeno in America mi è consentito bere.


Forse c’è un episodio depressivo in atto.
Ma allora perché ci sono dei momenti in cui sono così felice? Ho iniziato ad aver paura di rischiare, ecco cos’è.. e paura di perdere. e paura di star peggio. e paura che qualcuno mi deluda e paura di deludere. e paura di andar contro tutto quello che pensavo fosse giusto. e paura di TUTTE le emozioni belle. eppure quando improvviso ritorno la fabiblu di sempre… quelli sono i miei momenti migliori.
ma le cose belle le distruggo di solito..


PERCHE'?
G.Ungaretti

Ha bisogno di qualche ristoro
il mio buio cuore disperso
Negli incastri fangosi dei sassi
come un'erba di questa contrada
vuole tremare piano alla luce
Ma io non sono
nella fionda del tempo
che la scaglia dei sassi tarlati
dell'improvvisa strada
di guerra
Da quando
ha guardato nel viso
immortale del mondo
questo pazzo ha voluto sapere
cadendo nel labirinto
del suo cuore crucciato
Si è appiattito
come una rotaia
il mio cuore in ascoltazione
ma si scopriva a seguire
come una scia
una scomparsa navigazione
Guardo l'orizzonte
che si vaiola di crateri
Il mio cuore vuole illuminarsi
come questa notte
almeno di zampilli di razzi
Reggo il mio cuore
che s'incaverna
e schianta e rintrona
come un proiettile
nella pianura
ma non mi lascia
neanche un segno di volo
Il mio povero cuore
sbigottito
di non sapere
1916

lunedì, agosto 18, 2008

silenzio.

battere e levare.
battere e levare.

come prostitute assoldate su una vecchia provinciale noi ci facciamo comprare dal tempo. Che ci passa di fianco, fa un fischio e ci fa salire in auto per poi fermarsi quando più ne ha voglia. a volte non c'è musica, solo silenzio, ma il tichettio dell'orologio tiene svegli di notte. sono arrabbiata. oggi sono veramente arrabbiata. o sfibrata. non lo so. ma la donna non ciclica, per quanto soggetta a crisi isteriche mensili, ultimamente subisce realmente una crisi di nervi. ingloba la tensione, ingoia, continua a far lottare in modalità austiana la ragione e il sentimento, ove lo scontro diventa frustrazione.

e neanche la felicità può esser vissuta a pieno. niente sembra essere giusto.sono arrabbiata con tutti, anche col lavoro oggi.

con chi mi sta facendo urlare. e nonostante questo il silenzio. di fronte a una tristezza che sembra non avere fondo. il mio silenzio di fronte a quello che dovrebbe rendermi felice. il mio silenzio di fronte a quello che dovrebbe uccidermi. il silenzio intorno e sul blog. voluto. necessario.

ma somatizzare non aiuta. eppure non ho altro rimedio. e il male si propaga nelle persone che più amo e che non posso o non riesco a salvare. e non riesco a dare tutta la gioia di cui sarei capace e come vorrei..
... dove sono finita?

martedì, luglio 15, 2008

musicando...

now I really need a "pause" from business....
...per fortuna il silenzio per qualche minuto...
e mi dedico a qualcosa di ludico per un po'...

My intention is to focus on the events that are going to take place here around:

16 LUGLIO - BOBBY MC FERRIN + FARAUALLA- Arena delle Vittorie - Bari
24 LUGLIO - 21.30 all'Arena della Vittoria Pino Daniele in tournée con James Senese, De Piscopo & C.
25 LUGLIO -MADREDEUS - PIAZZA PLEBISCITO PUTIGNANO
26 LUGLIO - BLONDE REDHEAD + LOMBROSO - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

27 LUGLIO - PAOLO BENVEGNU - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

28 LUGLIO - AFRICA UNITE - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

31 LUGLIO - NICCOLO FABI IN ACUSTICO - CAPURSO SILENO SOUTH CONTEST

chi c'è ??? io a parte pino daniele credo che sarò presente a tutte le serate.. indi signori... attendo vobis!

giovedì, luglio 03, 2008

forse chissà

mi hanno chiesto "perchè non scrivi?" vorrei capire cosa significa questa domanda.. "dovresti scrivere" ... non ho più idee non ho pensieri codificati non ho immagini che si possano incastrare in quadri di inchiostro telematico sul mio
computer. sembra che si stia annientando ogni immaginazione ogni forma di invenzione ogni spiraglio di fantasia

- smettila di dire cazzate
- è quello che sento
- smettila di buttarti a terra
- ho perso la testa ho perso la testa
- ma dai
- ho scelto l'omologazione fuori . che poi mi tarpa dentro
- hai scelto per la tua vita
- ho scelto per far star tranquilla mia madre, per aver da mangiare, per non restare a trent'anni nell'insicurezza
- e che c'entra con lo scrivere.
- ho annientato la stessa idea di farlo. perchè è come pensare. e fa male
-perchè ?
perchè non c'è perchè. un giorno ti svegli e ti accorgi che non sei nessuno e che banalmente pure le cazzate che scrivi non hanno alcun senso se non quello di darti un respiro diverso, farti credere di aver qualcosa dentro che ti distingua ma non è quello non è quello non sei nessuno e cos'è? sono peggio di ciò che credevo. alla fine non ha peso chi non ha direzione chi non vuole stabilizzarsi chi crede che la vita sia uno scorrere che va vissuto senza che nessuno ti dica come e perchè.. ma poi vuoi accanto qualcuno stabile, che lo sia anche per te.. immatura irresponsabile questa idea . ho il coraggio di vivere e resistere. il coraggio di affrontare sfide e dolore ma non
ho mai avuto il coraggio di provare qualcosa che fosse un vaffanculo. poi magari ci penso e a volte l'ho fatto.. ma il salto nel buio no.. hai trent'anni ormai.. avrei dovuto prima..ora ho perso le emozioni. no non è vero ci sono. credo non debbano più esser loro a guidarmi, mi dicono. e allora le racchiudo nel mio stomaco che ora scoppia.. gastroenterite mi ha detto il medico.. aggiungendo: nervosa.quando mi ha detto di stare tranquilla son scoppiata a ridere. invece di parlare o scrivere rido. o piango. tocco una piega brutta a volte e mi sento orribilmente ingrata e egoista. tanto amore e tanto lavoro. e chi impazzisce che non ne ha e io lo rinnego o lo rifiuto o lo odio o lo rifuggo.o semplicemente non lo capisco. scegliere scegliere. ancora scegliere. perchè quando mi sento ingabbiata io impazzisco ???? perchè??? anche quando credevo che mi avrebbe aiutato, che sarebbe servito... io dopo un po' lo so che impazzisco! ma quanto può durare questo infantile modo di fare???

- non scrivi ma ti sfoghi.
- è la noia è la noia. io mi annoio facilmente delle cose. perdo stimoli. scrivo dici? ogni tanto raramente quando non ho chi ascolta quando ci sono solo io che dico che non ce la faccio più non ce la faccio più.
ingrata egoista. tristemente io. incantevole devota alla libertà dell'aria che respiro. non chiudetemi vi prego. poi penso che tutto il mondo fa questa vita di lavoro famiglia e serenità tra alti ' e bassi.. la cercano.. e io perchè la rifuggo??? o meglio perchè credo che quando comincio a credere dopo un po' tutto svanisce. non riesco a credere . non riesco a fidarmi non riesco a pensare a lungo termine come vorrebbe la mia famiglia. hai un'età dicono . le cose mi son sempre capitate non sono andata a scegliermele io. non ho mai volutamente presentato un curriculum non mi sono mai imposta, proposta. arrivano e prendo e lascio e cado e mi rialzo. e quando sei al settimo cielo qualcosa capita e ricrolli. quando dovresti essere più che felice perdi la direzione. perchè non mi hanno fatta normale. e poi che cazzo significa normale. semplice. ecco vorrei essere semplice. ma non lo sono e questo fino alla fine mi lascerà con un pugno di mosche in mano e una felicità che non avrò perchè mi accorgerò sempre che ho fatto la scelta sbagliata e nessuno sarà lì ad attendere. forse chissà.

- rilassati.
- vaffanculo.

lunedì, giugno 16, 2008

due giorni fa..

Chiedo scusa ai soffioni e alle libellule..
il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di dedicarmi a loro...ma non potevo dimenticare o tralasciare le candeline....

...due giorni fa è stato il compleanno del blog... e con lui e con voi volevo festeggiare ogni parola scritta, ogni intenzione nascosta, ogni colore cambiato, ogni immagine ricercata, ogni canzone dedicata.. volevo festeggiare si, perchè un brindisi è una festa e questo blog è una festa.. è la festa delle emozioni che trasudano da un video, che sentono il bisogno di esplodere e di esprimersi.. qualunque esse siano.. anche quelle che poi restano dentro la testa per mancanza di tempo.. maledetto tempo bastardo che passa e travolge.....

...ma questa sera, nonostante la tendinite al polso io voglio lasciare una traccia qui, nella mia casa, nella mia stanza dai muri neri imbrattati dai fuochi d'artificio del mio essere.

Auguri!

martedì, giugno 10, 2008

ancora il 10 giugno


Questo è uno di quei giorni di libellule colorate che ti volteggiano intorno e di soffioni timidi che ti accarezzano le guance per colmare le stigmate di mani che non ci sono più ....

Questo è uno di quei giorni in cui squallide date scandscono il tempo bastardo come fossero lancette acuminate, lame che ti perforano il cuore...

Questo è uno di quei giorni in cui il silenzio chiede rispetto e ricordo.

Questo è uno di quei giorni, uguali agli altri giorni, incisi nella pietra dell'anima in modo così privato da restar inesplicati..

Questo è semplicemente un giorno che sta per finire. iniziato tre anni fa. e interminabile.

mi manchi.


martedì, giugno 03, 2008

mal arrivato caro giugno..

Giugno.
fuori il vento e i lampi si accavallano e assottigliano..
bello sentirli dietro i vetri.
giugno. preludio d'estate in attesa della pioggia. che lavi.
oggi mi fermo, piano e tento il respiro.
Rischiare ha un profumo in silenzio.
Chanel tra le mani e sulla pelle.. fango nell'ozio del pensiero in attesa. inerme e irrimediabilmente attivo.
giugno. mese di dolore. mese di ricordi.
sei iniziato strisciando come serpente .. insinua in me ora solo fili di seta.

eccolo ora. lo sento. fuori c'è..il diluvio.. ho spalancato la finestra .. aria fresca entra ........

domenica, maggio 25, 2008

Già lo vedo il caos che mi guarda a braccia conserte e ride beffardo di me.
Già lo vedo mentre fuma la pipa con lo sguardo di sfida e il ghigno sardonico .
“E ora come farai signorina?” sembra dirmi ogni giorno quando mi alzo.
“Perderai. Comunque perderai”.
Ridi tu che hai la mia vita tra le mani e la giri e rigiri come vuoi presentandomi bivi infiniti e dolori pungenti. Ridi tu che mi confondi minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, momento dopo momento.

La paura mi frena. Di far qualunque cosa.
Per la prima volta nella mia piccola vita, io ho paura.

E sono stanca. Voglio sentire la musica.
Ma so che oggi io non voglio perdere quegli occhi. Dove sono?

io non sto bene.

lunedì, aprile 28, 2008

smothering..


lunedì, aprile 21, 2008

2008.
anno bisestile.
anno di sconvolgimenti.
anno di novità e abbandoni.
anno di cambio di rotta.
di discussione di scelte.
di scelte di vita.
anno di cambiamenti.
voluti decisi insaziabili.
anno di stabilità e di follia.
anno di saggezza e di ansia.
anno di teatro e lavoro.
anno di nuovi battiti e nuovi cuori.
2008.
anno bisestile.
anno che spaventa, anno che modifica.
anno di speranza e anno di paura.
anno di messa alla prova continua,
anno di salto nel buio.
anno di presa di coscienza.
anno di gioia.
anno di sorprese e di nuovi inizi.
2008.
anno bisestile.
primo anno dopo i trenta.
anno di maturità. (se ne sono capace)
anno di occhi che luccicano.
anno di increduli abbandoni.
anno di addii e di benvenuto.
anno di numeri infiniti e silenzi.
anno di muretti a secco e corde incastrate.
non più fisse.
anno di domande e anno di risposte.
anno di preghiere.
2008.
anno bisestile.
anno di emozioni vere.
anno di svolte.
anno di musiche nuove.
anno di promesse.
anno di ricerche.
anno di stelle fisse più delle corde.

anno che non è neanche a metà ma in cui bacerò la terra e le dirò, semplicemente, grazie.

domenica, aprile 20, 2008

mille volte buonanotte..

http://www.youtube.com/watch?v=rJDYMTYsGAM&feature=related

JULIET
[…] Sweet, good night!This bud of love, by summer's ripening breath,May prove a beauteous flower when next we meet.Good night, good night! as sweet repose and restCome to thy heart as that within my breast!
ROMEO
O, wilt thou leave me so unsatisfied?
JULIET
What satisfaction canst thou have to-night?
ROMEO
The exchange of thy love's faithful vow for mine.
JULIET
I gave thee mine before thou didst request it:And yet I would it were to give again.
ROMEO
Wouldst thou withdraw it? for what purpose, love?
JULIET
But to be frank, and give it thee again.And yet I wish but for the thing I have:My bounty is as boundless as the sea,My love as deep; the more I give to thee,The more I have, for both are infinite.
Nurse calls within
I hear some noise within; dear love, adieu!Anon, good nurse! Sweet Montague, be true.Stay but a little, I will come again.
Exit, above
ROMEO
O blessed, blessed night! I am afeard.Being in night, all this is but a dream,Too flattering-sweet to be substantial.
Re-enter JULIET, above
JULIET
Three words, dear Romeo, and good night indeed.If that thy bent of love be honourable,Thy purpose marriage, send me word to-morrow,By one that I'll procure to come to thee,Where and what time thou wilt perform the rite;And all my fortunes at thy foot I'll layAnd follow thee my lord throughout the world.
Nurse
[Within] Madam!
JULIET
I come, anon.--But if thou mean'st not well,I do beseech thee--
Nurse
[Within] Madam!
JULIET
By and by, I come:--To cease thy suit, and leave me to my grief:To-morrow will I send.
ROMEO
So thrive my soul--
JULIET
A thousand times good night!
Exit, above
[....]

JULIET
Romeo!
ROMEO
My dear?
JULIET
At what o'clock to-morrowShall I send to thee?
ROMEO
At the hour of nine.
JULIET
I will not fail: 'tis twenty years till then. Romeo..I have forgot why I did call thee back.
ROMEO
Let me stand here till thou remember it.
JULIET
I shall forget, to have thee still stand there,Remembering how I love thy company.
ROMEO
And I'll still stay, to have thee still forget,Forgetting any other home but this.
JULIET
[...] Good night, good night! parting is suchsweet sorrow,That I shall say good night till it be morrow.
Exit above


è un capolavoro. dopo più di 500 anni ..
.. lei è meravigliosa. la poesia è un brivido. la colonna sonora ti entra nel cuore.
vi prego ascoltatela in inglese... guardate la sua interpretazione, i suoni, i sospiri.. e poi se proprio volete cercate una traduzione degna..

mille volte buonanotte...

domenica, aprile 13, 2008

mercoledì, aprile 09, 2008

venerdi sera...


Era arrivato all'improvviso con un gruppo di amici.. tutti apparentemente così simili da sembrare in divisa.

Silenziosi, austeri, dignitosi, dalla pelle scura e i ricci capricciosi.

Nel ristorante si erano posti tutti davanti a me, quasi fissandomi con indifferenza. Poi pian piano hanno iniziato a conoscere altra gente..tranne uno. Sapeva che per lui sarebbe stato diverso. aveva un non so che di speciale.. un odore intenso ma meno violento..Quasi uno sguardo tenero piuttosto che annebbiato. Man mano gli amici si disperdevano nel locale, ognuno in cerca di altra compagnia.. ma lui no, fermo lì con me, davanti a me. Ad attendere il momento giusto o forse l'addio..

Fragile, io ne ho subìto il fascino ma non la tentazione, e sono rimasta a fissarlo tutto il tempo. L'ho persino protetto contro chi lo denigrava e non capiva. L'ho fatto sedere con noi e occupare il posto d'onore a capotavola, al mio fianco. Colpo di fulmine direi, destinato a finire.

Una notte. Solo per una notte.

Finita la cena l'ho tenuto nelle mani, l'ho coperto e riparato dalla pioggia incessante e interminabile.. e l'ho portato in auto con me. In giro tutta la notte a sentir musica e lui sempre lì, dando le spalle alla strada, con il corpo ustionato adagiato sul cruscotto.Neanche un bacio, solo tante carezze sulla testa. Mi faceva tenerezza.. una strana tenerezza alcolica.

Finché il suo odore è diventato insopportabile. E l'ho lanciato via dal finestrino.

Si chiamava Velio. Era un polipetto arrostito.

mercoledì, marzo 19, 2008

...è solo che mi piace...

Evaporato in una nuvola rossain una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi "per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo":
per osservarvi affittare un chilo d'era
ai contadini in pensione e alle loro donnee regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,ero molto più curioso di voi.
E poi sorpreso dai vostri "Come sta"meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli""Signora lei è una donna piuttosto distratta."
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voiero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente,di essere più ubriaco di voi
F.d.A

martedì, marzo 11, 2008




Che cos'è… che io aspetto…

Io… voglio una vita tranquilla

Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato…

che è Disperata… spericolata…

Però LIBERA…

verd'è sconfinata

Io dovrei… non dovrei ...



solo oggi sentendola in radio ho sorriso .. e ho capito quanto significhi per me quel "libera" .. proprio ora che di quella libertà ho deciso di privarmi.. o ci voglio provare..


un saluto alle nuvole...

martedì, marzo 04, 2008

lo switch



è colpa dello switch.
sempre colpa dello switch.
premi pulsante. start. premi pulsante. stop.
ora devo lavorare. ora posso sentire. ora non riesco a lavorare. ora non riesco a sentire.
modalità docente. modalità attrice. modalità bambina. modalità donna. modalità femmina. modalità dipendente. modalità traduttrice. modalità sorriso. modalità io? switch.
on.
off.
batterie scariche. solo per spegnere l'ansia.
una nuova sensazione che non conoscevo. ansia continua. pensieri pensieri pensieri. Tutto si accavalla tutto si confonde tutto si mescola. almeno due settimane di continua ansia. quella che ti fa capire che c'è bisogno di cambiare qualcosa. il condominio in subbuglio. rivoluzione dei condomini nella testa. dov'è l'amministratore?
ho bisogno di ordine. e di calma. eppure ho sempre amato il mio disordine. ma anche il caos di questa stanza ora mi infastidisce. voglio il letto su cui sdraiarmi sola. e non dover nascondere qualsiasi emozione in un letto da condividere nell'altra stanza. con i paraocchi mi muovo. non vedendo il laterale. dritto sulle cose da fare. scadenze scadenze. ma il laterale esiste ma non so riconoscerlo. A volte mi lascio afferrare, altre volte richiudo la porta.
orari ad incastro.
mi sento Bianconiglio..
e il paese delle meraviglie dov'è? a tratti lo scorgo, piccoli momenti sospesi nel nulla.
facile sarebbe essere un'aquila. ma sono un albatross, e ho i piedi per terra. atterro. vacillo. come bambi.
non è consentito volare perchè non si può. piedi per terra, le cose da finire. switch. e se le mani sudano non importa, devi continuare a usare la tastiera bagnata. e se le mani sudano non importa, prendi una camomilla, versa acqua dagli occhi e go on. off.
non basta a volte premere il pulsante. ridere, sorridere, giocare. anche. ma sono tratti del tempo. la realtà in solitudine ha un altro switch.
complimenti a scuola, bell'articolo sul giornale, in teatro tra due giorni di nuovo. soddisfazioni. piccole e grandi. eppure sale il nodo in gola.
sono stanca. e non trovo direzione. o meglio troppe cose a cui pensare e nessun tempo per pensare davvero alle cose che vorrei. e quale direzione. mi son sempre piaciuti i viaggi senza meta.
sto cantando. e sto urlando. sto ridendo. e sto piangendo. sto vivendo. e sto sopravvivendo.
per gli altri tutto sotto controllo nonostante tutto. tutto, troppo. sempre ancora entusiasmo condito dall'ansia.

il giorno inizia. e finisce. on. off.

non voglio coinvolgere nessuno in questi miei altalenanti umori. non è giusto. per nessuno. non voglio dover spiegare perché non so cosa spiegare. vorrei solo poter vivere, a modo mio. lentamente. e controllare le singole emozioni. vorrei tornare ad esser un robot.
odio la mia dipendenza dal tempo.

tempo a disposizione off.

torno a lavorare. modalità traduttrice on. ma voglio trovare il pulsante per spegnere il cervello. e vivere un abbraccio infinito senza parole.









"come un rumore sospeso che non esplode".

f.



giovedì, febbraio 28, 2008

incastrata fissa?

ridere ridere.
con il sole negli occhi.
il suono di un pallone contro il muro e ragazzini maldestri che giocano.
i nomi delle barche non si leggono, troppo accecante la luce.
una corda arancio consunta è incastrata tra gli scogli. o è fissa? o è incastrata fissa?
vorrebbe scappare ma è ancorata lì, come se avesse lasciato andare qualcosa senza riuscire a seguirla. il muschio le parla, viscido un po' pericoloso, alla fine innocuo, immobile anche lui. un salto e poi un altro come per la campana. aiutami, non voglio cadere..
bolle nell'acqua. inquinato. ma resta sempre mare. mi lava dentro. potessi solo immergermi.
è ancora inverno ma oggi c'è un cuore di primavera.
il cielo sopra di me. con gli angeli come a Berlino.
voglio ridere ridere.
staccare la spina, accendere gli occhi. parlare a raffica e ascoltare. accavallare senza mai finire un discorso.. quanti interrotti.. parole su parole solo per consentir loro di cavalcare i secondi..
il silenzio solo di fronte a una visione. venti secondi. forse dieci. è un turbamento da déjà vu. ti prego, lascia che accada ancora. ad occhi chiusi, un respiro profondo, un silenzio, un'emozione. Un'immagine che conosco. Come il gatto di Neo.. ma avevo la mente a Morfeo.
coincidenze.
i castelli di bottiglie incompiuti, le direzioni perse, i muretti a secco e il molo.. strade percorse e ripercorse, vie senza uscita. e poi le scorciatoie.

un nano va in palestra, un folletto canta, e il sole continua a sorrider loro come cornice.

"luce luce lontana
più bassa delle stelle
quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne"

lunedì, febbraio 25, 2008

lontano dall'Ariston...

Fuori la nebbia invade come la padania la mia terra del sud.
Dai vetri il cielo rosso bagnato ammanta i palazzi e le piante che circondano il mio balcone.
E io qui nella mia stanza vedo Sanremo. Come un rito. Ma oggi con qualche emozione in più. In platea Domenico, biondo e sorridente come sempre, compagno di poker e tante risate… il fratello di Bianca… sul palco lei domani, bella e semplice fanciulla con cui ho condiviso un falò e qualche sorriso... E un altro amico sul palco, un giovane ballerino.. seguire i suoi movimenti con la gioia di una bambina. In bocca al lupo amico mio. Che sia solo l’inizio…
Buona visione a tutti.