martedì, luglio 15, 2008

musicando...

now I really need a "pause" from business....
...per fortuna il silenzio per qualche minuto...
e mi dedico a qualcosa di ludico per un po'...

My intention is to focus on the events that are going to take place here around:

16 LUGLIO - BOBBY MC FERRIN + FARAUALLA- Arena delle Vittorie - Bari
24 LUGLIO - 21.30 all'Arena della Vittoria Pino Daniele in tournée con James Senese, De Piscopo & C.
25 LUGLIO -MADREDEUS - PIAZZA PLEBISCITO PUTIGNANO
26 LUGLIO - BLONDE REDHEAD + LOMBROSO - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

27 LUGLIO - PAOLO BENVEGNU - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

28 LUGLIO - AFRICA UNITE - GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

31 LUGLIO - NICCOLO FABI IN ACUSTICO - CAPURSO SILENO SOUTH CONTEST

chi c'è ??? io a parte pino daniele credo che sarò presente a tutte le serate.. indi signori... attendo vobis!

giovedì, luglio 03, 2008

forse chissà

mi hanno chiesto "perchè non scrivi?" vorrei capire cosa significa questa domanda.. "dovresti scrivere" ... non ho più idee non ho pensieri codificati non ho immagini che si possano incastrare in quadri di inchiostro telematico sul mio
computer. sembra che si stia annientando ogni immaginazione ogni forma di invenzione ogni spiraglio di fantasia

- smettila di dire cazzate
- è quello che sento
- smettila di buttarti a terra
- ho perso la testa ho perso la testa
- ma dai
- ho scelto l'omologazione fuori . che poi mi tarpa dentro
- hai scelto per la tua vita
- ho scelto per far star tranquilla mia madre, per aver da mangiare, per non restare a trent'anni nell'insicurezza
- e che c'entra con lo scrivere.
- ho annientato la stessa idea di farlo. perchè è come pensare. e fa male
-perchè ?
perchè non c'è perchè. un giorno ti svegli e ti accorgi che non sei nessuno e che banalmente pure le cazzate che scrivi non hanno alcun senso se non quello di darti un respiro diverso, farti credere di aver qualcosa dentro che ti distingua ma non è quello non è quello non sei nessuno e cos'è? sono peggio di ciò che credevo. alla fine non ha peso chi non ha direzione chi non vuole stabilizzarsi chi crede che la vita sia uno scorrere che va vissuto senza che nessuno ti dica come e perchè.. ma poi vuoi accanto qualcuno stabile, che lo sia anche per te.. immatura irresponsabile questa idea . ho il coraggio di vivere e resistere. il coraggio di affrontare sfide e dolore ma non
ho mai avuto il coraggio di provare qualcosa che fosse un vaffanculo. poi magari ci penso e a volte l'ho fatto.. ma il salto nel buio no.. hai trent'anni ormai.. avrei dovuto prima..ora ho perso le emozioni. no non è vero ci sono. credo non debbano più esser loro a guidarmi, mi dicono. e allora le racchiudo nel mio stomaco che ora scoppia.. gastroenterite mi ha detto il medico.. aggiungendo: nervosa.quando mi ha detto di stare tranquilla son scoppiata a ridere. invece di parlare o scrivere rido. o piango. tocco una piega brutta a volte e mi sento orribilmente ingrata e egoista. tanto amore e tanto lavoro. e chi impazzisce che non ne ha e io lo rinnego o lo rifiuto o lo odio o lo rifuggo.o semplicemente non lo capisco. scegliere scegliere. ancora scegliere. perchè quando mi sento ingabbiata io impazzisco ???? perchè??? anche quando credevo che mi avrebbe aiutato, che sarebbe servito... io dopo un po' lo so che impazzisco! ma quanto può durare questo infantile modo di fare???

- non scrivi ma ti sfoghi.
- è la noia è la noia. io mi annoio facilmente delle cose. perdo stimoli. scrivo dici? ogni tanto raramente quando non ho chi ascolta quando ci sono solo io che dico che non ce la faccio più non ce la faccio più.
ingrata egoista. tristemente io. incantevole devota alla libertà dell'aria che respiro. non chiudetemi vi prego. poi penso che tutto il mondo fa questa vita di lavoro famiglia e serenità tra alti ' e bassi.. la cercano.. e io perchè la rifuggo??? o meglio perchè credo che quando comincio a credere dopo un po' tutto svanisce. non riesco a credere . non riesco a fidarmi non riesco a pensare a lungo termine come vorrebbe la mia famiglia. hai un'età dicono . le cose mi son sempre capitate non sono andata a scegliermele io. non ho mai volutamente presentato un curriculum non mi sono mai imposta, proposta. arrivano e prendo e lascio e cado e mi rialzo. e quando sei al settimo cielo qualcosa capita e ricrolli. quando dovresti essere più che felice perdi la direzione. perchè non mi hanno fatta normale. e poi che cazzo significa normale. semplice. ecco vorrei essere semplice. ma non lo sono e questo fino alla fine mi lascerà con un pugno di mosche in mano e una felicità che non avrò perchè mi accorgerò sempre che ho fatto la scelta sbagliata e nessuno sarà lì ad attendere. forse chissà.

- rilassati.
- vaffanculo.

lunedì, giugno 16, 2008

due giorni fa..

Chiedo scusa ai soffioni e alle libellule..
il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di dedicarmi a loro...ma non potevo dimenticare o tralasciare le candeline....

...due giorni fa è stato il compleanno del blog... e con lui e con voi volevo festeggiare ogni parola scritta, ogni intenzione nascosta, ogni colore cambiato, ogni immagine ricercata, ogni canzone dedicata.. volevo festeggiare si, perchè un brindisi è una festa e questo blog è una festa.. è la festa delle emozioni che trasudano da un video, che sentono il bisogno di esplodere e di esprimersi.. qualunque esse siano.. anche quelle che poi restano dentro la testa per mancanza di tempo.. maledetto tempo bastardo che passa e travolge.....

...ma questa sera, nonostante la tendinite al polso io voglio lasciare una traccia qui, nella mia casa, nella mia stanza dai muri neri imbrattati dai fuochi d'artificio del mio essere.

Auguri!

martedì, giugno 10, 2008

ancora il 10 giugno


Questo è uno di quei giorni di libellule colorate che ti volteggiano intorno e di soffioni timidi che ti accarezzano le guance per colmare le stigmate di mani che non ci sono più ....

Questo è uno di quei giorni in cui squallide date scandscono il tempo bastardo come fossero lancette acuminate, lame che ti perforano il cuore...

Questo è uno di quei giorni in cui il silenzio chiede rispetto e ricordo.

Questo è uno di quei giorni, uguali agli altri giorni, incisi nella pietra dell'anima in modo così privato da restar inesplicati..

Questo è semplicemente un giorno che sta per finire. iniziato tre anni fa. e interminabile.

mi manchi.


martedì, giugno 03, 2008

mal arrivato caro giugno..

Giugno.
fuori il vento e i lampi si accavallano e assottigliano..
bello sentirli dietro i vetri.
giugno. preludio d'estate in attesa della pioggia. che lavi.
oggi mi fermo, piano e tento il respiro.
Rischiare ha un profumo in silenzio.
Chanel tra le mani e sulla pelle.. fango nell'ozio del pensiero in attesa. inerme e irrimediabilmente attivo.
giugno. mese di dolore. mese di ricordi.
sei iniziato strisciando come serpente .. insinua in me ora solo fili di seta.

eccolo ora. lo sento. fuori c'è..il diluvio.. ho spalancato la finestra .. aria fresca entra ........

domenica, maggio 25, 2008

Già lo vedo il caos che mi guarda a braccia conserte e ride beffardo di me.
Già lo vedo mentre fuma la pipa con lo sguardo di sfida e il ghigno sardonico .
“E ora come farai signorina?” sembra dirmi ogni giorno quando mi alzo.
“Perderai. Comunque perderai”.
Ridi tu che hai la mia vita tra le mani e la giri e rigiri come vuoi presentandomi bivi infiniti e dolori pungenti. Ridi tu che mi confondi minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, momento dopo momento.

La paura mi frena. Di far qualunque cosa.
Per la prima volta nella mia piccola vita, io ho paura.

E sono stanca. Voglio sentire la musica.
Ma so che oggi io non voglio perdere quegli occhi. Dove sono?

io non sto bene.

lunedì, aprile 28, 2008

smothering..


lunedì, aprile 21, 2008

2008.
anno bisestile.
anno di sconvolgimenti.
anno di novità e abbandoni.
anno di cambio di rotta.
di discussione di scelte.
di scelte di vita.
anno di cambiamenti.
voluti decisi insaziabili.
anno di stabilità e di follia.
anno di saggezza e di ansia.
anno di teatro e lavoro.
anno di nuovi battiti e nuovi cuori.
2008.
anno bisestile.
anno che spaventa, anno che modifica.
anno di speranza e anno di paura.
anno di messa alla prova continua,
anno di salto nel buio.
anno di presa di coscienza.
anno di gioia.
anno di sorprese e di nuovi inizi.
2008.
anno bisestile.
primo anno dopo i trenta.
anno di maturità. (se ne sono capace)
anno di occhi che luccicano.
anno di increduli abbandoni.
anno di addii e di benvenuto.
anno di numeri infiniti e silenzi.
anno di muretti a secco e corde incastrate.
non più fisse.
anno di domande e anno di risposte.
anno di preghiere.
2008.
anno bisestile.
anno di emozioni vere.
anno di svolte.
anno di musiche nuove.
anno di promesse.
anno di ricerche.
anno di stelle fisse più delle corde.

anno che non è neanche a metà ma in cui bacerò la terra e le dirò, semplicemente, grazie.

domenica, aprile 20, 2008

mille volte buonanotte..

http://www.youtube.com/watch?v=rJDYMTYsGAM&feature=related

JULIET
[…] Sweet, good night!This bud of love, by summer's ripening breath,May prove a beauteous flower when next we meet.Good night, good night! as sweet repose and restCome to thy heart as that within my breast!
ROMEO
O, wilt thou leave me so unsatisfied?
JULIET
What satisfaction canst thou have to-night?
ROMEO
The exchange of thy love's faithful vow for mine.
JULIET
I gave thee mine before thou didst request it:And yet I would it were to give again.
ROMEO
Wouldst thou withdraw it? for what purpose, love?
JULIET
But to be frank, and give it thee again.And yet I wish but for the thing I have:My bounty is as boundless as the sea,My love as deep; the more I give to thee,The more I have, for both are infinite.
Nurse calls within
I hear some noise within; dear love, adieu!Anon, good nurse! Sweet Montague, be true.Stay but a little, I will come again.
Exit, above
ROMEO
O blessed, blessed night! I am afeard.Being in night, all this is but a dream,Too flattering-sweet to be substantial.
Re-enter JULIET, above
JULIET
Three words, dear Romeo, and good night indeed.If that thy bent of love be honourable,Thy purpose marriage, send me word to-morrow,By one that I'll procure to come to thee,Where and what time thou wilt perform the rite;And all my fortunes at thy foot I'll layAnd follow thee my lord throughout the world.
Nurse
[Within] Madam!
JULIET
I come, anon.--But if thou mean'st not well,I do beseech thee--
Nurse
[Within] Madam!
JULIET
By and by, I come:--To cease thy suit, and leave me to my grief:To-morrow will I send.
ROMEO
So thrive my soul--
JULIET
A thousand times good night!
Exit, above
[....]

JULIET
Romeo!
ROMEO
My dear?
JULIET
At what o'clock to-morrowShall I send to thee?
ROMEO
At the hour of nine.
JULIET
I will not fail: 'tis twenty years till then. Romeo..I have forgot why I did call thee back.
ROMEO
Let me stand here till thou remember it.
JULIET
I shall forget, to have thee still stand there,Remembering how I love thy company.
ROMEO
And I'll still stay, to have thee still forget,Forgetting any other home but this.
JULIET
[...] Good night, good night! parting is suchsweet sorrow,That I shall say good night till it be morrow.
Exit above


è un capolavoro. dopo più di 500 anni ..
.. lei è meravigliosa. la poesia è un brivido. la colonna sonora ti entra nel cuore.
vi prego ascoltatela in inglese... guardate la sua interpretazione, i suoni, i sospiri.. e poi se proprio volete cercate una traduzione degna..

mille volte buonanotte...

domenica, aprile 13, 2008

mercoledì, aprile 09, 2008

venerdi sera...


Era arrivato all'improvviso con un gruppo di amici.. tutti apparentemente così simili da sembrare in divisa.

Silenziosi, austeri, dignitosi, dalla pelle scura e i ricci capricciosi.

Nel ristorante si erano posti tutti davanti a me, quasi fissandomi con indifferenza. Poi pian piano hanno iniziato a conoscere altra gente..tranne uno. Sapeva che per lui sarebbe stato diverso. aveva un non so che di speciale.. un odore intenso ma meno violento..Quasi uno sguardo tenero piuttosto che annebbiato. Man mano gli amici si disperdevano nel locale, ognuno in cerca di altra compagnia.. ma lui no, fermo lì con me, davanti a me. Ad attendere il momento giusto o forse l'addio..

Fragile, io ne ho subìto il fascino ma non la tentazione, e sono rimasta a fissarlo tutto il tempo. L'ho persino protetto contro chi lo denigrava e non capiva. L'ho fatto sedere con noi e occupare il posto d'onore a capotavola, al mio fianco. Colpo di fulmine direi, destinato a finire.

Una notte. Solo per una notte.

Finita la cena l'ho tenuto nelle mani, l'ho coperto e riparato dalla pioggia incessante e interminabile.. e l'ho portato in auto con me. In giro tutta la notte a sentir musica e lui sempre lì, dando le spalle alla strada, con il corpo ustionato adagiato sul cruscotto.Neanche un bacio, solo tante carezze sulla testa. Mi faceva tenerezza.. una strana tenerezza alcolica.

Finché il suo odore è diventato insopportabile. E l'ho lanciato via dal finestrino.

Si chiamava Velio. Era un polipetto arrostito.

mercoledì, marzo 19, 2008

...è solo che mi piace...

Evaporato in una nuvola rossain una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi "per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo":
per osservarvi affittare un chilo d'era
ai contadini in pensione e alle loro donnee regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,ero molto più curioso di voi.
E poi sorpreso dai vostri "Come sta"meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli""Signora lei è una donna piuttosto distratta."
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voiero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente,di essere più ubriaco di voi
F.d.A

martedì, marzo 11, 2008




Che cos'è… che io aspetto…

Io… voglio una vita tranquilla

Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato…

che è Disperataspericolata

Però LIBERA

verd'è sconfinata

Io dovrei… non dovrei ...



solo oggi sentendola in radio ho sorriso .. e ho capito quanto significhi per me quel "libera" .. proprio ora che di quella libertà ho deciso di privarmi.. o ci voglio provare..


un saluto alle nuvole...

martedì, marzo 04, 2008

lo switch



è colpa dello switch.
sempre colpa dello switch.
premi pulsante. start. premi pulsante. stop.
ora devo lavorare. ora posso sentire. ora non riesco a lavorare. ora non riesco a sentire.
modalità docente. modalità attrice. modalità bambina. modalità donna. modalità femmina. modalità dipendente. modalità traduttrice. modalità sorriso. modalità io? switch.
on.
off.
batterie scariche. solo per spegnere l'ansia.
una nuova sensazione che non conoscevo. ansia continua. pensieri pensieri pensieri. Tutto si accavalla tutto si confonde tutto si mescola. almeno due settimane di continua ansia. quella che ti fa capire che c'è bisogno di cambiare qualcosa. il condominio in subbuglio. rivoluzione dei condomini nella testa. dov'è l'amministratore?
ho bisogno di ordine. e di calma. eppure ho sempre amato il mio disordine. ma anche il caos di questa stanza ora mi infastidisce. voglio il letto su cui sdraiarmi sola. e non dover nascondere qualsiasi emozione in un letto da condividere nell'altra stanza. con i paraocchi mi muovo. non vedendo il laterale. dritto sulle cose da fare. scadenze scadenze. ma il laterale esiste ma non so riconoscerlo. A volte mi lascio afferrare, altre volte richiudo la porta.
orari ad incastro.
mi sento Bianconiglio..
e il paese delle meraviglie dov'è? a tratti lo scorgo, piccoli momenti sospesi nel nulla.
facile sarebbe essere un'aquila. ma sono un albatross, e ho i piedi per terra. atterro. vacillo. come bambi.
non è consentito volare perchè non si può. piedi per terra, le cose da finire. switch. e se le mani sudano non importa, devi continuare a usare la tastiera bagnata. e se le mani sudano non importa, prendi una camomilla, versa acqua dagli occhi e go on. off.
non basta a volte premere il pulsante. ridere, sorridere, giocare. anche. ma sono tratti del tempo. la realtà in solitudine ha un altro switch.
complimenti a scuola, bell'articolo sul giornale, in teatro tra due giorni di nuovo. soddisfazioni. piccole e grandi. eppure sale il nodo in gola.
sono stanca. e non trovo direzione. o meglio troppe cose a cui pensare e nessun tempo per pensare davvero alle cose che vorrei. e quale direzione. mi son sempre piaciuti i viaggi senza meta.
sto cantando. e sto urlando. sto ridendo. e sto piangendo. sto vivendo. e sto sopravvivendo.
per gli altri tutto sotto controllo nonostante tutto. tutto, troppo. sempre ancora entusiasmo condito dall'ansia.

il giorno inizia. e finisce. on. off.

non voglio coinvolgere nessuno in questi miei altalenanti umori. non è giusto. per nessuno. non voglio dover spiegare perché non so cosa spiegare. vorrei solo poter vivere, a modo mio. lentamente. e controllare le singole emozioni. vorrei tornare ad esser un robot.
odio la mia dipendenza dal tempo.

tempo a disposizione off.

torno a lavorare. modalità traduttrice on. ma voglio trovare il pulsante per spegnere il cervello. e vivere un abbraccio infinito senza parole.









"come un rumore sospeso che non esplode".

f.



giovedì, febbraio 28, 2008

incastrata fissa?

ridere ridere.
con il sole negli occhi.
il suono di un pallone contro il muro e ragazzini maldestri che giocano.
i nomi delle barche non si leggono, troppo accecante la luce.
una corda arancio consunta è incastrata tra gli scogli. o è fissa? o è incastrata fissa?
vorrebbe scappare ma è ancorata lì, come se avesse lasciato andare qualcosa senza riuscire a seguirla. il muschio le parla, viscido un po' pericoloso, alla fine innocuo, immobile anche lui. un salto e poi un altro come per la campana. aiutami, non voglio cadere..
bolle nell'acqua. inquinato. ma resta sempre mare. mi lava dentro. potessi solo immergermi.
è ancora inverno ma oggi c'è un cuore di primavera.
il cielo sopra di me. con gli angeli come a Berlino.
voglio ridere ridere.
staccare la spina, accendere gli occhi. parlare a raffica e ascoltare. accavallare senza mai finire un discorso.. quanti interrotti.. parole su parole solo per consentir loro di cavalcare i secondi..
il silenzio solo di fronte a una visione. venti secondi. forse dieci. è un turbamento da déjà vu. ti prego, lascia che accada ancora. ad occhi chiusi, un respiro profondo, un silenzio, un'emozione. Un'immagine che conosco. Come il gatto di Neo.. ma avevo la mente a Morfeo.
coincidenze.
i castelli di bottiglie incompiuti, le direzioni perse, i muretti a secco e il molo.. strade percorse e ripercorse, vie senza uscita. e poi le scorciatoie.

un nano va in palestra, un folletto canta, e il sole continua a sorrider loro come cornice.

"luce luce lontana
più bassa delle stelle
quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne"

lunedì, febbraio 25, 2008

lontano dall'Ariston...

Fuori la nebbia invade come la padania la mia terra del sud.
Dai vetri il cielo rosso bagnato ammanta i palazzi e le piante che circondano il mio balcone.
E io qui nella mia stanza vedo Sanremo. Come un rito. Ma oggi con qualche emozione in più. In platea Domenico, biondo e sorridente come sempre, compagno di poker e tante risate… il fratello di Bianca… sul palco lei domani, bella e semplice fanciulla con cui ho condiviso un falò e qualche sorriso... E un altro amico sul palco, un giovane ballerino.. seguire i suoi movimenti con la gioia di una bambina. In bocca al lupo amico mio. Che sia solo l’inizio…
Buona visione a tutti.

sabato, febbraio 23, 2008

Le sterminate distese di bianco offrono al mio cuore spazi aperti e aria nuova.
La stanchezza non prende mai il sopravvento di fronte a monti imbiancati e soleggiati, sfiorati anche dalla sagoma della luna.
Il freddo non punge. Accarezza.
La libertà è una sensazione di cui non posso fare a meno.
La tavola a contatto con la neve e con il ghiaccio graffia, canta, sorride, si anima.. mi porta a valle cavalcando dunette, tagliando percorsi o seguendo scie tracciate.
Non riesco a concepire come se ne possa far a meno. Anche solo un giorno all’anno così può rianimarmi.. sentire la natura che ti entra nelle viscere, negli occhi, sulla pelle. Un biancore che dà pace, il vento che ti gela le guance.. musica negli chalet, a 2500 metri sul mondo.. e tutti che sorridono presi dalla stessa magia.
È un incantesimo. La fatica, i dolori, tutto si annienta. Nella condivisione dell’esperienza, ciascuno è solo con le proprie emozioni. Si scende correndo, in silenzio, vivendo a proprio modo ogni brivido.. la soddisfazione, la curiosità, la paura, la tregua.
Sdraiarsi sulla neve.
Passare tra gli alberi.
Lasciarsi schiaffeggiare dal vento.
Lasciarsi abbracciare dal sole.
Riscaldarsi con l’alcool.
Mangiare su panche di legno sulle vette del mondo.
Giocare con le ombre.
Giocare con il silenzio.
E ridere dentro senza poter condividere.
Perché ci sono delle emozioni che non puoi descrivere. Non puoi comunicare. Non puoi e non vuoi, perché sono più veloci di un desiderio, più private di una lacrima, più profonde della gola di un vulcano.
E restano, attendendo la prossima volta.


"[...] E gittatasi in basso, e cominciata a discendere, rotando dall'alte spiagge su per l'altra neve, quando più cercò loco basso, più crebbe sua quantità, in modo che, terminato il suo corso sopra uno colle, si trovò di non quasi minor grandezza che 'l colle che essa sostenea: e fu l'ultima che in quella state dal sole disfatta fusse. Detta per quelli che s'aumiliano: son esaltati."(L. da Vinci)

martedì, febbraio 05, 2008

un altro piccolo passo!

Mi guardo intorno e il disordine di questa stanza mi disarma. un po' mi sciocca.. io che sono così precisa sul lavoro e per le cose per me più interiori (i cd e i libri sono in ordine alfabetico..ehm..) ho attorno un evidente caos. cartoni, teli avvolti, quadri per terra, roba sparsa sul pavimento. tutto a destra. a sinistra invece la libreria, la scrivania, il mondo del lavoro. preciso. dall'altro lato disordine da magazzino. che a volte mi snerva . a volte mi diverte. sembra di essere in un bazar.. e pensare che è da un anno che devo "ricostruire" la stanza.. ma è ancora un cantiere.. a luglio i muri arancio.. poco dopo la libreria montata.. e dopo sei mesi oggi un nuovo passo..oggi è un giorno importante: ho comprato il materasso!! secondo voi quanti mesi aspetterò per avere anche il letto? :) vorrei potermici dedicare.. aver il tempo.
mi è sempre piaciuto impegnarmi le giornate, ora però sono frenetiche. vorrei potermi coccolare un po'. mi pesa persino partire ancora, sabato. sono mesi che ho la valigia in mano per un motivo o per l'altro.. eppure so già che chiusa la porta di questo bazar, percorsi i 900 km che separano dalla meta, il bianco della neve mi darà pace, il vento sul viso e tra i capelli mi darà la libertà, il suono del ghiaccio sotto la tavola sarà musica.. e ancora ricomincerò a respirare. questa volta è vacanza. mi permetto un'altra vacanza.
quanto ho imparato a star bene con me, con le mie passioni. quanto mi riempiono. quanto mi sento viva nonostante la stanchezza, piccoli traguardi raggiunti ogni giorno che donano nuova luce a tutto il resto..
e questo piccolo passaggio sul blog è la buonanotte dopo aver chiuso il word per lavoro.. ma ora ho sonno e domani è un'altra avventura !
have a good night..
f.

domenica, gennaio 27, 2008

pensiero del giorno

Oggi sono nervosa, incazzata, infastidita, arrabbiata, delusa, amareggiata, distante, abbandonata, disillusa, consapevole, ansiosa, irritabile, isterica, triste, rassegnata, cosciente, agitata, elettrica, tachicardica, avvelenata..e mille altri aggettivi che non conosco. ma di quelli che ti portano a stare buona buona in camera tua per non pensare e chiuderti nel lavoro.
le cose sono tanto cambiate. e solitamente cambiano in peggio. forse è il momento di averne davvero coscienza.
Vaffanculo a quello che sento oggi.

mercoledì, gennaio 23, 2008

nessuno può realmente capire..

È come un sentire leggero. Una silenziosa certezza che alberga dentro. Una cosa che mi fa sorridere, con una dolcezza commossa. Di quelle che ti tolgono l’aria e ti fanno pensare “sarà così”.. Di quelle consapevolezze silenti che ti fanno vedere il futuro. Come un’epifania. Come un sogno che si realizza. All’interno di una lacrima che cade pesante perché ha dentro il peso di tutte le parole non dette, di tutte le paure nascoste, di tutte le gioie non vissute, di tutte le emozioni condivise nella distanza, di tutta questa consapevolezza inspiegabile. All’interno di un respiro profondo, perché inspira tutti i fiati mozzati, gli affanni irregolari, i sospiri taciuti. Mi fanno ridere le discussioni ancora e sempre aperte, mi fanno ridere anche tutte le pretese, tutte le differenze di opinioni.. Mi fa sorridere che si pensi che la vita vissuta di ciascuno sia vita che separa. Per me è vita che unisce. Perché ha già unito. L’individualità e la libertà sono il modo per preservare il sé dall’annullamento. È come se sapessi che da un momento in poi, quando sarà il momento, quello giusto, magari lontano non importa più, come fosse l’ultimo, quando si sarà liberi...lo si saprà, e sarà tutto così spontaneamente vita divisa.

Qualcuno una volta mi diceva “io già lo sapevo..”
f.