domenica, gennaio 27, 2008
pensiero del giorno
le cose sono tanto cambiate. e solitamente cambiano in peggio. forse è il momento di averne davvero coscienza.
Vaffanculo a quello che sento oggi.
mercoledì, gennaio 23, 2008
nessuno può realmente capire..
Qualcuno una volta mi diceva “io già lo sapevo..”
f.
lunedì, gennaio 14, 2008
non toccatemi le ali...

Non tarpatele, vi prego.
Non strappate via le piume
Non annebbiatele di catrame.
Non toccatemi le ali,
Non strappatele, vi prego.
Non sfilacciate i tendini
Non recideteli a morsi.
Non toccate queste ali,
che già a fatica spingono l’aria
e mi tengono a galla
in un cielo cupo e vigliacco
in un aere di sopravvivenza.
Lasciatemi le ali,
per chiudere gli occhi e toccare l’inferno
e risalire verso nuovi arcobaleni.
Lasciatemi queste mie ali,
stanche, ruvide, affaticate.
Lasciatemele intatte
perché sono io, e senza ali
Sono un mondo senza musica.
venerdì, gennaio 11, 2008

giovedì, gennaio 10, 2008
Hamlet Act3, Scene1 Soliloquy
To be, or not to be: that is the question:
Whether 'tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them? To die: to sleep;
No more; and by a sleep to say we end
The heart-ache and the thousand natural shocks
That flesh is heir to, 'tis a consummation
Devoutly to be wish'd. To die, to sleep;
To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub;
For in that sleep of death what dreams may come
When we have shuffled off this mortal coil,
Must give us pause: there's the respect
That makes calamity of so long life;
For who would bear the whips and scorns of time,
The oppressor's wrong, the proud man's contumely,
The pangs of despised love, the law's delay,
The insolence of office and the spurns
That patient merit of the unworthy takes,
When he himself might his quietus make
With a bare bodkin? who would fardels bear,
To grunt and sweat under a weary life,
But that the dread of something after death,
The undiscover'd country from whose bourn
No traveller returns, puzzles the will
And makes us rather bear those ills we have
Than fly to others that we know not of?
Thus conscience does make cowards of us all;
And thus the native hue of resolution
Is sicklied o'er with the pale cast of thought,
And enterprises of great pith and moment
With this regard their currents turn awry,
And lose the name of action. - Soft you now!
The fair Ophelia! Nymph, in thy orisons
Be all my sins remember'd.
domenica, dicembre 16, 2007
Le date come tatuaggi
sabato, dicembre 15, 2007
ora .. per chi è nato in trentino o in abbruzzo una visione del genere è solita, convenzionale, banale e persino noiosa.. ma per me che abito a 100 metri dal mare è stato uno spettacolo inconsueto, fiabesco, a dir poco incredibile. in trent'anni non ha mai nevicato così qui...
impossibile prendere la macchina dal garage... impossibile raggiungere la scuola fuori paese.. a meno che non monti le catene o prenda la mia tavola da snow..
cerco di capire se smetterà.. ma ...
venerdì, dicembre 14, 2007
è tempo di ascoltare davvero.
domenica, dicembre 02, 2007
non so odiare ma alle volte
precipito in un angolo,
raccolgo l'ultima carezza che mi fa sentire viva.
Sopra le foglie verdi e sotto i piedi fragili,
un canto per la tua partenza ed un saluto dalla riva.
Ma il cuore lo sa dove può cercarti,
Il cuore lo sa dove può cercarti.
Come le navi che sfidano le rapide
lascerai ogni certezza per sentirti ancora vivo.
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura
Odio chi non reagisce.
Odio chi lascia che le cose gli sfuggano come fossero olio nell’acqua
Odio chi resta inerme a guardare
Odio chi non sente il peso del tempo
Odio chi attende che gli altri cambino le cose
Odio chi non dà un valore alle cose.
Odio chi non ha entusiasmo.
Odio chi non ci prova.
Odio chi non parla, chi non condivide.
Odio perché mi suscita rabbia. Odio perché è così incomprensibile per me. Odio perché viene dalle persone che amo. Odio perché di fronte a questo, dopo mille tentativi, non c’è niente da fare.. e resto inerme io a mia volta, alzo le mani, scusate mi arrendo. Combattere coi muri è come una partita a squash da soli .. la palla rimbalza. E torna indietro. E a volte non riesci più ad afferrarla. Puoi impazzire con lunghi monologhi, o partite contro la volontà di vincere. Disillusioni. E mi viene il mal di stomaco. E piove sul viso.
Odio tutto ciò perché mi suscita rabbia.
E io odio la rabbia.
lunedì, novembre 26, 2007
il vuoto
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
mercoledì, novembre 21, 2007
.. e allora ha un senso anche Milano..
Questa Milano non lo so
è vero strana ti dirò
è immagine
Sono straniero e ancor di più
se proprio a dirmelo sei tu
mi sento fragile
c'è un movimento che non ha più così tanto senso
Ma son strano io
sono strano io
sono strano io
Questa piazza così piena mi lascia un vuoto che fa pena
inno alla pubblicità
stuprare il cuore alle città
renderle solo vanità
mi fa confondere
ma per fortuna ci sei tu
ed è per questo che son qui
e allora ha un senso anche Milano.....
(lacrus)
mercoledì, novembre 07, 2007
La terza verità

Sono schifata.
Hanno ucciso una ragazza inglese a Perugia. Bastardi. Hanno arrestato tre ragazzi. È il lavoro delle forze dell’ordine. Uno dei fermati è del mio paese. Mai visto, mai conosciuto. Un ragazzo di 24 con un blog, come miliardi di ragazzi come noi.
Ora.. io non entro nel merito dell’omicidio ovviamente.. non si sa cosa sia successo, né come, né perché. Né trancio giudizi così, “a sensazione”. Ci sono polizia e giudici per questo.
Eppure i giornalisti hanno come sempre già presentato la loro condanna. E la gente ci ha messo del suo. L’opinione pubblica ha già bollato. Giovani compresi. Per il gusto di puntare il dito, o per un reale sdegno...
Ma se fossero innocenti? O meglio.. se il loro coinvolgimento fosse solo marginale, come quello di ragazzi per errore trovatisi in una situazione terribile? Avrebbero la vita già distrutta. Già segnata. La cosa più orribile di questo delitto non è solo il delitto, quanto il fango che sputano sulle persone indagate (come fecero per il padre di Tommy, o per Youssef Marzouk prima di scoprire che non erano stati loro)… Ho sentito cosa hanno detto di questi tre fermati. Ho sentito come hanno delineato le loro figure. Come si sono attaccati a frasi scritte o foto buffe per farne uscire un’immagine obliqua, incrinata, sporca. Insinuare odio. Ho spulciato quel blog.. non mi è sembrato così da “pazzo” come hanno voluto far credere.. ma pensieri di un ragazzo dei nostri giorni, con i suoi momenti. Se invece in tv al posto di dire che il suo blog è pieno di commenti di gente che lo chiama assassino o di frasi da matto, leggessero anche i commenti belli degli amici che lo conoscevano, e le parole di chi ha spiegato perchè esiste una foto in cui ha la mannaia in mano… se dessero una versione più distaccata dei fatti, se evitassero di fare i razzisti anche nei confronti di uno che è italiano già da dieci anni e ha solo un colore della pelle diverso, se evitassero di parlare di violenza sessuale quando non si è ancora saputo niente di quella sera, ..se pensassero prima.. forse si eviterebbe di straziare sempre l’anima di tutti.
Colpevoli o innocenti.
Chi non è qualche volta un po’ pazzo ? Ha detto pazzo, no assassino.
Chi non si diverte a scrivere sul proprio blog a volte con frasi ad effetto? Era il suo spazio, lo facciamo tutti.
Quando la smetteranno di infiorettare tutto? …..
Sdegno.
Impotenza.
Che sia colpevole o innocente non cambia la mia vita ma spero che Raffaele Sollecito sia innocente, e non solo perché è un giovane studente del mio paese, ma perché vorrei proprio vedere i tentativi di scuse della stampa, i dietrofront… ma temo che finirebbe tutto in silenzi di vergogna che non appagano..
venerdì, novembre 02, 2007
e-incontri

domenica, ottobre 28, 2007
frasi d'autore
"è da sciocchi parlare delle possibilità mancate, quando si sa che la vita ha una sola strada: quella che abbiamo scelto."
da Canone inverso. Maurensig. Un libro bellissimo letto tanti anni fa in ritorno da un viaggio...
giovedì, ottobre 25, 2007
negli occhi
lunedì, ottobre 22, 2007
nell'aria..
mercoledì, ottobre 10, 2007
i sogni a volte si realizzano

Solo poco più di un anno fa..il 22 settembre 2006 avevo scritto qui un post per te, presa ancora dal dolore della tua assenza, dalla speranza di un tuo ritorno.
Basta un’ora di telefonata per ritrovarti?
Forse mi bastavano anche le prime due righe di quella email..
O forse mi è bastato sentire che ridevi ancora allo stesso modo..
Strano quasi non riconoscere la tua voce e poi pian piano cominciare a distinguere i suoni. E associarli a delle espressioni del viso, al movimento degli occhi, alle smorfie con le labbra. E accorgermi che stavamo parlando di cosa hai fatto oggi e come va il lavoro.. come se non ci sentissimo da ieri.. e poi “sei felice?”
Sei una preghiera che si realizza, un sogno che si avvera, una fatalità del caso? Non lo so non mi importa.. io sto ancora cercando di credere che sia tutto vero..
Nessuno riesce a capire. Nessuno forse può capire.
È così difficile solo condividere in silenzio il fatto che io oggi sia così felice al punto di piangere?
Non trovo ancora le parole per raccontare. È tutto chiuso dentro di me.
Non trovo il modo di ritornare da questo stato di stupore e assenza . da questo volo nel tempo, nello spazio e nel ricordo. Non trovo la via per spiegare.. tanto.. nessuno capirebbe realmente.
Ma io oggi sono felice anche se ho il trucco che si scioglie lungo le guance.
Questa era una delle nostre canzoni: http://www.youtube.com/watch?v=PVXEPecVke0&mode=related&search=
Bentornato amico mio. Anche solo per oggi. ma almeno ti ho potuto vivere ancora..
I sogni a volte si realizzano.
giovedì, ottobre 04, 2007
cercasi antitarme 2
colpita e affondata.
cosa succederà?
