To be, or not to be: that is the question:
Whether 'tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them? To die: to sleep;
No more; and by a sleep to say we end
The heart-ache and the thousand natural shocks
That flesh is heir to, 'tis a consummation
Devoutly to be wish'd. To die, to sleep;
To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub;
For in that sleep of death what dreams may come
When we have shuffled off this mortal coil,
Must give us pause: there's the respect
That makes calamity of so long life;
For who would bear the whips and scorns of time,
The oppressor's wrong, the proud man's contumely,
The pangs of despised love, the law's delay,
The insolence of office and the spurns
That patient merit of the unworthy takes,
When he himself might his quietus make
With a bare bodkin? who would fardels bear,
To grunt and sweat under a weary life,
But that the dread of something after death,
The undiscover'd country from whose bourn
No traveller returns, puzzles the will
And makes us rather bear those ills we have
Than fly to others that we know not of?
Thus conscience does make cowards of us all;
And thus the native hue of resolution
Is sicklied o'er with the pale cast of thought,
And enterprises of great pith and moment
With this regard their currents turn awry,
And lose the name of action. - Soft you now!
The fair Ophelia! Nymph, in thy orisons
Be all my sins remember'd.
giovedì, gennaio 10, 2008
Hamlet Act3, Scene1 Soliloquy
domenica, dicembre 16, 2007
Le date come tatuaggi
Lo spettacolo di neve è diventato un grosso limite oggi. è il suo gelo che mi paralizza il cuore e non mi riscalda. è il suo gelo che riassume e concentra la rabbia. l'immobilità. l'impotenza.
Oggi avrei voluto la strada libera, senza ghiaccio, senza neve, senza ostacoli per prender l'auto e correre. Solo per darti un abbraccio. Che significa tutto quello che già tu sai. Solo per proteggerti con lo sguardo, per mantenerti il cuore, che da troppo resiste e si difende. Solo per una carezza, che asciughi tutte le lacrime trattenute.
Oggi questo giorno è per te. nella distanza.
ci sono date che non potremo mai dimenticare. mai cancellare. come scadenze saranno per un rinnovato dolore, ogni anno. ci sono date che ci segnano la vita per sempre. avrei voluto che per te questa data non arrivasse mai. Ma la vita è anche questo. E ne siam consapevoli dalla nascita.
amico mio, spero di riuscire a venir presto per quell'abbraccio.
...e spero di riveder presto questo tuo sorriso..
oggi ogni musica tace. tranne quelle maledette campane...
sabato, dicembre 15, 2007
Mi sono alzata presto.. i miei alunni avevano gli esami.. ho aperto le tende e..
ora .. per chi è nato in trentino o in abbruzzo una visione del genere è solita, convenzionale, banale e persino noiosa.. ma per me che abito a 100 metri dal mare è stato uno spettacolo inconsueto, fiabesco, a dir poco incredibile. in trent'anni non ha mai nevicato così qui...
impossibile prendere la macchina dal garage... impossibile raggiungere la scuola fuori paese.. a meno che non monti le catene o prenda la mia tavola da snow..
cerco di capire se smetterà.. ma ...
le strade sono piene.. il cielo non accenna a cambiare.. questo sabato si prevede una clausura in casa con fuori un mondo innevato.
chissà come faranno i miei alunni..
chissà come si attrezzeranno le persone che non hanno mai visto tanta neve..
chissà dove si è riparato il gatto che ogni mattina sale a rubare del latte dal nostro balcone...
venerdì, dicembre 14, 2007
è tempo di ascoltare davvero.
Migrazioni
I duellanti
L'ultima giornata di sole
Stelle buone
The Truman show
Dove sei tu
Non sempre rispondo
Universo
Nido
L'eclisse
Niente di particolare
Ogni sera
Triathlon
Nel mio giardino
Raso e chiome bionde
Goccia
Invisibile
Ho sempre me
Indescrivibile.
sei strumentisti. bellissimi arrangiamenti. lei sempre più viva sul palco, sempre più divertente, buffa e appassionata. Gran concerto, anche se iniziato tardi.. vecchi amici presenti, come anni fa, in un tacito assenso (dome, salva, clà, dani..) , nuovi amici assenti, purtroppo, quando sarebbe stato un bel momento da condividere (sosò, simo).
Canzoni nuove e canzoni già entrate nell'anima. di quelle che appena le senti ti lasciano un solco..di quelle che ti riportano indietro, che ti fanno pensare, che ti fanno sorridere..
Due ore intense. Rock, chitarre, voci. Dolcezza e forza. Col sorriso e la meraviglia negli occhi.
E come tradizione, in prima fila.
godetevi lo spettacolo se potete.
"Tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore.Basta solo farlo guarire, basta solo lasciarlo entrare."
domenica, dicembre 02, 2007
non so odiare ma alle volte
Come le lacrime
precipito in un angolo,
raccolgo l'ultima carezza che mi fa sentire viva.
Sopra le foglie verdi e sotto i piedi fragili,
un canto per la tua partenza ed un saluto dalla riva.
Ma il cuore lo sa dove può cercarti,
Il cuore lo sa dove può cercarti.
Come le navi che sfidano le rapide
lascerai ogni certezza per sentirti ancora vivo.
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura
Odio chi non reagisce.
Odio chi lascia che le cose gli sfuggano come fossero olio nell’acqua
Odio chi resta inerme a guardare
Odio chi non sente il peso del tempo
Odio chi attende che gli altri cambino le cose
Odio chi non dà un valore alle cose.
Odio chi non ha entusiasmo.
Odio chi non ci prova.
Odio chi non parla, chi non condivide.
Odio perché mi suscita rabbia. Odio perché è così incomprensibile per me. Odio perché viene dalle persone che amo. Odio perché di fronte a questo, dopo mille tentativi, non c’è niente da fare.. e resto inerme io a mia volta, alzo le mani, scusate mi arrendo. Combattere coi muri è come una partita a squash da soli .. la palla rimbalza. E torna indietro. E a volte non riesci più ad afferrarla. Puoi impazzire con lunghi monologhi, o partite contro la volontà di vincere. Disillusioni. E mi viene il mal di stomaco. E piove sul viso.
Odio tutto ciò perché mi suscita rabbia.
E io odio la rabbia.
precipito in un angolo,
raccolgo l'ultima carezza che mi fa sentire viva.
Sopra le foglie verdi e sotto i piedi fragili,
un canto per la tua partenza ed un saluto dalla riva.
Oggi rinasce una parte di te,
quella più vera,
libera di andare dove non c'è più paura.
Oggi rinasce una parte di me
che non conosceva
il buio stretto intorno al cuore,
buio che non vuol sbiadire.
Ma il cuore lo sa dove può cercarti,
Il cuore lo sa dove può cercarti.
Come le navi che sfidano le rapide
lascerai ogni certezza per sentirti ancora vivo.
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura
Il cuore lo sa dove può cercarti
(C.Donà)Odio chi non reagisce.
Odio chi lascia che le cose gli sfuggano come fossero olio nell’acqua
Odio chi resta inerme a guardare
Odio chi non sente il peso del tempo
Odio chi attende che gli altri cambino le cose
Odio chi non dà un valore alle cose.
Odio chi non ha entusiasmo.
Odio chi non ci prova.
Odio chi non parla, chi non condivide.
Odio perché mi suscita rabbia. Odio perché è così incomprensibile per me. Odio perché viene dalle persone che amo. Odio perché di fronte a questo, dopo mille tentativi, non c’è niente da fare.. e resto inerme io a mia volta, alzo le mani, scusate mi arrendo. Combattere coi muri è come una partita a squash da soli .. la palla rimbalza. E torna indietro. E a volte non riesci più ad afferrarla. Puoi impazzire con lunghi monologhi, o partite contro la volontà di vincere. Disillusioni. E mi viene il mal di stomaco. E piove sul viso.
Odio tutto ciò perché mi suscita rabbia.
E io odio la rabbia.
lunedì, novembre 26, 2007
il vuoto
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
(Neruda)
Mancano gli occhi limpidi, i sorrisi imbarazzati. Mi mancano le mani sottili e delicate, i jeans larghi che tanto odiavo. Le smorfie e le carezze. La sincerità e la purezza. La semplicità e la serenità. La y10 appiccicosa, e i film. Mi manca metter la macchina in garage e farti mangiare i peperoni. Mi mancano le telefonate del mattino e gli squilli la notte. Mi manca il calore e il silenzio. Gli abbracci e la tua fronte, occhi negli occhi. La birra e le partite a poker. Le mani strette ..Mi mancano mille cose.. quando la frenesia del giorno finisce e i miei diecimila impegni smettono di ingannarmi e di intrappolarmi il cervello.. e mi rendo conto che non siamo più vicini.. E il cuscino è una pistola con silenziatore per il dolore..
Ogni cosa che finisce fa male. Ma qualcuna fa più male.
E la tua assenza è come un chiodo nel petto. Necessario ma tetanico.
Meno male che domani parto per qualche giorno.. altra illusione, altro posticcio..
Voglio che tu sia felice.
Ci sono anime così belle che si impadroniscono di un pezzo del tuo cuore. E resteranno inviolate e intoccabili. nulla potrà mai cancellarle.
Oggi è un'altra giornata triste.. il tempo a volte aiuta, a volte devasta.
mercoledì, novembre 21, 2007
.. e allora ha un senso anche Milano..
Milano mi affascina. Milano è una signora un po' austera e un po' popolare. attrazione e distanza.Milano è come un gatto che ti fa le fusa e poi ti graffia, come una sconosciuta che ti sorride per strada e un nemico dietro la schiena. Al mattino milano ha un sole pallido e timido.. così discreto da temere di accarezzarti.. in una settimana a Milano c'è sempre stato questo sole e i palazzi brillavano nel freddo come rugiada della prima alba. Milano ti sfianca, ti sfibra, ti svuota e ti riempie. Milano ha gli occhi assenti della gente, le mani gelide e i pensieri distanti.. Milano perde umanità per le strade e la riacquista nel caldo di un ascensore, si affolla di idee silenti nel vagone di una metro e si esprime nei teatri.. Milano ti spersonalizza e ti restituisce tutto nell'intimità domestica. Milano ti ruba il tempo e un po' di soldi.. è un'attrice avara ed egoista. e un po' vanesia. Ma quanto ti regala se la sai corteggiare, ammirare, maneggiare.. Milano poi sa farti piccoli doni insperati..incontri..e con un sorriso sul volto, camminando nella magica metropoli, da essere un nulla puoi sentirti fulcro... e ridi ridi da sola perchè nessuno intorno può capire ..
Questa Milano non lo so
è vero strana ti dirò
è immagine
Sono straniero e ancor di più
se proprio a dirmelo sei tu
mi sento fragile
c'è un movimento che non ha più così tanto senso
Ma son strano io
sono strano io
sono strano io
Questa piazza così piena mi lascia un vuoto che fa pena
inno alla pubblicità
stuprare il cuore alle città
renderle solo vanità
mi fa confondere
ma per fortuna ci sei tu
ed è per questo che son qui
e allora ha un senso anche Milano.....
(lacrus)
Questa Milano non lo so
è vero strana ti dirò
è immagine
Sono straniero e ancor di più
se proprio a dirmelo sei tu
mi sento fragile
c'è un movimento che non ha più così tanto senso
Ma son strano io
sono strano io
sono strano io
Questa piazza così piena mi lascia un vuoto che fa pena
inno alla pubblicità
stuprare il cuore alle città
renderle solo vanità
mi fa confondere
ma per fortuna ci sei tu
ed è per questo che son qui
e allora ha un senso anche Milano.....
(lacrus)
mercoledì, novembre 07, 2007
La terza verità

Vi invito ad ascoltare tutti i telegiornali di oggi. Vi invito a leggere con attenzione cosa scrivono le “grandi” testate giornalistiche.
Sono schifata.
Hanno ucciso una ragazza inglese a Perugia. Bastardi. Hanno arrestato tre ragazzi. È il lavoro delle forze dell’ordine. Uno dei fermati è del mio paese. Mai visto, mai conosciuto. Un ragazzo di 24 con un blog, come miliardi di ragazzi come noi.
Ora.. io non entro nel merito dell’omicidio ovviamente.. non si sa cosa sia successo, né come, né perché. Né trancio giudizi così, “a sensazione”. Ci sono polizia e giudici per questo.
Eppure i giornalisti hanno come sempre già presentato la loro condanna. E la gente ci ha messo del suo. L’opinione pubblica ha già bollato. Giovani compresi. Per il gusto di puntare il dito, o per un reale sdegno...
Ma se fossero innocenti? O meglio.. se il loro coinvolgimento fosse solo marginale, come quello di ragazzi per errore trovatisi in una situazione terribile? Avrebbero la vita già distrutta. Già segnata. La cosa più orribile di questo delitto non è solo il delitto, quanto il fango che sputano sulle persone indagate (come fecero per il padre di Tommy, o per Youssef Marzouk prima di scoprire che non erano stati loro)… Ho sentito cosa hanno detto di questi tre fermati. Ho sentito come hanno delineato le loro figure. Come si sono attaccati a frasi scritte o foto buffe per farne uscire un’immagine obliqua, incrinata, sporca. Insinuare odio. Ho spulciato quel blog.. non mi è sembrato così da “pazzo” come hanno voluto far credere.. ma pensieri di un ragazzo dei nostri giorni, con i suoi momenti. Se invece in tv al posto di dire che il suo blog è pieno di commenti di gente che lo chiama assassino o di frasi da matto, leggessero anche i commenti belli degli amici che lo conoscevano, e le parole di chi ha spiegato perchè esiste una foto in cui ha la mannaia in mano… se dessero una versione più distaccata dei fatti, se evitassero di fare i razzisti anche nei confronti di uno che è italiano già da dieci anni e ha solo un colore della pelle diverso, se evitassero di parlare di violenza sessuale quando non si è ancora saputo niente di quella sera, ..se pensassero prima.. forse si eviterebbe di straziare sempre l’anima di tutti.
Colpevoli o innocenti.
Chi non è qualche volta un po’ pazzo ? Ha detto pazzo, no assassino.
Chi non si diverte a scrivere sul proprio blog a volte con frasi ad effetto? Era il suo spazio, lo facciamo tutti.
Quando la smetteranno di infiorettare tutto? …..
Sdegno.
Impotenza.
Che sia colpevole o innocente non cambia la mia vita ma spero che Raffaele Sollecito sia innocente, e non solo perché è un giovane studente del mio paese, ma perché vorrei proprio vedere i tentativi di scuse della stampa, i dietrofront… ma temo che finirebbe tutto in silenzi di vergogna che non appagano..
Sono schifata.
Hanno ucciso una ragazza inglese a Perugia. Bastardi. Hanno arrestato tre ragazzi. È il lavoro delle forze dell’ordine. Uno dei fermati è del mio paese. Mai visto, mai conosciuto. Un ragazzo di 24 con un blog, come miliardi di ragazzi come noi.
Ora.. io non entro nel merito dell’omicidio ovviamente.. non si sa cosa sia successo, né come, né perché. Né trancio giudizi così, “a sensazione”. Ci sono polizia e giudici per questo.
Eppure i giornalisti hanno come sempre già presentato la loro condanna. E la gente ci ha messo del suo. L’opinione pubblica ha già bollato. Giovani compresi. Per il gusto di puntare il dito, o per un reale sdegno...
Ma se fossero innocenti? O meglio.. se il loro coinvolgimento fosse solo marginale, come quello di ragazzi per errore trovatisi in una situazione terribile? Avrebbero la vita già distrutta. Già segnata. La cosa più orribile di questo delitto non è solo il delitto, quanto il fango che sputano sulle persone indagate (come fecero per il padre di Tommy, o per Youssef Marzouk prima di scoprire che non erano stati loro)… Ho sentito cosa hanno detto di questi tre fermati. Ho sentito come hanno delineato le loro figure. Come si sono attaccati a frasi scritte o foto buffe per farne uscire un’immagine obliqua, incrinata, sporca. Insinuare odio. Ho spulciato quel blog.. non mi è sembrato così da “pazzo” come hanno voluto far credere.. ma pensieri di un ragazzo dei nostri giorni, con i suoi momenti. Se invece in tv al posto di dire che il suo blog è pieno di commenti di gente che lo chiama assassino o di frasi da matto, leggessero anche i commenti belli degli amici che lo conoscevano, e le parole di chi ha spiegato perchè esiste una foto in cui ha la mannaia in mano… se dessero una versione più distaccata dei fatti, se evitassero di fare i razzisti anche nei confronti di uno che è italiano già da dieci anni e ha solo un colore della pelle diverso, se evitassero di parlare di violenza sessuale quando non si è ancora saputo niente di quella sera, ..se pensassero prima.. forse si eviterebbe di straziare sempre l’anima di tutti.
Colpevoli o innocenti.
Chi non è qualche volta un po’ pazzo ? Ha detto pazzo, no assassino.
Chi non si diverte a scrivere sul proprio blog a volte con frasi ad effetto? Era il suo spazio, lo facciamo tutti.
Quando la smetteranno di infiorettare tutto? …..
Sdegno.
Impotenza.
Che sia colpevole o innocente non cambia la mia vita ma spero che Raffaele Sollecito sia innocente, e non solo perché è un giovane studente del mio paese, ma perché vorrei proprio vedere i tentativi di scuse della stampa, i dietrofront… ma temo che finirebbe tutto in silenzi di vergogna che non appagano..
venerdì, novembre 02, 2007
e-incontri

un'immagine, un viso e due occhi sconosciuti. commuoversi di fronte a una bellezza. sentire un tuffo allo stomaco, quel famoso nodo che ti toglie l'aria, il respiro. quasi tremare, di fronte a qualcosa che non ci appartiene, a cui non apparteniamo. sentirci distanti e sentir attrazione insensata, come ad essere vicini. vicini a chi poi.. a cosa.. a un'immagine su un monitor. a un'anima che non conosci, a due occhi che ti entrano e ti scavano. un volto mai incontrato. è come quando per la strada incontri una persona sconosciuta e vi fissate negli occhi.. e poi svanisce.. e sai che ti ha comunicato qualcosa. ti ha lasciato qualcosa. messaggi da decifrare. a volte belli, a volte chiari, a volte confusi, altre volte terribili. ti chiedi della sua vita. ti chiedi se mai ne saprai di più. ma per strada uno lo puoi sempre rincontrare e cogliere altre sfumature.. un viso su uno schermo no.. ti fissa e quell'immagine è immobile, sempre la stessa. e quegli occhi sai che non sono per te eppure.. come una monnalisa ti seguono e un po' ti perforano. cosa vogliono dirmi? cosa vorrei che mi dicessero? . ci sono immagini che percepiamo in base al nostro modo di essere precisamente in quell'attimo. e poi svaniscono. Ci sono immagini che percepiamo in base al nostro modo di essere precisamente in quell'attimo. e restano. per sempre. o fintanto che non siamo pronti a sostituirle.
abbiamo sempre bisogno di una magia segreta.
adoro le coincidenze.
domenica, ottobre 28, 2007
frasi d'autore
"Per mantenere intatta un'amicizia siamo disposti a fare di tutto. Sorprendiamo l'amico nell'atto più sconveniente, ma il nostro giudizio si appanna, la nostra indulgenza ci benda gli occhi, e l'amicizia ne esce intatta, e anzi si accresce, come se ad alimentarla valessero, dell'amico, più i difetti che i pregi. Che cos'è l'amicizia, in fondo, se non una vicendevole, tacita assoluzione protratta nel tempo?"
"è da sciocchi parlare delle possibilità mancate, quando si sa che la vita ha una sola strada: quella che abbiamo scelto."
da Canone inverso. Maurensig. Un libro bellissimo letto tanti anni fa in ritorno da un viaggio...
"è da sciocchi parlare delle possibilità mancate, quando si sa che la vita ha una sola strada: quella che abbiamo scelto."
da Canone inverso. Maurensig. Un libro bellissimo letto tanti anni fa in ritorno da un viaggio...
giovedì, ottobre 25, 2007
negli occhi
Incontentabile insoddisfazione negli occhi di chi ha studiato e capito che non basta imparare per diventare o soltanto essere qualcuno.
lunedì, ottobre 22, 2007
nell'aria..
l'odore della pizza e dello strudel nel forno mi risvegliano dal torpore del mal di testa. La pigrizia si scuote e il mio corpo emerge dai due maglioni e dalla coperta di cui è rivestito e si dirige verso il tavolo. Stasera non vado in palestra. chi me lo fa fare. divano, coperta e distretto di polizia. non è neanche finito ottobre e qua è già inverno pieno.
mercoledì, ottobre 10, 2007
i sogni a volte si realizzano

Che valore ha il tempo?
Solo poco più di un anno fa..il 22 settembre 2006 avevo scritto qui un post per te, presa ancora dal dolore della tua assenza, dalla speranza di un tuo ritorno.
Basta un’ora di telefonata per ritrovarti?
Forse mi bastavano anche le prime due righe di quella email..
O forse mi è bastato sentire che ridevi ancora allo stesso modo..
Strano quasi non riconoscere la tua voce e poi pian piano cominciare a distinguere i suoni. E associarli a delle espressioni del viso, al movimento degli occhi, alle smorfie con le labbra. E accorgermi che stavamo parlando di cosa hai fatto oggi e come va il lavoro.. come se non ci sentissimo da ieri.. e poi “sei felice?”
Sei una preghiera che si realizza, un sogno che si avvera, una fatalità del caso? Non lo so non mi importa.. io sto ancora cercando di credere che sia tutto vero..
Nessuno riesce a capire. Nessuno forse può capire.
È così difficile solo condividere in silenzio il fatto che io oggi sia così felice al punto di piangere?
Non trovo ancora le parole per raccontare. È tutto chiuso dentro di me.
Non trovo il modo di ritornare da questo stato di stupore e assenza . da questo volo nel tempo, nello spazio e nel ricordo. Non trovo la via per spiegare.. tanto.. nessuno capirebbe realmente.
Ma io oggi sono felice anche se ho il trucco che si scioglie lungo le guance.
Questa era una delle nostre canzoni: http://www.youtube.com/watch?v=PVXEPecVke0&mode=related&search=
Bentornato amico mio. Anche solo per oggi. ma almeno ti ho potuto vivere ancora..
I sogni a volte si realizzano.
Solo poco più di un anno fa..il 22 settembre 2006 avevo scritto qui un post per te, presa ancora dal dolore della tua assenza, dalla speranza di un tuo ritorno.
Basta un’ora di telefonata per ritrovarti?
Forse mi bastavano anche le prime due righe di quella email..
O forse mi è bastato sentire che ridevi ancora allo stesso modo..
Strano quasi non riconoscere la tua voce e poi pian piano cominciare a distinguere i suoni. E associarli a delle espressioni del viso, al movimento degli occhi, alle smorfie con le labbra. E accorgermi che stavamo parlando di cosa hai fatto oggi e come va il lavoro.. come se non ci sentissimo da ieri.. e poi “sei felice?”
Sei una preghiera che si realizza, un sogno che si avvera, una fatalità del caso? Non lo so non mi importa.. io sto ancora cercando di credere che sia tutto vero..
Nessuno riesce a capire. Nessuno forse può capire.
È così difficile solo condividere in silenzio il fatto che io oggi sia così felice al punto di piangere?
Non trovo ancora le parole per raccontare. È tutto chiuso dentro di me.
Non trovo il modo di ritornare da questo stato di stupore e assenza . da questo volo nel tempo, nello spazio e nel ricordo. Non trovo la via per spiegare.. tanto.. nessuno capirebbe realmente.
Ma io oggi sono felice anche se ho il trucco che si scioglie lungo le guance.
Questa era una delle nostre canzoni: http://www.youtube.com/watch?v=PVXEPecVke0&mode=related&search=
Bentornato amico mio. Anche solo per oggi. ma almeno ti ho potuto vivere ancora..
I sogni a volte si realizzano.
giovedì, ottobre 04, 2007
cercasi antitarme 2
... mi ero dimenticata di averti lasciato il pass tanti anni fa.. credevo l'avessi buttato.. avevo sperato di dimenticare e invece.. back in a few lines.. hai superato i miei controlli.
colpita e affondata.
cosa succederà?
colpita e affondata.
cosa succederà?
mercoledì, ottobre 03, 2007
cercasi antitarme.

dove cercarmi.
ecco.
sta capitando ancora.
il guscio si sta richiudendo e ciò che sembra apertura è solo un'ologramma di una visione apparente. un sorriso che ha accesso a pareti di plexiglass e luci a neon che lo fanno risplendere. (ir)reale. come contenersi da chiunque possa smuovere sensazioni. solo alle cose è concesso emozionarmi. l'inanimato e l'inesistente. per il resto c'è bisogno del pass.
ingresso consentito solo agli autorizzati..
mi chiedo se non sia venuta da un altro pianeta di robot: un meccanismo interno dentro di me è pronto ad innescare il pilota automatico appena avverte.... e prende la distanza questa testa che si tuffa nel lavoro e negli impegni. e prende a seppellirsi nel cioccolato amaro e fondente il cuore disilluso. e prende a ricoprirsi di strati di lana questo corpo graffiato da mani distanti.. esigente si diventa con l'età. e quanto è vero. ma l'amarezza è che forse in realtà io non ci credo più. il per sempre non esiste. non esiste nulla che duri di più di un sogno prima del risveglio. bisogna avere coraggio per prendere atto delle cose.. coraggio per reagire o per non reagire? certo che mi pesa questo stato di torpore che mi trascina giorno dopo giorno .. non voglio ritrovare annodato tra le mani quello strato di cellophan imbottito che avevo strappato con gioia. ma lo sento che mi annebbia i sensi.. e attutisce i colpi.
lunedì, settembre 24, 2007
Cristina e le sue stagioni

Conosci i miei occhi se guardano lontano da te
le mani che non so curare,
conosci le stanze poco illuminate dov'è
possibile arrivare bendati.
Pronunciare una ferita
quando è appena ricucita
non è semplice.
Arginare la tensione
contenere un'emozione
è più nobile.
Ecco un'ombra che mi lega
la certezza di qualcosa che poi cambia.
Scavare o tralasciare il senso
voltarsi e non guardare dentro.
Ammettere o tacere, avvicinarsi e rimanere.
Conosci i miei occhi quando guardano verso di te,
i giorni normali senza un gesto da ricordare.
Conosci i colori e la parte più scura di me
difficile da raccontare.
Conosci i miei occhi quando guardano lontano da te,
i particolari delle mani che non so curare,
conosci i ricordi e la parte più scura di me
difficile da raccontare.
Un album meditato, preciso, curato nel dettaglio. non chitarre isteriche, non elettroniche sognanti...La quinta stagione l'ha voluto chiamare. Il termine esatto è "ordine". l'ordine e il rock forse non sono mai andati d'accordo, ecco perchè questo album al primo ascolto non mi è piaciuto. Per niente. ed ero delusa...Poi mi son detta come al solito.. aspetta.. metti in loop.. arriverà a colpirti qualcosa.. Non c'è la violenza e la rabbia, non c'è il gioco burlesco, non c'è la sperimentazione, ma c'è una forza diversa.. una consapevolezza diversa.. e infatti... I testi sono minuscoli cammei per il cuore. da leggere in determinati stati d'animo..Migrazioni... i suoni decisi e puliti.. con cadenza regolare.. Come le lacrime... un senso di armonia nell'aria e di positività.
Questo album mi ricorda l'aria..Mi ricorda il respiro.. La speranza.. L'universo. è il cambiamento, la rigenerazione..
Non vedo l'ora di capire dal vivo come tutto sarà...
Buon ascolto...
martedì, settembre 11, 2007
falling like a bird.. open shooting.
(please guardate il video prima durante e mentre leggete)
http://video.google.com/videoplay?docid=-6709385551270436855
I lay, looking at my hands
I search in these lines
I`ve not the answer
I`m crying and I don`t know
watching the sky
I search an answer
I`m free, free to be
I`m not another liar
I just want to be myself… myself
And now the beat inside of me is a sort of a cold breeze
and I`ve never any feeling inside
ruining me…bring my body
carry it into another world
I know I live… but like a stone I`m falling down [.......…to the end.]
L.C.
Egoismo. Come palla rimbalza. Il foglio ondeggia sulla scrivania pieno di caratteri incomprensibili. Cosa altro vuoi ? ci sarà un giorno in cui tutto sarà limpido come il cielo in Alaska? Datemi un bostik per incollare le due metà del mio cervello.. o quelle del cuore? Non so.. la dicotomia mi rende da sempre instabile. E inaffidabile. Stanotte ho sognato woody allen.. forse che il suo umorismo non voglia esser un’inconscia e beffarda attenzione del mio io contro di me… ridi pagliaccio e tra la cena delle beffe e quella dei cretini magari ci mettiamo anche un buon surrogato di mc donald’s.. Veleno insomma. Come quello che ingerisco tutte le volte che cerco una risposta. Un’unica risposta a tanti uncini capovolti col puntino.. credevo che la crisi dei trenta fosse passata. Credo realmente stia iniziando. La necessità di aver una dimensione propria. Uno spazio proprio. Metri quadri in cui esser la regina. La mia camera arancio procede.. libreria montata e già stracarica.. ma manca il letto. Come se ancora disconoscessi questo luogo che mi ha cresciuto. Rifiuto di tenerlo ancora come nido.. dichiarare che in fondo non è cambiato niente. Butto giù i muri col piccone e mi creo una casa nuova. Non posso. Sfondare cementi che non mi appartengono..o non più. ho un limitato spazio d’azione. Non posso essere egoista. Lascio gli spazi ai vicini. Basta che non vengano a chiedermi il limone per il tè, io bevo earl grey e pure senza latte quindi.. a ciascuno il suo. Tanto questo territorio non può essere comunque toccato. Sono stata dal notaio e mi appartiene. Anche se non lo sa nessuno. Non ho messo il nome sul citofono, non mi interessa.. anche il postino non lo sa che sarebbe quello il portone giusto.. ancora si affida ad andar dall’altro lato e io sorrido. Doppio anche il portone, così come il cancello, così come il cervello, così come ogni angolo di cielo che vedo, così come ogni sogno che soppeso. Nuvole di nebbia attraverso a piedi.. temo di aver perso qualche grado se la vista si confonde e diffonde confusi segnali di fumo. Gli indiani mi manderebbero un telegramma per chiedere spiegazioni. O il risarcimento danni. Pessima figura. Il problema come al solito è nei codici. Di comunicazione o di cifratura. Chi vuol dire e chi vuol nascondere. Che banali gli esseri umani nel cercar chiavi d’accesso .. gli hacker dell’anima sarebbero miliardari qui se riuscissero a capire quanta ricchezza nascosta c’è. Niente egoismo. Mai stato. Né prima né dopo ma si è sempre fraintesi quando si cerca di migliorare.. allora ho deciso che voglio peggiorare, così forse sarà più easy comprendermi al volo.. o prendermi in volo. Un colpo ad un piccione. Fucile a canne mozze tanto per divertirsi. Il wwf non vuole ma qui la caccia è già aperta.
http://video.google.com/videoplay?docid=-6709385551270436855
I lay, looking at my hands
I search in these lines
I`ve not the answer
I`m crying and I don`t know
watching the sky
I search an answer
I`m free, free to be
I`m not another liar
I just want to be myself… myself
And now the beat inside of me is a sort of a cold breeze
and I`ve never any feeling inside
ruining me…bring my body
carry it into another world
I know I live… but like a stone I`m falling down [.......…to the end.]
L.C.
Egoismo. Come palla rimbalza. Il foglio ondeggia sulla scrivania pieno di caratteri incomprensibili. Cosa altro vuoi ? ci sarà un giorno in cui tutto sarà limpido come il cielo in Alaska? Datemi un bostik per incollare le due metà del mio cervello.. o quelle del cuore? Non so.. la dicotomia mi rende da sempre instabile. E inaffidabile. Stanotte ho sognato woody allen.. forse che il suo umorismo non voglia esser un’inconscia e beffarda attenzione del mio io contro di me… ridi pagliaccio e tra la cena delle beffe e quella dei cretini magari ci mettiamo anche un buon surrogato di mc donald’s.. Veleno insomma. Come quello che ingerisco tutte le volte che cerco una risposta. Un’unica risposta a tanti uncini capovolti col puntino.. credevo che la crisi dei trenta fosse passata. Credo realmente stia iniziando. La necessità di aver una dimensione propria. Uno spazio proprio. Metri quadri in cui esser la regina. La mia camera arancio procede.. libreria montata e già stracarica.. ma manca il letto. Come se ancora disconoscessi questo luogo che mi ha cresciuto. Rifiuto di tenerlo ancora come nido.. dichiarare che in fondo non è cambiato niente. Butto giù i muri col piccone e mi creo una casa nuova. Non posso. Sfondare cementi che non mi appartengono..o non più. ho un limitato spazio d’azione. Non posso essere egoista. Lascio gli spazi ai vicini. Basta che non vengano a chiedermi il limone per il tè, io bevo earl grey e pure senza latte quindi.. a ciascuno il suo. Tanto questo territorio non può essere comunque toccato. Sono stata dal notaio e mi appartiene. Anche se non lo sa nessuno. Non ho messo il nome sul citofono, non mi interessa.. anche il postino non lo sa che sarebbe quello il portone giusto.. ancora si affida ad andar dall’altro lato e io sorrido. Doppio anche il portone, così come il cancello, così come il cervello, così come ogni angolo di cielo che vedo, così come ogni sogno che soppeso. Nuvole di nebbia attraverso a piedi.. temo di aver perso qualche grado se la vista si confonde e diffonde confusi segnali di fumo. Gli indiani mi manderebbero un telegramma per chiedere spiegazioni. O il risarcimento danni. Pessima figura. Il problema come al solito è nei codici. Di comunicazione o di cifratura. Chi vuol dire e chi vuol nascondere. Che banali gli esseri umani nel cercar chiavi d’accesso .. gli hacker dell’anima sarebbero miliardari qui se riuscissero a capire quanta ricchezza nascosta c’è. Niente egoismo. Mai stato. Né prima né dopo ma si è sempre fraintesi quando si cerca di migliorare.. allora ho deciso che voglio peggiorare, così forse sarà più easy comprendermi al volo.. o prendermi in volo. Un colpo ad un piccione. Fucile a canne mozze tanto per divertirsi. Il wwf non vuole ma qui la caccia è già aperta.
mercoledì, settembre 05, 2007
serious...

NON sono una persona seria. sono un buffone di corte che sottilmente fa dell'amara ironia al proprio re. e da solo nel camerino si toglie i campanelli.
NON sono una persona seria. sono l'animatore da villaggio che inventa scenette che ammaliano e fanno passare il tempo, ma poi torna in stanza e spesso si sente vuoto.
NON sono una persona seria. sono il pagliaccio del circo con mille numeri magici e occhi colorati, ma muto e con il trucco nero.
NON sono una persona seria. sono un politico nella mia testa, incoerente e ridicolmente voltabandiera.
NON sono una persona seria. sono una amante del gioco, del piacere, della risata, che poi sotto la doccia canta summertime.
NON sono una persona seria. sono un saltimbanco da piazza, mangiafuoco e giocoliere con nuovi elisir curativi, che poi toglie il cilindro e sotto non ha più capelli.
NON sono una persona seria. sono un neonato che piange di notte senza sapere il perchè e poi ride se qualcuno lo prende in braccio.
NON sono una persona seria. sono il mio riflesso nell'acqua, narciso e boccadoro, ombra di velluto, bustino allacciato stretto, coppa di champagne, souvenir del passato, insonnia di torpore, immagine sfumata, menzogna presagita.. sono l'essenza della mia testa, gioco di specchi. sono e non sono..
a volte è meglio spegnere la luce.
f.
ps..going to Bologna..
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