giovedì, febbraio 08, 2007

pensieri da scrivania


rotolo grotolo sempre non inciampo in parole sfuse e confuse nello spazio anelo ad aria e vuoti indifesi di parole non dette, frasi non spinte sputate dal polmone offuscato da nebbie di catrame fumoso. giro mi rigiro nel letto nella testa un testacoda improvvisato con la macchina dei miei ingranaggi un po' arrugginiti, scricchiolano stridono i metalli e si graffiano. spalmo risparmio azioni del lato oscuro e sto ferma fuori immobile manichino in vetrina sotto gli occhi di tutti ma cosa pensa non lo sa nessuno. nudo pronto ad indossare abiti che vetrinisti incapaci gli ficcano smontandolo a pezzi. mai nessuno gli ha chiesto se avesse freddo o caldo. piccoli inespressivi calchi di plastica addosso. ascolto mi riascolto come se non fosse passato quel treno addosso indosso pensieri miei non miei sorbisco immagini assorbo emozioni e il grasso cola come in un macchinario dai muscoli bloccati. blocco il flusso come diga che frena frana brama liquidi da succhiare spalmare analizzare in laboratori di vetro e fango e argilla tra le mani. smonto monto cavalli da corsa per saltar ostacoli e vincere gare e mi premio in silenzio dei bivi presi intrapresi seguiti inseguiti nei labirinti della testa. sempre lì il vortice. la testa. rotolo srotolo cartaigienica colorata 3 veli non graffiano come le unghie sulla schiena i segni rossi lividi di grandine schiaffi del reale immaginario del tempo che fu.

venerdì, febbraio 02, 2007

Concerto

Il 15 Febbraio a Bari presso lo Zenzero Club, come accennavo tempo fa in qualche commento, ci sarà il concerto di Niccolò Fabi... chissà che io non riesca a vederlo finalmente dal vivo.. Il Prezzo è di € 12 e si prevede un inizio concerto alle 22:30... (per chi conosce lo Zenzero.. la puntualità non è mai garantita!!!) ..
Chi viene??? dai dai dai! potrebbe esser occasione di incontri...
buona giornata in attesa dei soffioni..
fabi

Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente
Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinata mia mente
Sono solo e non mi sento neanche un poco di parlare e tanto meno di spiegare cosa è capitato ci fosse poi qualcosa da spiegare sembra tutto così assurdo quasi che qualcuno si sia divertito a farmi un dispetto non c’è mai una chiara ragione quando due persone si ritrovano distanti sempre meno amanti ma compagni di una storia in cui si è tralasciato o forse dimenticato il motivo reale per il quale si sta insieme e si finisce per farsi male Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinata mia mente Non c’è rabbia non c’è dolore c’è soltanto una tristezza così grande che mi sfonda il cuore chiedo venia per questa nenia ripetitiva e ostinata ma c’è un unico pensiero che ossessivamente segue ogni mio respiro da te dipendo mia eroina e metadone e lascio a queste note il compito di toccarti così che ciò che non faccio io possa farlo una canzone Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a te penso solo a te ostinatamente Penso solo a te penso solo a te penso solo a te penso a tepenso solo a te ostinata mia mente

giovedì, febbraio 01, 2007

possibilità...

Lascio le finestre tutto il giorno spalancate l’aria è fresca qualche cosa mi farà, sembra tutto facile la sera quando devo addormentarmi la mattina poi chissà, soltanto il sogno ti dà infinite possibilità, ancora un attimo e poi ci risvegliamo proprio dentro noi, lascia pulite le stanze che ci voglio dormire ancora, vedo nel vetro le stelle cadere ogni ora anche senza di te lasciamoci senza parlare non ti accorgi che è tutto perduto? se chiudo gli occhi il tuo sangue si gela all’istante vedo il ghiaccio che cola, dentro la tua bocca ancora, dentro la tua bocca ancora.. seguo le mie inclinazioni e guardo troppo gli alberi d’inverno sono stupido, lo so sembra di restare un po’ più a galla se affoghiamo i dispiaceri dentro un po’ di oscurità è come avere magia e non saperla fare andare via il mondo gira con me sorrido senza chiedermi il perché, lascia pulite le stanze che ci voglio dormire ancora, vedo nel vetro le stelle cadere ogni ora anche senza di te.. lasciamoci senza parlare non ti accorgi che è tutto perduto? se chiudo gli occhi il tuo sangue si gela all’istante vedo il ghiaccio che cola dentro la tua bocca ancora dentro la tua bocca ancora.. sai, per quanto bello sia soffrire di un idea di te che non c’è più è controproducente è come piangere per niente eppure questa è la poesia.. ha ragione la città che fa rumore e dà la voglia di andar via è come avere dentro una marea che sale contro è come un onda nera che trasforma tutto in sera.. lascia pulite le stanze che ci voglio dormire ancora.. vedo nel vetro le stelle cadere ogni ora anche senza di te, lasciamoci senza parlare non ti accorgi che è tutto perduto? se chiudo gli occhi il tuo sangue si gela all’istante vedo il ghiaccio che cola dentro la tua bocca ancora dentro la tua bocca ancora ...

http://www.youtube.com/watch?v=vfYXcO1tQfM&mode=related&search=

da quanto tempo non li vedo dal vivo..

sabato, gennaio 27, 2007

MEMORIA...

"La Shoah - mot hébreu signifiant "catastrophe" - désigne spécifiquement l'organisation par l'Etat, par le régime nazi et ses collaborateurs, de la persécution et de l'extermination systématique, et bureaucratique, d'environ six millions de Juifs. "Holocauste", terme d'une acceptation plus large, est aussi utilisé. D'origine grecque, Holocauste signifit "sacrifice par le feu". Les nazis, qui arrivèrent au pouvoir en janvier 1933, avaient développé une idéologie raciale qui voyaient dans les Allemands les représentants d'une "race supérieure" et dans les Juifs, des êtres "inférieurs", "indignes de vivre". Pendant la Shoah, les nazis s'en prirent aussi à d'autres groupes parce qu'ils les considéraient comme étant "racialement inférieurs" : les Tsiganes, les handicapés et certains peuples slaves (Polonais, Russes, etc...). D'autres groupes de personnes, tels que les communistes, les socialistes, les Témoins de Jéhovah et les homosexuels, étaient persécutés pour des motifs politiques ou de comportement social............"


PER NON FAR FINTA CHE TUTTO QUELLO NON SIA MAI ESISTITO, PER NON PERMETTERE A NESSUNO DI DIRE CHE L'OLOCAUSTO E' UNA INVENZIONE, PER NON CONSENTIRE CHE POSSA ACCADERE ANCORA.......

giovedì, gennaio 25, 2007

il mare di casa mia ..


...e mi manca condividerlo con un vecchio amico, mi manca sedermi al tepore e veder mutare i colori.. mi manca la tranquillità del suoni d'estate.. mi manca la voce dei gabbiani e l'odore della spuma.. mi mancano le barche in movimento e l'aroma della salsedine..
Ma lui è sempre lì mutato e immutato. Quanta magia c'è nel mare. Quanta vita nelle gocce che si alternano da millenni a dargli voce. Come posso restare impassibile di fronte al suo incantesimo? per anni ha ascoltato le mie grida e i miei sussurri.. è stato maestro e confessore.. luogo nascosto delle mie fughe con le lacrime agli occhi e della musica nelle orecchie. Mano materna silente e discreta, e schiaffo violento nelle sere di rabbia. Onde, come mutamenti umorali, si scontrano sugli scogli ormai segnati dal tempo e dall'acqua, con piccoli nidi per granchi e alghe al sole brillanti. Non smetterò di amare il mare, nell'eterno ricordo dolceamaro delle parole strette nel petto condivise con lui nel silenzio di tutta la mia vita.

martedì, gennaio 23, 2007

la nostra odissea (Parte II)

…… E ora cosa facciamo? Cerchiamo qualunque altro volo ma non c’erano posti.. nessun volo ci avrebbe portato a Bari entro le 4.. e gli altri costavano anche una cifra indicibile.. e così, coda tra le gambe, accettiamo quel cambio volo al giorno dopo. Non eravam riusciti ad esserci. Frustrazione. Eravamo a Milano, erano le due, incazzati, addolorati, affamati. Decidiamo di andare a prendere un panino, mi metto in macchina e arrivo nella mia vecchia casetta nella provincia milanese.. trovo uno dei miei vecchi amici..Gis.. e andiamo a mangiar una cosa insieme.. nel frattempo dobbiam trovare dove dormire a Milano e ovviamente telefono a Giuseppe che chiama il portiere e mi fa lasciare le chiavi.. “sai che quella è casa tua” .. Io e Milko andiamo a Lambrate a casa sua.. sì è vero, ormai quella è anche un po’ casa mia.. ma che fare? Sembravamo chiusi in una gabbia, seduti in silenzio senza riuscirci a muovere, impotenti e nervosi.. fuori inizia a piovere. Nebbia e pioggia a Milano non sono mai stati una panacea per l’umore.. mio cugino si alza d’improvviso e mi dice “usciamo”. Mi alzo di scatto e andiamo giù per farci entrare l’aria nei polmoni pieni di veleno. Facciam la spesa per la sera, tre ore nel supermercato girandoci intorno senza sapere, sconvolti come sotto effetto narcotico, due zombie in movimento. Torniamo e vediamo un dvd.. non ricordo nulla..e preferisco mettermi a cucinare. A casa la sera passa tranquilla.. una cena, la chiacchiera con gius, un po’ di tv.. un ottimo brandy.. ma la notte è nervosa.. mi giro mi rigiro, mio cugino sul divano, io con gius e non lo faccio dormire..
Mercoledì: sveglia alle 8, colazione, e via in aeroporto.. stavolta l’aereo lo prendiamo e arriviamo alle 12 a Bari e dritti a casa delle mie cugine.. facciam di tutto per non piangere.. c’è un’aria strana, nessuno ancora si rende conto.. tutto si è consumato in un giorno ..c’è un via vai di gente e noi lì ci sentiamo spaesati e raccontiamo fatti strani per far ridere un po’. E nei sorrisi c’è l’incredulità di un’assenza.. un dolore pungente che pulsa..il vuoto. Che riconosco negli occhi delle mie cugine, di mio zio, il mio stesso vuoto. Dopo si fa il giro degli altri zii.. ma non si riesce a parlare di nulla.. una camminata al cimitero.. mille fiori.. e lei messa vicina al mio papà.. ho un tuffo al cuore. Il dolore si moltiplica. Mi incazzo con mio padre, per non esser riuscito a restare per un po’ da solo. Mi accorgo di dire cose senza senso.. torniamo a casa, una doccia.. alle 21.45 ci attende l’aereo di ritorno per Milano.. del resto la macchina è lì in un parcheggio e tutte le nostre cose in Trentino.. Doveva essere la vacanza relax.. Arriviamo alle 23 passate.. “ci fermiamo a dormire? Ho amici anche a Bergamo..” “no fabi.. ripartiamo .. arriveremo alle 3 ma andiamo, almeno ci buttiam sti due giorni alle spalle”. Non ero d’accordo a fare i tornanti di montagna di notte con la nebbia ma dico “ok..guida tu..” Ma ancora una volta l’avventura non finisce.. Dopo soli 50 km la strada faceva quasi paura.. il buio, la desolazione e la nebbia talmente fissa che non si vede a 20 metri.. siamo in tempo per chiamare Giancarlo.. è quasi l’una e lui lavora in un locale quindi per fortuna è sveglio.. “gianca.. non è che io e mio cugino possiam dormire da te stasera? È successo un casino” “fafà, qui sei a casa tua.. vieni al locale che vi preparo da mangiare e da bere”…
Per fortuna che ho tutte queste case sparse in Italia e non pago l’ICI.

lunedì, gennaio 22, 2007

la nostra odissea (Parte I)

“che bello un viaggio con mio cugino. e lasciamo qui preoccupazioni famiglie fidanzato lavoro.. solo neve stanchezza e relax.”
Avevo scritto questo.. per la statistica almeno un viaggio mi doveva andar bene e invece.. a volte mi chiedo se io sia letteralmente antitetica al termine “relax”. Se io non sia nata per sconvolgere le leggi dell’umana resistenza, se mi vogliano continuamente mettere alla prova..
Dopo il funerale di quel ragazzo la mattina, partiamo sabato pomeriggio io e mio cugino, tutti “gioiosi” come dice una mia amica, ma già la nebbia dopo 100 km ci attanaglia e facciam tappa a bologna.. si cena si ride si brinda si scherza, a letto alle 4 e via in macchina a mezzogiorno.. Arrivo a Marilleva in orario. Io e Milko ci impossessiamo della casa e dopo aver scaricato la macchina mettiamo tutto a posto.. per farvi capire, i bagagli erano i seguenti: due tavole da snow, un paio di sci, due borsoni di roba da neve, due borsoni di abiti normali, due sacche di cibo piene di pasta, olio, salsa, cose per la colazione…, una cassa d’acqua, una cassa di birra, una borsa “tecnologica” con dentro lettore dvd, casse, raccoglitori per cd, lettori mp3, macchina fotografica e robe simili.. insomma il delirio.. dopo due ore tutto è pronto e in ordine.. è domenica, ceniamo, vediam un film e poi a nanna, pronti alla settimana di relax e montagna.
Lunedì: paghiamo lo skipass settimanale .. neve solo sparata, ci son 15 gradi, fa caldo, vabbè forse sulla pista ci son le pietre, uso la tavola vecchia.. Si scende bene, ritrovo dei maestri di snow che conosco, la chiacchiera, il brindisi e poi alle 3 in camera.. riposino, piscina, cena, birrette e una camminata in un pub .. Beh se la settimana continua così non è male.. Cominciamo a lasciarci dietro i pensieri. E andiamo a nanna alle 2.20 e per la prima volta nella storia spegniamo i telefoni. Se solo non l’avessimo fatto…..
Martedì: apro gli occhi alle 8, accendo il tel, trovo 7 chiamate notturne di mia madre.. dalle 2.27 in poi.. neanche il tempo di capire mi chiama mia zia.. la mamma di milko.. ed esordisce dicendo “ragazzi.. non so come dirvelo…” “cosa è successo..?” “la zia angela..” “cosa la zia angela?????” “…………………..” “ zia mi rispondi cosa è successo????” “non c’è più”….”cosa??? come??” “si era ricoverata ieri per un infarto, operazione urgente, era riuscita, non volevamo dirvi niente per non farvi preoccupare ma…”
Mi scendono le lacrime, mio cugino mi guarda appena sveglio, non capisce, non riesco a dire niente, chiudo la chiamata, ho il compito di dirgli che la nostra amata zietta (sorella di mio e suo padre e donna meravigliosamente adorabile) non c’è più..
Restiamo dieci minuti immobili. Increduli. Arrabbiati. Poi… ok ragioniamo siamo appena arrivati, siamo a 980 km di distanza, per riportare tutto ci vuole un giorno intero, come cazzo facciamo a tornare a casa ora?? Caffè sigaretta il mio cervello si mette in moto. Sono le 9. scopro per giri di telefonate che il funerale è oggi stesso, come diavolo è possibile, è morta stanotte. Si oggi alle16. e sono le 9 e neanche senza autovelox riusciamo ad esser lì in tempo.. ma noi ci vogliamo essere. Non possiam ritraslocare ma possiamo almeno andare e tornare. con la macchina e col treno non è fattibile.. Telefono a un mio amico, mi vesto, gli dico di trovarmi il primo aereo da verona, da bologna, da milano ,ovunque ci siano due posti che ci facciano arrivare lì alle 4. nel frattempo faccio la stessa ricerca anche io dal computer di uno dell’albergo. L’unico aereo possibile da prendere: un volareweb da milano.. ore 13,35, check in entro le 12.55.. sono le 9.20.. milko accende il navigatore sono duecento km ce la possiamo fare.. Ok andrea prenota e paga pure i nostri biglietti (sant'uomo) noi ci mettiamo addosso i primi vestiti, lasciamo tutto come sta, roba a mollo, luci accese, e ci mettiamo in macchina. Merda. I km sono 200. ma scopriamo che son tutti tornanti di montagna, provinciali che attraversano paesini, e solo gli ultimi 30 km di autostrada. Ci vorranno almeno tre ore. Jean Todd mi avrebbe assunta all’istante. In macchina con la rabbia e il dolore nel cuore corriamo superiamo .. imprecazioni, sigarette, e telefoni che squillavano. Amici, parenti, gente che ci diceva di lasciar stare .. La forza di non piangere per non aver la vista appannata.. I camion, i semafori rossi, il traffico, le curve a u, mille chiamate alle compagnie aeree per scoprire se c’erano altri voli .. quello l’avremmo perso di sicuro .. niente aerei, solo possibilità di cambiare quell’aereo entro le 12,30 con un altro per la stessa tratta.. che cazzo ce ne facciamo di un altro aereo??? Mio cugino insiste “Cambiamo il biglietto a domani” .. Ok, ma la compagnia non riesce a prendere la mia carta di credito.. capiscono la situazione ci lasciano la pratica in sospeso.. Corro corro corro .. il navigatore sbaglia strada, non riconosce una chiusa, facciamo inversione, perdiamo 5 minuti.. corro, col cuore che scoppia, con mio cugino che si mastica il labbro per non urlare..corro, convinta che mi avrebbero fatto salire su quel maledetto aereo. Arriviamo a milano.. sono già le 13.15…check in chiuso da venti minuti, l'aereo parte a e 35.... chi se ne frega devo salire sull’aereo.. l’uscita di Linate : chiusa per lavori. Ma vaffanculo! Facciam il giro altri 10 minuti persi .. ormai non è cosa ma io insisto.. arrivo parcheggio entro correndo vado al desk della volare.. ormai sapevano che c’era un funerale ad aspettarci, a telefono avevam detto tutto.. ci guardano in faccia, pallida con gli occhi gonfi.. “non abbiam bagagli la prego ci faccia salire” “non è possibile, il check in è chiuso.. ma.. Ok telefono al pilota..ciao ci son due ragazzi, hanno il biglietto, devono tornare a casa è urgente..” “li farei salire..li avrei fatti salire fino a qualche minuto fa… ma sono appena partito”.
Con la nebbia fitta, quello è stato l’unico aereo a partire puntuale da Linate quella mattina.

sabato, gennaio 13, 2007

si parte

eccomi in partenza, la macchina è già carica. son risalita per spegnere il pc.
porterò un po' di tutti i miei amici blogger con me in vacanza.
ci vediamo tra 8 giorni!! e mi raccomando... fate i bravi..
fab

giovedì, gennaio 11, 2007

going mad

vortice vortice
il mal di testa si estende si espande parole sono confuse nella testa devo lavorare non riesco ho la vista annebbiata la stanza gira I'm spinning how quick the sun can walk away .. tornano in mente i Pearl Jam ma voglio solo il silenzio oggi .. devo preparar mille cose per la partenza il meccanico non mi ha ancora ridato la macchina e rischio di ammazzarlo se non si muove tutto deve essere pronto. La neve finalmente, sperimentiamo l'attrezzatura nuova, la mia tavola i boots.. che bello un viaggio con mio cugino. e lasciamo qui preoccupazioni famiglie fidanzato lavoro.. solo neve stanchezza e relax. ho bisogno di una vacanza. ho bisogno di mettermi in macchina e partire. avrei bisogno di partire verso luoghi che non conosco ma per ora va bene ancora così. piste innevate, il bianco ovunque, il gelo sul viso, occhi arrossati.
mi mancano però i miei risvegli d'amore. le colazioni fatte insieme. le risate del mattino. il solletico sul pavimento. rifare il letto con cura per disfarlo all'improvviso. una pace familiare che non aveva bisogno di altro. arriverà il tempo in cui sarà quotidiano, ma non sarà per me mai scontato.
vortice vortice
il mal di testa richiede le mie medicine non voglio prenderle ma non resisterò a lungo la scadenza del lavoro incalza le mille cose da fare anche. domani è l'ultimo giorno qui e sembra sia così lontano.
tu, nel bianco della neve, mi mancherai.


"...Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, che appagavano il suo talento artistico.
"E' bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
E' sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasfrma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche."


tratto da "Neve" di Maxence Fermine.. leggetelo...

lunedì, gennaio 08, 2007

No words left.

Avevo deciso di aspettare che finissero le feste per fare il mio primo post dell’anno. Avevo deciso di scrivere il solito bilancio delle cose, raccontare eventi, dire se sono stata bene, quanto e con chi.. ma come si sa le cose non vanno quasi mai come si era stabilito..
L’unica cosa che resta di deciso è che il primo post lo faccio oggi.
Ma è per sfogare un po’ di rabbia.
Ho acceso il pc stamattina, pronta per aprire il blog e dedicargli la pagina del 2007 ma ho ricevuto una mail…
È morto un ragazzo mio coetaneo. Per una malattia che colpisce una persona su non so quante migliaia.. All’improvviso. E non si capisce se i medici abbian fatto il possibile..
Avevo appena fatto in tempo a conoscerlo qualche mese fa, giusto per poterne ricordare il sorriso spontaneo, l’allegria, lo sguardo buono.
Questo senso di amarezza, questo senso di desolazione.. questo senso di impotenza e di rabbia. Al quale si aggiunge un senso di incredulità.. ennesima tragedia per quella famiglia. Sembra davvero il destino, sembra davvero una messa alla prova continua.. Sembra davvero che ci siano alcune persone che non hanno diritto alla serenità.
A volte è vero che non si hanno più le parole. A volte è vero che vorresti spaccare un muro a pugni. A volte è vero che vorresti chiederti “ma dove è finito Dio”.. A volte è vero che ti accorgi che affannarsi nella vita non serve quasi a niente.. o serve a tutto.. perché poi basta un soffio… e non ci sei più..
Questo post è dedicato a Gigi..a Maresa, a Francesco e alla mia piccola nipotina in arrivo, sua, che non vedrà purtroppo mai.

you'll only fade into the wind..

lunedì, dicembre 25, 2006

...




Buon Natale a tutti!!!!

mercoledì, dicembre 20, 2006

finalmente a casa... scusate l'assenza.. ma non è stata divertente la mia ultima settimana in ospedale..
bentornata nel mondo dei vivi..:)

mercoledì, dicembre 13, 2006

contagiamoci !


Ecco la mia rivincita!!

Si oggi l'ho avuta... meno male che la scienza mi supporta..

ora.. veniamo al dunque..

io lo so che ho una risata assurda, divertente e squillante.. (una cosa normale per me mica poteva esistere) e so che con quella risata ho anche fatto le mie migliori figure di merda ovunque... persino al centro di New York, circondata da una schiera di harleysti..e so addirittura che quando parte si gira tutto il mondo a capire da dove giunga quel suono ma.. finalmente... non mi sento un fenomeno da baraccone!!

La famosa risata fabianesca definita anni fa quella del Delf-porco, dato che, derivando da un incrocio tra il delfino e il porco, dire la risata del PorcIno stava oggettivamente male, la famosa risata fabianesca, dicevo, suscita l'ilarità altrui non perchè io sia un clown travestito da femmina o un alieno da compatire (dato che rischio puntualmente di morire soffocata ahimè n.d.r.) .. se gli altri guardandomi ridono con la faccia allibita e divertita, mi sfottono per farmi continuare quasi fossi un criceto su una palla (aiutooo non respiro!!), o esibiscono sorrisi a 40 denti (compresi alcuni di quelli già caduti) non è colpa o solo merito mio! è colpa del loro cervello che capta gli stimoli esterni in un determinato modo. L'hanno scoperto degli scienziati britannici.. grazie al cielo! http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/risata-contagiosa/risata-contagiosa/risata-contagiosa.html quindi.. continuate ad emularmi, signori!


e dirò di più.. più rido più vuol dir che capto .. più gli altri ridono per me più vuol dire che sono uno stimolo positivo.. beh e allora che ben venga!! altra missione compiuta! :)


AHAHAHAAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAAHAHAHHA

martedì, dicembre 12, 2006

killing oneself..

ci sono persone che uccidono i propri familiari, ragazzi che lanciano sassi, kamikaze che procurano stragi.. ci sono stupratori di bambini e spacciatori incalliti, ci sono protettori velenosi e spie che vengono avvelenate.. ci sono violenze per la strada e proiettili vaganti che, puntualmente, colpiscono qualche innocente.. padri che decapitano le figlie e ragazzi depressi che si suicidano perchè la fidanzata li ha lasciati.. ci sono tragedie di qualunque natura ogni singolo maledetto giorno.. e di fronte a tutto questo..
.. scatta la morale sull'eutanasia. scattano le polemiche su chi non ce la fa più. Ma un uomo che non ha la possibilità nemmeno di mangiare, bere, parlare, vivere.. alzarsi e buttarsi dal balcone.. avrà pure il diritto di smettere di piangere e di sentirsi un peso per le persone che ama?

"non è la morte che separa, solo la mancanza d'amore". J.M.

sabato, dicembre 09, 2006

forme

Tutto ciò da cui stavi fuggendo
Torna come valanga più grande che
Ti trascina al punto di partenza se vestirai
Vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo
Nello spazio che adesso riempi c’è
Succo acerbo di densi silenzi che
Colleziono da tempo
Come schegge d’inferno
Why? why? … vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo
Non vedi che è facile
Non vedi che è inutile
Scordarsi di credere ai vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo
Non vedi com’è facile Non vedi che è inutile
Scordarsi di credere ai vecchi difetti

(Marta sui tubi.. stasera.. se ci riesco..)

continuerò a cambiare forma dopo forma, come baco che diventa farfalla, come bimbo che diventa uomo, come variabile numerica, come le onde del mare.. goccia dopo goccia e ancora.. spuma e abisso.. come nuvola spinta dal mio vento.. come sabbia bagnata..

venerdì, dicembre 08, 2006

il mio pensiero per te..


un amore finito non si annienta. resta un sorriso dolce al pensiero di ciò che siamo stati allora, di ciò che è stato allora. nel bene e nel male. è un pezzo della nostra vita. c'è quell'amore per l'anima che è stata tra le nostre mani e la voglia di non piangere e non far più male. resta una responsabilità nel ricordo.
il pensiero di te è sempre un sorriso e una lacrima violenta che mi attraversa l'anima, e mi ferisce, per non riuscire ad esser per te ciò che tu vorresti..
mi mancano tante cose di te.. saperti sorridere..come fanno le persone ad annullare totalmente l'esistenza di chi è stato così importante? come fanno a chiudere le porte come se nulla fosse stato? io non lo capirò mai. non mi è dato viverti, ma anche se ho scelto di vivere felice distante da noi, farò il possibile per proteggerti. e non posso essere totalmente felice se tu stai così male.

oggi un pensiero è per te.

"E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male Quando invece starai bene resterò a guardare Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo È che questa vita ti donasse gioia e amore vero "
"E tu chissà dove sei anima fragile che mi ascoltavi immobile ma senza ridere. ..E la vita continua anche senza di noi che siamo lontano ormai da tutte quelle situazioni che ci univano da tutte quelle piccole emozioni che bastavano da tutte quelle situazioni che non tornano mai! Perché col tempo cambia tutto lo sai cambiamo anche noi e cambiamo anche noi e cambiamo anche noi! "

giovedì, dicembre 07, 2006

buonanotte

sono le 4.21..e ho finito di lavorare adesso.. la sveglia suona alle 7.. e in teatro alle 10.. e poi di nuovo di corsa al pc a finire per tutto il weekend un'altra traduzione..
giuro che nelle feste di Natale mi metto in pausa..
buonanotte a tutti..

domenica, dicembre 03, 2006

forse sì, forse no..

Si, hai ragione tu, forse non è come voglio che sia, forse non lo sarà mai, forse mi trascino dietro un sogno che non si realizza. Forse si, hai ragione tu, il tempo passa e io non me ne voglio accorgere, a dire che sto invecchiando che devo pensare a un futuro, che dovrei far progetti. Si, forse hai ragione tu, ci si può adagiare sul giorno che passa non pensando a quanto possa esser difficile il dopo. Si, hai ragione tu, quando dici che ho una vita stressata e stressante, che un po’ di stabilità non guasterebbe, che non è facile continuare così. Si hai forse ragione tu quando mi vedi donna e credi che io cerchi di non pensarci. Ma forse ho ragione io a sognare e sperare, a non voler avere una vita solita come tutti con cartellini da timbrare e orari fissi da rispettare. Forse ho ragione io a voler aspettare e vedere, per capire se può esser come vorrei, forse ho ragione io a non voler rinunciare a tante cose. Si forse hai ragione tu quando mi fai fare un bilancio delle cose e mi riscopri rassegnata e non più combattiva in alcuni ambiti, ma forse non mi hai mai chiesto quanto sono stanca. Di combattere contro le pigrizie, le delusioni e le mancanze di entusiasmo altrui. Forse ho ragione io a vivere come se fossi nata su marte e abitassi sulla luna. A non pensarla sempre e solo nel modo in cui gli altri vorrebbero farmi pensare. O a cui loro sono abituati. Ma credo che a volte, anche quando le riflessioni combaciano, non si abbia il tempo di parlarne e di capire che si sta dicendo la stessa cosa in modo diverso. Forse hai ragione tu a tacere e a non esprimer ciò che senti, ma così si vive a metà. E forse ho ragione io che prendo ancora cazzotti ma la vita la respiro a pieno e il mio amore lo faccio sentire a tutti sempre come una ventata d’aria fresca. Forse hai ragione tu a dire che così gli altri si abituano e pretendono e io ho ragione ad esser stanca di veder il resto del mondo fermo e statico.. ma forse io ho davvero ragione a continuare a comportarmi così, perché se lo facessero tutti il mondo forse avrebbe più colori..
L’unica cosa che mi dispiace è che forse ho smesso di mostrare davvero tutto quello che ho dentro.. solo perché a volte è inutile..hai ragione tu, non c’è quasi nessuno che possa capirlo davvero..

giovedì, novembre 30, 2006

oggi è 30 novembre.. s.andrea..



Il dubbio è una passerella che trema tra l'errore e la verità (G. Bufalino)


"Il dubbio è facoltà tipicamente umana, non c’è dubbio.
Il dubbio è se chiamarti per dirti che oggi non ti vorrei sentire oppure deluderti soltanto, sparire.
Il dubbio è mi faccio un altro giro di teroldego oppure passo a qualcosa di più definitivo.
Il dubbio è “quella bambina è veramente figlia mia?”
Il dubbio è attesa e di solito aspetti che la vigliaccheria ti passi da sola come un’influenza, banale.
Il dubbio è paura, è “non voglio essere solo” e sapere che invece è esattamente così.
Il dubbio è una serie di conseguenze altamente probabili, è un’esitazione bastarda, è l’autostima che muore.
È un mondo inadatto e, maledizione, ostile al tuo cuore, al tuo giovane fiore. "
G.Casale...Reading..

Quante volte ho pensato che la verità del tutto fosse nel dubbio... e questo perchè non è verità assoluta o indefinita. Il mondo è fatto di mille verità parziali e prospettive individuali, ognuna con la propria ragion d'essere, ognuna con la propria essenza, con il proprio dubbio relativo negli oppositori. E quando i dubbi delle due parti di verità si scontrano? quando i miei dubbi si scontrano con i tuoi? è lì forse, in quell'incrocio di energie che si toccano come forze concentriche attirate da un magnete, è lì dicevo che il doppio dubbio diventa per una frazione di secondo nullo, la verità assoluta.

Continuo a pensare che la verità del tutto sia nel dubbio. Perchè esso ci consente di mettere tutto in discussione, di provare a vedere le cose da altre prospettive, di non restare reclusi nella nostra narrow mind ma di ampliare gli spazi conoscitivi. Perchè il dubbio..beh.. fa mettere in dubbio anche noi stessi e la nostra presunzione, le pseudocertezze saccenti su cui quotidianamente camminiamo e che hanno solo un sapore stantio. Il dubbio è ostile si, se lo si teme. il dubbio è paura si, ma di non affrontarlo. Iil dubbio sarebbe una forma di luce se non si avesse terrore del buio. è sul dubbio più grande che si fondano le verità meno rivelate.. la fede.. il dubbio è quella serie di domande esistenziali che ci fanno dubitare di tutto, del nostro stesso vivere. Il dubbio è filosofia. Il dubbio è punto di partenza. è dal dubbio che si giunge alla risposta meno sbagliata. Mai restar indecisi e dubbiosi, agire e iniziare ponendosi un dubbio. E dubitare magari anche dopo aver scelto. Per giungere almeno a una propria verità. E a scegliere il meglio.

Il dubbio sei tu, è ciò che mi circonda, è il mio lavoro. il dubbio è il mio risveglio di domani.. il dubbio è il mio modo di essere sempre diversa da me stessa e dagli altri.. è il mio modo di non accettare tutto quello che mi viene proposto come un automa, è il mio modo di pensare, riflettere, cercare una risposta plausibile.. è il mio modo di tener vivo il cervello.

C'è nessunooooo??


"Credere è monotono, il dubbio è profondamente appassionante". O.Wilde